Postato su 11. Ottobre 2015 In secondo seculo

Tre domande … su Schoenstatt nel Secondo Secolo dell’Alleanza d’Amore (41)

Oggi risponde Octavio Galarce Barrera: appartiene alla Famiglia di Schoenstatt di Rancagua, Cile. È membro della Federazione-Uomini del Cile, assistente nazionale del Ramo-Uomini e fondatore dei “Madrugadores” (I Mattinieri) •

Sono già sei mesi che ci siamo incamminati nel secondo secolo di Alleanza d’Amore … : Come sogna questo Schoenstatt nel suo essere, nella sua localizzazione in Chiesa e mondo e nel suo operare?

Fedele al carisma del nostro Padre e al compito affidato, assumendosi le sfide da affrontare già da sempre, ma messe in evidenza soprattutto nell’Ottobre del 2014, sia a Schoenstatt che a Roma. Sogno Schoenstatt coinvolto in tutti gli ambiti della vita quotidiana che risponde ai grandi interrogativi e inquietudini che ci sono nel mondo d’oggi, che risponde attingendo dal grande tesoro di idee e di vita che ci ha lasciato in eredità il nostro Padre e Fondatore. Siamo portatori del suo carisma e della “grazia” che Dio ha donato alla Chiesa attraverso Schoenstatt.

Cosa dobbiamo lasciarci alle spalle o evitare, affinché questo sogno diventi realtà?

Dobbiamo smettere di essere autoreferenziali. Il desiderio del nostro Padre, di “essere Cuore della Chiesa” consiste nel convertirci in difensori della vita che Dio suscita in abbondanza nella nostra Chiesa, nella nostra diocesi, nella gente semplice e umile. Nei nostri gruppi a vita, abbiamo ricevuto talmente tanto che è arrivata l’ora di dare e di dedicarci agli altri.

Quale passo concreto dobbiamo intraprendere, affinché questo sogno diventi realtà?

Essere coerenti con ciò che decidiamo. Si trascorre la vita di fronte all’opzione di “fare” qualcosa, ma non ci riteniamo mai abbastanza preparati. L’Apostolato, l’intervenire nel mondo reale, in decisioni che toccano altri, implica una presenza reale e non solo spirituale. La mia possibilità, di essere un apostolo nel mondo, richiede la mia testimonianza e tempo reale, “corpo a corpo”, per usare il linguaggio di Papa Francesco.

Todos

Foto in alto: Octavio Galarce e Patricia, sua moglie; in basso: Madrugadores a Rancagua

Originale: Spagnolo. Traduzione: Maria D. Congiu, Roma, Italia

 

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