Postato su 15. Settembre 2015 In Schoenstatt in uscita

Benedizione della nuova Edicola della Madonna di Schoenstatt nell’Ospedale “Ángel C. Padilla, Tucuman/Argentina

ARGENTINA, Tucumán, di Silvia Sibay •

Quasi 10 anni fa, l’8 settembre 2005, tre novizi dei Padri di Schoenstatt lasciavano un segno del loro passaggio a Tucuman, ossia l’erezione e benedizione di un’Edicola dedicata alla nostra amata Madre di Schoenstatt, nell’Ospedale “Padilla” dove facevano un’esperienza di lavoro in campo sociale.

Questi pionieri – Joaquin, Claudio e Manu – avevano gettato il seme. Due di loro sono oggi Padri di Schoenstatt: Padre Claudio Martínez Felmer (Cile) e Padre Manuel López Naón (Argentina).

Arrivato il momento di partire, essi lasciarono un’Immagine della Madonna Pellegrina in una delle sale dell’ospedale dove avevano lavorato.

L’Edicola veniva visitata dagli infermi e dai loro familiari, i quali pregavano e lasciavano segni di gratitudine per le grazie ricevute, ma l’accesso si faceva sempre più difficile a causa di ristrutturazioni nell’ospedale.

Se il chicco di grano non muore …

Nel novembre dello scorso anno una missionaria della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt fu ricoverata nell’unità di terapia intensiva di quest’ospedale.

Gli appartenenti al suo gruppo organizzarono la recita delle “Mille Avemarie” nell’atrio adiacente alla porta della terapia intensiva. Formarono un piccolo altare con l’Immagine della Madonna Pellegrina e pregarono per la missionaria, accompagnandola fino alla sua dipartita.

Ci fu qualcuno che chiese perché avessero pregato lì e non davanti all’Edicola della Madonna, ma esse risposero che avevano voluto pregare vicino a lei.

Una volta erano dovute uscire e si erano messe a pregare sul marciapiede – perché stavano pulendo la sala d’attesa – continuando a sgranare le “Mille-Avemaria” con la stessa devozione.

Poco tempo dopo – con grande dispiacere – dovettero constatare che l’Edicola non c’era più. Era stata rimossa durante i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’ospedale.

A questo punto cominciarono le mediazioni per ricuperare l’Immagine e ottenere il permesso di erezione di una nuova Edicola. Chiamate telefoniche, visite all’ospedale, preghiere e capitale di grazie sembravano non aver fine né di portare ad alcun risultato.

Che strazio, vedere l’Immagine stare lì sporca, rovinata ad un angolo e appoggiata senza cuore ad una parete.

Il cappellano dell’Ospedale promise di custodirla fino a quando si fosse presa qualche decisione.

A volte ci chiedevamo perché queste cose succedessero, ma le risposte erano sempre le stesse: lasciare a Lei la decisione.

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Usciamo all’incontro in Alleanza!

Un bel giorno, passando davanti all’ospedale, una missionaria del gruppo che aveva recitato le Mille Avemaria, si sentì spinta ad entrare per cercare di parlare con il Direttore dell’Ospedale. Ed ecco che lo incontrò inaspettatamente e così gli raccontò tutta la sua preoccupazione e del progetto della nuova Edicola.

Il medico ascoltò con molta attenzione la proposta di fare nuovamente l’Edicola sul luogo dove avevano recitato le Mille-Avemaria, visto che si trattava di un reparto per casi di emergenza e di pazienti gravi.

Lo Spirito “soffiò” sul Consiglio Ospedaliero, che infatti autorizzò la costruzione sullo spazio verde che dava alla strada. Che sorpresa! Era lo stesso posto in cui avevano pregato quando erano state costrette a farlo sul marciapiede.

Sono circa 850 le persone che passano ogni giorno per la porta del pronto soccorso. È una strada trafficata ininterrottamente.

Oltre a questo sogno è diventata realtà anche l’iniziativa di alcune missionarie, tramite le quali si è formato nell’ospedale anche il Volontariato di Maria [servizio ai malati, a titolo onorifico] composto da sei donne.

Il 4 agosto 2015, a quasi dieci anni dalla prima benedizione, P. Sergio Costilla, cappellano dell’ospedale, ha benedetto la nuova Edicola della Madonna di Schoenstatt. Esiste una fotografia della prima Edicola con i promotori ai suoi piedi. Ha dato la benedizione anche alle volontarie che visiteranno con generosità le sale dell’ospedale per consolare ed alleviare i cuori di tanti malati e sofferenti.

Il nostro grazie più sincero, unito alle nostre preghiere, va alle autorità dell’ospedale che hanno aperto il loro cuore e hanno preso parte a quest’iniziativa.

Nel suo nuovo giardino, Maria saluterà e darà il suo rifugio a tutti e quindi anche a coloro che passeranno quotidianamente davanti alla sua Edicola.

Lei è il grande missionario, Lei farà miracoli!

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Originale: Spagnolo. Traduzione: Maria D. Congiu, Roma, Italia

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