Postato su 26. Aprile 2015 In Riflessioni e opinioni, secondo seculo

Tre domande … su Schoenstatt nel Secondo Secolo dell’Alleanza d’Amore

Oggi risponde: Hildegard Beckmann, Düsseldorf, Istituto-Donne di Schoenstatt, 68 anni. Corresponsabile, anzi responsabile della Famiglia di Schoenstatt di Colonia e Düsseldorf. È attiva in diverse commissioni dell’Unità Pastorale, è impegnata nell’accompagnare persone e in molteplici compiti sociali •

Sono già sei mesi che ci siamo incamminati nel secondo secolo di Alleanza d’Amore … : Come sogna questo Schoenstatt nel suo essere, nella sua localizzazione in Chiesa e mondo, e nel suo operare?

  •  Che siamo maggiormente presenti, come Movimento di Spiritualità, in molti compiti delle Comunità Parrocchiali/ Unità Pastorali, nella Diocesi e nel sociale e che non siamo solo notati, bensì richiesti dove è necessario.
  • Che riportiamo più fortemente la modalità mariana nella Chiesa e annunciamo con il nostro essere e vivere il Dio della vita, il Dio dell’Amore paterno misericordioso, che ha nelle sue mani ogni vita e ci guida e ci predilige sempre con il suo amore.
  • Che le comunità schoenstattiane pianifichino ed eseguano insieme e sul posto progetti comuni, sulla base di un Insieme familiare.
  • Che ci siano sempre Schoenstattiani vicino alle persone là dov’ è necessario, p. es. ora, vicino ai rifugiati, cercando insieme delle soluzioni.
  • Che Schoenstattiani si facciano visita a vicenda e rafforzino così il loro stare Insieme.

Cosa dobbiamo lasciarci alle spalle o evitare, affinché questo sogno diventi realtà?

  •  Il perseverare nelle strade arenate e il respingere a priori tutto ciò che è nuovo.
  • La scarsa trasparenza a livelli direzionali.
  • Il lasciare inutilizzate le capacità dei singoli.
  • Il persistere in beni immobili che non possiamo più finanziare e dove la ricerca di fonti finanziarie uccide la vita vera e propria.

Quale passo concreto dobbiamo intraprendere, affinché questo sogno diventi realtà?

  • Vedere l’Alleanza d’Amore come forza motrice della propria vita e vivere di essa con grande fiducia, sfruttando maggiormente il Santuario come fonte di energia interiore.
  • Tendere seriamente alla santità per rinnovare la Chiesa.
  • Utilizzare le case più creativamente.
  • Dare più vita ai Centri di Schoenstatt e coinvolgere quante più persone possibili a seconda delle loro attitudini.
Originale: Tedesco Traduzione: Maria Dolores Congiu, Roma, Italia

 

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