Postato su 29. novembre 2016 In Campagna, Francesco - messaggio

Pellegrine di pace di solidarietà per la Siria e l’Iraq

ARGENTINA/SIRIA/IRAQ, di Cristina White •

Suor Maria Guadalupe, argentina e missionaria del Verbo Incarnato, da cinque anni svolge il suo apostolato nella città di Aleppo, in Siria. Negli ultimi mesi, è stata in Argentina a dare testimonianza. È molto forte sentire la realtà straziante della guerra, dal proprio punto di osservazione come persona al servizio del dolore e delle atrocità, che lei stessa definisce come genocidio. Ascoltarla, ha provocato un brivido interiore tremendo, e non si poteva più rimanere indifferente  al suo messaggio, alla sua richiesta di preghiera e di collaborazione per la fine della guerra.

Il Santo Padre, il 5 luglio 2016, in un messaggio a tutto il mondo ci chiede di pregare per la pace in Siria, come parte dell’ Anno della Misericordia. Il Santuario di Fatima ha immediatamente accolto questo invito e gli dedicherà la giornata di pellegrinaggio internazionale in questo fine settimana. “Le due pellegrine per la Siria dovrebbero essere già ad  Aleppo”, dice Mercedes MacDonough “, o stanno per arrivare”.

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1 giugno, Santuario di Confidentia, Isa Ubierna con le due Madonne Pellegrine

La richiesta di Isa Ubierna

Fu davvero provvidenziale, quando, a metà maggio, Isa Ubierna, membro del Movimento, ci chiese a Buenos Aires due immagini della Madonna pellegrina e due immagini più piccole (per i bambini) da dare dare a sr. Guadalupe per essere portate lì dove è in missione nel mezzo della guerra in Siria e Iraq. Il 1 ° giugno, presso il Santuario di Confidenza, Buenos Aires, le pellegrine “fondative” sono state consegnate a Isa Ubierna.

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Cristina White, P. Manuel Lopez Naón

Consegna del 27 giugno, l’anniversario della morte di João.

Da quel giorno fino al 27 giugno – anniversario della morte di João Pozzobon – queste immagini per la Siria erano nella Cappella del sanatorio Mater Dei dove sono state “caricate” di preghiere e contributi al Capitale di Grazie. Quel giorno, dopo un intervento di Suor Guadalupe nella Cappella di San Martin de Tours, le sono state consegnate le Pellegrine, senza sapere che la data coincideva con l’anniversario della morte di João Pozzobon. Era presente alla consegna anche la Terza Pellegrina  Ausiliaria Internazionale e la consegna è stata molto commovente.

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Conquista solidaria

Una rete di cuori ancorati ai cuori di Gesù e Maria

IMG-20160628-WA0010Spesso piangiamo e ci sentiamo impotenti contro le catastrofi che causano le guerre. P. Kentenich diceva sempre “Schoenstatt è un figlio della guerra”. Quando è venuto in America Latina, tra il 1947 e il 1952, lo ha fatto cercando “alleati che guidassero il carro di trionfo della Beata Vergine”. Vide nelle grandi lotte, opportunità affinché  Ella, la grande vincitrice, dichiarasse il suo potere di Regina Vittoriosa, confermando la realtà dell’Alleanza d’Amore che si prova proprio nell’ampiezza delle difficoltà, nella piccolezza degli strumenti e nella grandezza dei frutti soprannaturali.

Oggi, attraverso la Campagna della Madonna Pellegrina, abbiamo la possibilità di testare questa la fecondità universale, di essere protagonisti, collaboratori di questa crociata di amore e di pace e sostenere la sua marcia vittoriosa con la nostra preghiera e col nostro impegno. “Madre, nulla senza di te, nulla senza di noi.” Se dal nostro cuore in Alleanza, le consacriamo ogni giorno tutti coloro che Lei visita nei luoghi di guerra, se li includiamo nella nostra offerta quotidiana, se li abbracciamo nel nostro cuore consapevolmente, “Lei, la grande missionaria, farà miracoli”.

I nostri fratelli e sorelle che soffrono hanno bisogno di noi per ricevere le grazie del Santuario, per essere educati come uomini, donne e bambini forti, liberi e spirituali, per convertire questo inferno in un cielo nei loro cuori. Il cuore non ha confini o distanze. João aveva il suo cuore aperto al mondo e alla Chiesa. Dalla sua Alleanza e con la sua missione, ha vissuto il mistero della comunione dei santi in tutte le dimensioni. Si sta forgiando, come sempre ripeteva Padre Esteban Uriburu, una rete di cuori ancorate nei cuori di Gesù e di Maria; una rete interiore che, sostenuta e alimentata dall’amore di Dio, è invincibile e, attraverso di essa, siamo tutti connessi.

Alleanza solidaria

Vivendo in questo atteggiamento, l’unione di destini diventa così reale che ci spinge a continuare a scoprire le migliaia di fratelli e sorelle che sono e saranno visitati dalle madonne pellegrine in tutto il mondo, un campo di apostolato che, con la forza dell’Alleanza d’Amore, con l’unione della nostra piccolezza con l’onnipotenza divina, genera una vera e propria rivoluzione del cuore, un trionfo di Amore e Misericordia del Padre.

Queste immagini della Madonna pellegrina che sono andate in Siria e in Iraq, muovano il nostro cuore per accompagnarle ad una nuova Visitazione di Maria in quelle amate terre.

“Con Maria, lieti nella speranza e sicuri della vittoria, verso i tempi nuovi.”

Testo completo del videomessaggio del Papa Francesco

Cari fratelli e sorelle,

oggi desidero parlarvi di qualcosa che rattrista molto il mio cuore: la guerra in Siria, oramai entrata nel suo quinto anno. E’ una situazione di indicibile sofferenza di cui è vittima il popolo siriano, costretto a sopravvivere sotto le bombe o a trovare vie di fuga verso altri paesi o zone della Siria meno dilaniate dalla guerra: lasciare le loro case, tutto… Penso anche alle comunità cristiane, a cui va tutto il mio sostegno a causa delle discriminazioni che devono sopportare.

Ecco, desidero rivolgermi a tutti i fedeli e a coloro i quali sono impegnati, con Caritas, nella costruzione di una società più giusta. Mentre il popolo soffre, incredibili quantità di denaro vengono spese per fornire le armi ai combattenti. E alcuni dei paesi fornitori di queste armi, sono anche fra quelli che parlano di pace. Come si può credere a chi con la mano destra ti accarezza e con la sinistra ti colpisce?

Incoraggio tutti, adulti e giovani, a vivere con entusiasmo quest’Anno della Misericordia per vincere l’indifferenza e proclamare con forza che la pace in Siria è possibile! La pace in Siria è possibile!

Per questo, siamo chiamati a incarnare questa Parola di Dio: «Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto al vostro riguardo – dice il Signore – progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza» (Geremia 29,11).

L’invito è di pregare per la pace in Siria e per il suo popolo in occasione di veglie di preghiera, di iniziative di sensibilizzazione nei gruppi, nelle parrocchie e nelle comunità, per diffondere un messaggio di pace, un messaggio di unità e di speranza.

Alla preghiera, poi, seguano le opere di pace. Vi invito a rivolgervi a coloro i quali sono coinvolti nei negoziati di pace affinché prendano sul serio questi accordi e si impegnino ad agevolare l’accesso agli aiuti umanitari.

Tutti devono riconoscere che non c’è una soluzione militare per la Siria, ma solo una politica. La comunità internazionale deve pertanto sostenere i colloqui di pace verso la costruzione dì un governo di unità nazionale.

Uniamo le forze, a tutti i livelli, per far sì che la pace nell’amata Siria sia possibile.

Questo sì che sarà un grandioso esempio di misericordia e di amore vissuto per il bene di tutta la comunità internazionale!

Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca. Grazie.

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Consegna – 27.06.2016

Originale: spagnolo. Traduzione: Pamela Fabiano, Roma, Italia

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