Postato su 7. Marzo 2019 In Santuario Originale

La mia testimonianza sulla rinnovazione del Santuario Originale

SANTUARIO ORIGINALE, Mary Cole •

Era già molto tempo che si pianificava la rinnovazione e la ristrutturazione del Santuario Originale. Dieci anni fa, Agathe Hug, una ginecologa molto occupata, sentì la necessità di “visitare” il Santuario Originale attraverso il suo computer, così come si può fare in altri luoghi di grazia e pellegrinaggio. È così che nacque l’idea di avere una camera web, una webcam, nel Santuario Originale. Da allora lei e la sua famiglia hanno reso possibile l’esistenza di Schoenstatt TV.—

C’è stata qualche controversia in principio, però i molti giubilei e altre celebrazioni hanno dimostrato il valore di Schoenstatt TV, a tal punto che ora la sua esistenza è un dato di fatto e sono stati trasmessi eventi importanti dalle altre parti del mondo. La webcam originale durò poco, perché il Santuario si trova in una profonda valle ed è molto difficile trasmettere da lì. Per molto tempo la connessione è avvenuta tramite telefoni cellulari! Nel frattempo, una connessione cablata è arrivata fino alla sacrestia, dal lato apposto al santuario, e tutto ciò che serviva era connettere il santuario alla sacrestia. Sembra facile, ma non lo è stato.

Inizia la rinnovazione

Ho avuto la grande fortuna di far visita ad Agathe Hug e sua nipote a Natale e sono stata testimone dell’inizio dei lavori di rinnovazione. Il 9 gennaio, subito dopo la messa delle 8 di mattina nel Santuario Originale, sono state tantissime le mani che si sono offerte volontarie per iniziare a svuotare il santuario. Le panche sono state portate allo studio di Schoenstatt TV nella casa dell’Alleanza per essere ristrutturate da un Fratello di Maria e il tavolo dell’altare è stato portato al laboratorio dei Fratelli di Maria. I diversi simboli sono stati portati alle comunità che li avevano donati e  tali comunità sono state incaricate di custodirli. La cornice di luce intorno all’immagine della MTA ha dovuto subire una riparazione considerevole, che è stata presa in carico dagli orafi dei Fratelli di Maria vicini che hanno ristrutturato anche il tabernacolo. L’Immagine della MTA è stata portata a Coblenza da un restauratore di opere d’arte professionista. Ho avuto il privilegio di sedermi vicino all’immagine e custodirla durante il tragitto. Il mio contributo principale, comunque,  è stato rimanere in attesa per ricevere offerte e scaldare il pranzo dei lavoratori. Questo apporto ha liberato i membri più giovani del gruppo affinchè potessero fornire un servizio più attivo. La situazione è stata costante, perché con l’avanzare del lavoro saltavano fuori nuovi problemi che dovevano essere risolti.

Cavi e ancora cavi per Schoenstatt TV

Uno dei primi lavori principali, una volta che il Santuario era stato svuotato, è stato scavare un fosso per i cavi che avrebbero unito il santuario alla sacrestia. Io ero sorpresa per la misura e la complessità dei cavi, come sicuramente lo sarebbe stato chiunque altro. E’ stato scavato un fosso anche intorno al Santuario, di modo da poter installare cavi fino ad un punto vicino alle tombe degli Eroi e così filmare e trasmettere più facilmente gli eventi all’esterno, includendo microfoni per l’audio.

È stato anche rinnovato il recinto sito nella parte superiore del Santuario. I lavoratori hanno  trovato cavi su tutti i lati, però non sapevano che stavano lì, pertanto questa è stata la prima operazione. Dopo sono installati nuovi cavi per i sistemi di illuminazione e audio. Nel mio caso, i miei dispositivi di aiuto audio non riuscivano a captare la voce tenue dei sacerdoti che officiavano la messa o le loro omelie. Era necessario anche che la webcam potesse captare ciò che si dice e che si canta nelle celebrazioni all’occorrenza. Le luci pensili dovevano essere rimosse, perché attraversavano la linea visiva della webcam e potevano bruciare la lente e rovinare la camera. Inoltre, alcune delle luci dovevano essere modificate con un attenuatore. Ciò ha significato che le pareti del Santuario dovessero essere “bucate” per lavorare con i cavi. Qui i lavoratori hanno scoperto cavi che sembravano uscire ed arrivare da nessuna parte. Questo ha complicato la vita! Ho dovuto anche far spazio per i molti cavi che avrebbero unito il santuario con la sacrestia. Una limitazione che avevamo molto importante era non cambiare l’interno del santuario in maniera visibile.

 

Pulendo l’altare

Un sabato mi hanno chiesto se mi sarebbe piaciuto pulire l’altare – l’altare barocco lavorato a mano – che era riposto in sacrestia. Serviva una bella pulita con un panno umido, e in un istante le mie mani, il panno e l’acqua erano neri per le decadi di fumo delle candele. La pulizia e la ristrutturazione sarebbero arrivati più  tardi. Ho pregato per tutti quelli che, in qualche modo, erano connessi attraverso l’Alleanza d’Amore. Dietro il punto dove deve essere collocata l’immagine ci sono molti nomi, e io ho aggiunto il mio con l’intenzione di includere chiunque abbia toccato la mia vita in Alleanza.

Non si è lavorato la domenica, così che i lavoratori hanno avuto un po’ di meritato riposo, anche se ci sono state discussioni senza fine circa i passi seguenti da farsi e come risolvere i problemi che erano sorti. Un problema potenziale era il probabile abbassamento delle temperature, perché se il clima fosse stato molto rigido, non si poteva lavorare appropriatamente sulla copertura dei fossi. Sfortunatamente, le temperature sono scese e questo ritarderà la fine del progetto. Comunque, come mostrano le foto, il santuario è di nuovo all’altezza delle sue migliori epoche.

Ancora non so quando si potrà visitare il Santuario Originale via internet come si programma di fare da molto tempo, infatti bisogna continuare a connettersi a Schoenstatt TV. Il gruppo ha lavorato incredibilmente duro per raggiungere lo stato di avanzamento dei lavori attuale  e dovremmo ringraziarli con le nostre preghiere. La maggior parte del lavoro è stato fatto da volontari per mantenere i costi bassi, però ancora c’è una “buco” finanziario di misura considerevole che ha bisogno di essere coperto. Tutta la tecnologia usata è molto cara. Per coloro che volessero dare un contributo al capitale finanziario della Mater, qui ci sono i dettagli. Qualsiasi contributo, pur piccolo che sia, è benvenuto. È un segno del nostro amore e gratitudine.

Schönstatt-Patres-International e. V.
Causale: Donation Original Shrine
Banca: DKM Darlehnskasse Münster eG
IBAN: DE60 4006 0265 0003 1616 02
BIC / SWIFT: GENODEM1DKM

Fotos: Roberto González @schoenstatt.org

Originale: inglese. Traduzione: Virginia Cosola, Roma, Italia

Tags: , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *