Casa Madre de Tuparenda Categoria

Pedagogia kentenichiana nella periferia, P. Pedro Kühlcke • Libertà in carcere, è possibile? Sì, ha detto P. Kentenich. E lo dimostrava. Sì, dice P. Pedro Kühlcke, e lo dimostra: nel carcere minorile di Itaguà, a pochi chilometri dal Santuario di Tupãrenda. La domanda forse più audace la facciamo noi da qualche mese da Schoenstatt.org: la pedagogia kentenichiana in periferia, è possibile? Sì, risponde P. Pedro Kühlcke, e lo dimostra nel carcere minorile, in questa terza parte della sua riflessione circa la pedagogia di ideali. Se è possibile in questa periferia,continua
PARAGUAY, Ani Souberlich • Sicuramente molti di voi ci conoscono già attraverso schoenstatt.org. Conoscete la nostra pagina istituzionale e le nostre testimonianze che hanno seguito da vicino la nascita della Casa Madre di Tupãrenda, prima solo come un sogno e poi come un sogno che si è davvero realizzato nel 2016 grazie all’aiuto di molti paraguaiani, ma anche del Ministero della Giustizia e di tante persone generose che stanno attraversando il mare. Oggi, come direttore della Casa Madre di Tupãrenda, voglio raggiungere ciascuno di voi con una chiamata urgente percontinua
Pedagogia kentenichiana nella periferia (2), P. Pedro Kühlcke • Condividiamo le esperienze e le conclusioni di P. Pedro Kühlcke, in applicazione della pedagogia kentenichiana nella periferia, concretamente in un carcere minorile e nel programma di reinserimento sociale “Casa Madre di Tuparenda”. Si tratta della seconda parte di un testo tratto da una conferenza per la Gioventù Maschile di Schoenstatt di Tuparenda. – Pedagogia di fiducia e di movimento Padre Kentenich parla delle stelle della pedagogia schoenstattiana: “nella nostra pedagogia – scrive il Padre Fondatore nell’anno 1950 – distinguiamo stelle econtinua
PARAGUAY, Ana Maria Mendoza de Acha, Presidente di Fundaprova • “Signora, dammi un lavoro. Non voglio più rubare…”. Si poteva udire spesso questa frase nella Casa Madre di Tuparenda. Arrivano sporchi, con visi tristi, quasi depressi. È difficile rendersi conto del fatto che la società e lo Stato li hanno spinti in quella situazione. A meno di un mese, vederli puliti, ordinati e igienizzati fino ai denti dimostra chiaramente che questo è il cammino, questa è la missione. — Un così alto numero di giovani che non ha accesso a un lavorocontinua