Postato su 2. ottobre 2018 In Alleanza solidale con Papa Francesco

P. Juan Pablo Catoggio: Dobbiamo fare qualcosa di speciale a sostegno del Papa in questi momenti difficili

Pubblichiamo la lettera che P. Juan Pablo Catoggio ha scritto a tutta la famiglia di Schoenstatt.

29 09. 2018

 

Cara Famiglia di Schoenstatt,

Da un po’ di tempo ho pensato più volte che dobbiamo fare qualcosa di speciale a sostegno del Papa in questi momenti difficili, quando viene apertamente messo in discussione e criticato aggressivamente. La Chiesa è fortemente scossa, soprattutto per fattori interni. Nel messaggio finale della chiusura dell’Anno di Padre Kentenich, lo scorso 15 settembre, dissi, rivolgendomi al Padre:

Dilexit ecclesiam! Padre e Fondatore, hai amato veramente la Chiesa fino a farti del male, hai rischiato tutto per Lei, eri disposto a farti carico della croce e della sofferenza per Lei. Hai sognato una Chiesa rinnovata e hai dato tutto per Lei. Tutto per Schoenstatt, tutto per la Chiesa, tutto per la Santissima Trinità. Il tuo “Dilexit Ecclesiam” oggi ci impegna più che mai. Al giorno d’oggi la Chiesa soffre così tante tentazioni e tante aggressioni da fuori e, chissà, forse anche di più dall’interno. Come Chiesa, i nostri errori e i nostri peccati ci feriscono; anche noi subiamo attacchi e disonori. Giustamente, in questo tempo di tribolazione vogliamo con te e come te amare e servire la Chiesa, vogliamo metterci in gioco con decisioni e con efficacia per il Santo Padre e per la riforma che promuove con tanto coraggio e sacrificio. Siamo con lui.”.

Oggi il Santo Padre ha invitato tutti noi durante il mese di ottobre a pregare ogni giorno il Rosario per la Chiesa, aggiungendo la invocazione Sub Tuum Praesidium e una preghiera all’arcangelo Michele di Leone XIII, chiedendo di proteggere la Chiesa dal demonio. Mi conoscete e sapete che non so vedere il diavolo da tutti i lati. Ma credo che attualmente la Chiesa ne abbia veramente bisogno. Il comunicato con la richiesta del Papa Francesco è forte e dobbiamo prenderlo sul serio.

Per questo scrivo queste righe, alle quali allego il comunicato del Vaticano con la richiesta del Papa, affinché, in questo mese del Rosario e dell’Alleanza, facciamo nostra come Famiglia di Schoenstatt questa richiesta in modo speciale e la diffondiamo dove ci spetta agire.

Vi ringrazio e informerò opportunamente il Santo Padre del nostro appoggio e della nostra solidarietà. Uniti nell’Alleanza d’Amore e nel Dilexit Ecclesiam;

 

vostro P. Juan Pablo Catoggio.

 

Traduzione: Laura Agoglia, Roma, Italia


Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, 29.09.2018

Il Santo Padre ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi.

Nei giorni scorsi, prima della sua partenza per i Paesi Baltici, il Santo Padre ha incontrato padre Fréderic Fornos S.I., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa; e gli ha chiesto di diffondere in tutto il mondo questo suo appello a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario con l’antica invocazione “Sub tuum praesídium”, e con l’invocazione a San Michele Arcangelo che ci protegge e aiuta nella lotta contro il male (cfr. Apocalisse 12, 7-12).

La preghiera – ha affermato il Pontefice pochi giorni fa, l’11 settembre, in un’omelia a Santa Marta, citando il primo capitolo del Libro di Giobbe – è l’arma contro il grande accusatore che “gira per il mondo cercando come accusare”. Solo la preghiera lo può sconfiggere. I mistici russi e i grandi santi di tutte le tradizioni consigliavano, nei momenti di turbolenza spirituale, di proteggersi sotto il manto della Santa Madre di Dio pronunciando l’invocazione “Sub tuum praesídium”.

L’invocazione “Sub tuum praesídium” recita così:

“Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus,
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta”.

[Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.]

Con questa richiesta di intercessione, il Santo Padre chiede ai fedeli di tutto il mondo di pregare perché la santa Madre di Dio ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato, e impegnata a combattere senza nessuna esitazione affinché il male non prevalga.

Il Santo Padre ha chiesto anche che la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre si concluda con la preghiera scritta da Leone XIII:

“Sancte Míchael Archángele, defénde nos in próelio;
contra nequítiam et insídias diáboli esto praesídium.
Imperet illi Deus, súpplices deprecámur,
tuque, Prínceps milítiae caeléstis,
Sátanam aliósque spíritus malígnos,
qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo,
divína virtúte, in inférnum detrúde. Amen”.

[San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii nostro presidio contro le malvagità e le insidie del demonio. Capo supremo delle milizie celesti, fa’ sprofondare nell’inferno, con la forza di Dio, Satana e gli altri spiriti maligni che vagano per il mondo per la perdizione delle anime. Amen.]

 

 

Original: espanhol (30/9/2018). Tradução: Lena Castro Valente, Lisboa, Portugal

 

 

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