Casa Madre di Tuparenda Tag

PARAGUAY, Ani Souberlich • Sicuramente molti di voi ci conoscono già attraverso schoenstatt.org. Conoscete la nostra pagina istituzionale e le nostre testimonianze che hanno seguito da vicino la nascita della Casa Madre di Tupãrenda, prima solo come un sogno e poi come un sogno che si è davvero realizzato nel 2016 grazie all’aiuto di molti paraguaiani, ma anche del Ministero della Giustizia e di tante persone generose che stanno attraversando il mare. Oggi, come direttore della Casa Madre di Tupãrenda, voglio raggiungere ciascuno di voi con una chiamata urgente percontinua
PARAGUAY, Ana Maria Mendoza de Acha, Presidente di Fundaprova • “Signora, dammi un lavoro. Non voglio più rubare…”. Si poteva udire spesso questa frase nella Casa Madre di Tuparenda. Arrivano sporchi, con visi tristi, quasi depressi. È difficile rendersi conto del fatto che la società e lo Stato li hanno spinti in quella situazione. A meno di un mese, vederli puliti, ordinati e igienizzati fino ai denti dimostra chiaramente che questo è il cammino, questa è la missione. — Un così alto numero di giovani che non ha accesso a un lavorocontinua
PARAGUAY, Ani Souberlich y Maria Fischer • Il 12 febbraio si è compiuto un anno dalla benedizione della prima pietra per iniziare a costruire Casa Madre di Tupärenda in Paraguay. Si tratta di un centro per la reintegrazione sociale di adolescenti che sono stati in conflitto con la legge. In soli sei mesi è stata costruita la casa e si sono aperte immediatamente le porte per accogliere i partecipanti, che oggi sono già 19. Sono passati 6 mesi nei quali giorno per giorno possiamo essere testimoni di “piccoli grandi miracoli”continua
Il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace – 1 gennaio 2017 • “Il Giubileo della Misericordia, conclusosi nel novembre scorso, è stato un invito a guardare nelle profondità del nostro cuore e a lasciarvi entrare la misericordia di Dio. L’anno giubilare ci ha fatto prendere coscienza di quanto numerosi e diversi siano le persone e i gruppi sociali che vengono trattati con indifferenza, sono vittime di ingiustizia e subiscono violenza. Essi fanno parte della nostra “famiglia”, sono nostri fratelli e sorelle. Per questo le politiche dicontinua
PARAGUAY, di María Fischer • “Santo Padre, si ricorda di Orlando?” Padre Tommy Nin Mitchell, direttore del movimento di Schoenstatt in Paraguay chiese al Santo Padre in occasione dell’udienza con il Capitolo Generale dei Padri di Schoenstatt nel Settembre 2015. “Si, mi ricordo di Orlando,” disse Papa Francesco. Orlando è il giovane uomo – internato presso il penitenziario minorile di Itaguá – che ha salutato Papa Francesco ad Asunción durante l’incontro con i giovani che ha portato il Santo Padre a modificare il suo discorso. “Dopo aver letto il vangelo,continua
PARAGUAY, redatto da Ana María Acha, presidentessa di “FundaProva” (Fondazione per la promozione dei valori e la prevenzione della violenza)• Dal mio esordio come legislatrice nel 2003 fino alla conclusione del mio mandato come Presidentessa della commissione dei Diritti Umani della Camera dei Senatori nel 2013, ho sempre sentito che dovevo dare priorità ad una mia speciale preoccupazione verso i detenuti del paese. Questo perché non sono mai riuscita a immaginarmi un luogo dove si potesse raggiungere un degrado maggiore dell’essere umano così come avviene nei penitenziari della Repubblica. Icontinua
PARAGUAY, P. Pedro Kühlcke • – Ciao Pepito! Sei di nuovo in carcere? Che amarezza! Perché? –Si, Padre, perdonami! Ho resistito quattro mesi fuori ma non trovavo lavoro da nessuna parte. Non ho ricevuto l’appoggio di nessuno, sai bene che caos c’è nella mia famiglia. La tentazione fu troppo forte e cedetti di nuovo. Il dolore: non hanno il tempo di assaporare la libertà che già rientrano in carcere Dopo quasi due anni dalla chiamata della Mater alla missione in una periferia così esistenziale come il carcere minorile, ci lanciammocontinua
PARAGUAY, P. Pedro Kühlcke/ comunicato stampa del Ministero della Giustizia del Paraguay • “Si respira molta emozione, allegria e soprattutto gratitudine verso la ‘Madre di Tupãrenda’”, commenta P. Pedro Kühlcke. Era il pomeriggio del 12 febbraio, giorno che rimano storico per l’abbraccio fraterno tre il Patriarca Kiril di Mosca e Papa Francesco a La Habana, Cuba ma anche per il gesto compiuto presso il Santuario di Tupãrenda, con il quale si da inizio alla costruzione della “Casa Madre di Tupãrenda”: un centro di formazione al lavoro e di sviluppo umanocontinua