Postato su 19. Maggio 2019 In Casa Madre de Tuparenda, opere di misericordia

SOS Casa Madre di Tupãrenda – Salviamo la prima opportunità per 22 giovani, ora!

PARAGUAY, Ani Souberlich •

Sicuramente molti di voi ci conoscono già attraverso schoenstatt.org. Conoscete la nostra pagina istituzionale e le nostre testimonianze che hanno seguito da vicino la nascita della Casa Madre di Tupãrenda, prima solo come un sogno e poi come un sogno che si è davvero realizzato nel 2016 grazie all’aiuto di molti paraguaiani, ma anche del Ministero della Giustizia e di tante persone generose che stanno attraversando il mare. Oggi, come direttore della Casa Madre di Tupãrenda, voglio raggiungere ciascuno di voi con una chiamata urgente per correre in nostro aiuto, o meglio, in aiuto di Miguel, Ali, Javier, Juan e dei loro compagni: in questo momento si trovano tutti nella Casa Madre di Tupãrenda, pieni di speranza ed entusiasmo nell’imparare la panetteria, l’orticoltura, il cucito industriale e, prima di tutto, per vivere una vita dignitosa, così da poter essere un giorno ” per i miei figli il padre che non ho mai avuto “.—

Io sono Ani Soüberlich, sicuramente molti conosceranno il mio nome per tutto quello che insieme, e cioè voi lettori, l’equipe di Schoenstatt.org ed io abbiamo realizzato con le “100 case“, un regalo concreto per i 100 anni dell’Alleanza d’Amore, facendo così eco all’invito della Famiglia e del Santo Padre ad andare verso le periferie… Abbiamo costruito insieme “case fatte di materiale per dare case a vere famiglie “, famiglie con nomi e cognomi, e abbiamo dato più di 250 case al nostro Santo Padre alla fine di un’alleanza di solidarietà.

Oggi, credo fermamente che la Santa Vergine e nostro Padre ci hanno chiesto in quel momento di rispondere in maniera concreta.

Gli abbiamo fatto una promessa e non possiamo mentirgli.

Dal 2016 lavoriamo nella Casa Madre di Tupãrenda, la prima casa post penitenziaria del Paraguay che accoglie giovani tra i 16 e i 19 anni, i quali sono stati privati della libertà in qualche “Centro Educativo” dipendente dal Ministero della Giustizia.

Un programma che da agosto 2016 ad oggi ha visto 26 giovani laureati, dopo aver terminato con successo i 9 mesi di formazione. Nove mesi di “ricostruzione delle loro case di carne e sangue”, nove mesi di gestazione per la nascita dell’uomo nuovo. Di questi 26 laureati, solo un giovane ha avuto una ricaduta ed è di nuovo privo della libertà. Tutti gli altri hanno un lavoro stabile e vivono una vita dignitosa che non hanno mai conosciuto o sognato prima.

Nel corso di questi anni abbiamo ricevuto l’aiuto dello Stato. Tuttavia, ci è stato annunciato che PER QUEST’ANNO 2019 non potranno continuare ad aiutarci, ma sperano di poterlo fare di nuovo il prossimo anno 2020.  Nel frattempo, la Casa Madre di Tupãrenda deve continuare a esistere, non possiamo permetterci di chiuderla e “mentire a questi giovani”, come altri hanno già fatto. Siamo per loro l’unica e ultima speranza.

A partire da giugno, sono 7 mesi che ci mettiamo nelle mani della Divina Provvidenza – e nelle mani di tutti voi e dei vostri contatti, reti e connessioni. Siamo sicuri che SI’, È POSSIBILE, siamo sicuri di poter muovere i vostri cuori e le vostre tasche, così come è già successo per costruire 250 case di solidarietà.

Non possiamo farvi grandi regali materiali per ringraziarvi per la vostra generosità. Ma possiamo regalare un sorriso felice sul volto di un giovane di 17, 18 anni che dice:

Un giorno voglio essere per i miei figli il padre che non ho mai avuto”.

 

Quanto costa un sorriso? 468 € al mese.

Ogni giorno vedo quanto sia difficile, quanto sia doloroso per ogni giovane potersi fidare e lasciarsi aiutare. Fin dall’infanzia hanno dovuto imparare a sopravvivere per strada, hanno subito i maltrattamenti dei genitori e l’indifferenza della gente verso chi non esiste. Gli hanno mentito con promesse che non sono state mantenute. Ogni giorno vedo cosa accade nel loro intimo: la lotta per superare le dipendenze, per riuscire a credere che sono persone di valore; i buoni desideri che portano dentro, quei desideri che devono essere scoperti e lucidati perché brillino come oro, anche se è difficile per loro credere che Dio li ha davvero sognati da tutta l’eternità, li ha pensati e creati per qualcosa di grande. Sono passi che essi stessi devono compiere, lasciando da parte le paure e lasciandosi aiutare dai professionisti che li accompagnano giorno per giorno all’interno della CMT.

È lì che solo il soffio di Dio e della Beata Vergine può operare per guarire i segni del corpo e le ferite dell’anima.

Lavoriamo insieme – p. Pedro, il personale della CMT, i volontari, i benefattori, i comunicatori, i relatori – per trasformare il dolore e l’abbandono nella voglia di vivere. Il nostro obiettivo e il nostro più grande successo: il sorriso felice sul volto di Angel, Miguel, Javier, Pablo….

Quanto costa un sorriso? 468 € al mese. [1]

Abbiamo bisogno di 22 benefattori – tra individui, gruppi, diocesi, santuari, federazioni, …. per darci 22 x 468 €  per 8 mesi, nei prossimi 8 mesi. Oppure 3744 € già.

Fare una donazione online:

Per bonifici bancari

Nome: Schönstatt-Patres International e. V.
IBAN: DE91 4006 0265 0003 1616 26
BIC/SWIFT: GENODEM1DKM
Utilizzo previsto: Pedro Kühlcke, Casa Madre di Tupãrenda

  • Se non riesci a mettere insieme un sorriso completo, ogni contributo conta.
  • Maria Fischer è la migliore corrispondente che ci visita e conosce con i fatti il lavoro svolto nella CMT.
[1] Comprende borse di studio, cibo, forniture, spese per l’elettricità, telefono e stipendi. Dettagli su [email protected]

Sito ufficiale di Casa Madre de Tupãrenda (tedesco, inglese, spagnolo)

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Originale: Spagnolo, 18.05.2019. Traduzione: Pamela Fabiano, Roma, Italia

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