Postato su 2015-05-02 In Comunicazione, Schoenstatt in uscita

Lanciato in Spagna il film “Tres monjes rebeldes” ovvero “Tre monaci ribelli”

ACIprensa •

Un gruppo di giovani del Movimento di Schoenstatt di Madrid (Spagna), ha portato sullo schermo cinematografico la vita dei “Tre monaci ribelli”, una novella che racconta la riforma dell’Ordine Cistercense da parte di San Roberto di Molesme, Sant’Alberico e Santo Stefano Harding, che lottarono per ricuperare la povertà, la semplicità e l’austerità dei primi tempi monastici, fronteggiando l’incomprensione del resto dei monasteri.

Il film è un adattamento cinematografico del libro omonimo di M. Raymond, di cui il regista Aleix Forcada assicura che è iniziato come un piccolo progetto per l’università ed è finito per essere una produzione a tutti gli effetti.

Il film è stato girato nel monastero medioevale di Santa Maria de Huerta (Soria) (Spagna), dove attualmente risiede una comunità cistercense.

Questi giovani di Schoenstatt hanno impiegato quattro anni per girare e preparare la pellicola, che è servita per incontrarsi con Dio. Perciò il regista afferma che, nonostante sia basato sul XII secolo, il messaggio del film è molto attuale “perché ci parla di valori eterni quali la costanza, perseveranza, fiducia, umiltà, impegno, valore … I valori non hanno nulla a che fare né con ideologie né con distinzioni, sono per tutti”.

Inoltre sottolinea che è un messaggio speciale per i giovani, volendo “svegliare dall’anestesia tossica dell’effimero e del “qui ed ora”. Le cose nella vita impiegano tempo e senza sacrifici non si ottiene nulla.

Il Forcada sottolinea inoltre che “l’intero processo delle riprese è stata un’esperienza di Dio. Non saprei dire un momento concreto… il semplice fatto di averlo potuto condurre a termine è già una dimostrazione chiara della presenza di Dio”.

Tutta la produzione e le riprese si sono potute concretizzare grazie a donativi in denaro, materiale e competenza. E fa presente: “C’era chi ci insegnava ad organizzare riprese di comparse, chi ci cedeva gratuitamente il materiale di illuminazione, la comunità dei monaci che ci ha accolto molto cordialmente e le persone che ci hanno donato il loro tempo per aiutarci.”

Questo giovane spiega inoltre che il suo desiderio, riguardo al pubblico che vedrà la pellicola, è che “la gente esca riflessiva dal cinema, indipendentemente dalla qualità del film e dal fatto che uno sia credente o no”, perché, secondo quanto egli afferma, si tratta di “una pellicola che parla di come affrontare la vita e credo che ci sia per ciascuno un altro messaggio: sforzati, non essere mediocre, abbi fiducia, Dio ha cura di te, niente è impossibile, sii costante, abbi pazienza, sii umile”.

Per maggiori informazioni sul progetto (in spagnolo), qui: http://proyecto3mr.com

Quelle: ACIprensa

Originale: Spagnolo. Traduzione: Maria Dolores Congiu, Roma, Italia

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