Postato su 23. Ottobre 2019 In Vivere l’Alleanza

Madonna di Schoenstatt, vieni in mezzo a noi. Scendi su questa terra spagnola

SPAGNA, Laura Toves •

Madonna di Schoenstatt, vieni in mezzo a noi.  Scendi su questa terra di Spagna, proteggi il suo governo, la sua Chiesa e il suo popolo. Amen [1] In un giorno come oggi, 50 anni fa, si è realizzato il gran desiderio di P. Kentenich: la fondazione del primo Santuario della Mater in Spagna. Il terreno scelto nella località di Pozuelo, vicino a Madrid, poi inglobata nella città, ma all’epoca separata e con le pecore al pascolo, è diventato un luogo di grazie, un luogo di pellegrinaggio e un’oasi di pace. Senza dubbio la Mater si è presa sul serio “prendendo possesso di questa terra, per farla diventare terra di miracoli del cuore”[2].—

 

Il tenero abbraccio di una Madre

Il Santuario nel 1969

Oggi, abbiamo riunito tutta la Famiglia di Schoenstatt, e non solo quelli di noi che hanno la fortuna di vivere vicino al Santuario, ma anche quelli che hanno viaggiato da diversi angoli della Spagna e del Portogallo. Mi sono sentita molto felice e allo stesso tempo grata per l’immensa fortuna di essere qui, celebrando il Giubileo d’oro con tutto il cuore. Come sono state audaci le prime Sorelle di Maria che sono venute qui con le mani vuote ma con i cuori pieni di speranza e con un chiaro obiettivo da raggiungere!

Oggi, ascoltando la bella omelia che ci ha regalato il nostro Cardinale Carlos Osoro, ho avuto la fortuna di sentirmi protetta e curata dalla Madre, attraverso il suo tenero abbraccio, per condurmi al Padre, per essere stata testimone e partecipe delle grazie ricevute in questo Santuario, dove un giorno ho suggellato la mia Alleanza d’Amore. Personalmente per me il Santuario è “la culla della santità”[3], è il seme per trasformare la vita ordinaria in modo straordinario. Per questo motivo, nel contemplarlo oggi, prima senza l’immagine della MTA al suo interno, ma con l’altare traboccante di offerte simbolo delle realtà che viviamo a Schoenstatt, e, poi, con l’immagine benedetta, mi sono molto commossa.

Cosa mi trasmette il Santuario?

Forse la prima volta che entri nel Santuario trovi il suo interno accogliente, il silenzio ti travolge e le sue modeste dimensioni incoraggiano il raccoglimento interiore. Questo è solo l’inizio. C’è molto di più, però, se gli permetti di catturarti. Lo riassumerei in poche parole:

“Ci sono quattro file di banchi, a destra e a sinistra, e uno stretto corridoio che termina in una piccola e semplice pala d’altare in legno con l’immagine della Vergine col Bambino, accuratamente illuminata. Rapita dal suo sguardo, mi trasmette sempre calma e tranquillità, mi infonde pace….. Come è bello qui! Mi sento alla fine come sempre e chiudo gli occhi con l’intenzione di calmare il mio dolore profondo. In nessun altro luogo mi sento così piena, così ricolma, con quella sensazione di quiete che riempie tutto il mio essere. ”

Un’alleanza d’amore eterna

Non c’è celebrazione che valga la pena se non c’è una festa a seguire! Come al solito, la tradizionale paella ci ha radunato intorno a sé. Inoltre, un buon tempo ci ha accompagnato questa mattina del 19 ottobre 2019.

È stato, inoltre, un giorno molto speciale per le famiglie di Cordoba e Maiorca che hanno suggellato la loro Alleanza d’Amore nel Santuario. Congratulazioni a tutti loro!

Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile che oggi, con una logistica così complicata, tutto si sia svolto bene. Grazie a chi ha organizzato e a chi ha partecipato in modo totalmente gratuito.

Avere avuto l’opportunità di vivere questo evento unico e irripetibile mi riempie di orgoglio. Lo custodirò nel cuore, perché un giorno anche io possa dire: “Io c’ero!”

1] e 2] Estratto dalla preghiera di benedizione del Santuario di Pozuelo, 1968.
3] Parole di P. Kentenich, Atto di Fondazione, 18 ottobre 1914.



Video: https://schoenstattpozuelo.com/
Foto: Juan Zaforas, Ignacio García de Sola

Originale: spagnolo. Traduzione: Pamela Fabiano, Roma, Italia

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