Postato su 2020-09-02 In L'alleanza d'amore ai tempi del coronavirus, Vivere l’Alleanza

Il primo sacerdote diocesano con un’alleanza d’amore in Nicaragua

NICARAGUA | Adriana Truque e Carlos Manuel Odio •

Ieri, giovedì 20 agosto 2020, è stato un giorno molto emozionante per il Movimento di Schoenstatt in Nicaragua poiché P. José Domingo Zambrana ha suggellato la sua Alleanza d’Amore come sacerdote diocesano di Schoenstatt nella parrocchia di San Francesco d’Assisi, a Managua. —

Questo rituale è stato eseguito attraverso la piattaforma di Zoom. P. José Luis Correa ha celebrato la cerimonia dal Santuario Famiglia di Speranza in Costa Rica, mentre il p. José Domingo è stato assistito in Nicaragua dalla sua nuova comunità d’Alleanza, che ha voluto accompagnarlo in questo momento molto importante – sia virtualmente, sia fisicamente – cercando di partecipare attenendosi ai protocolli del momento, a causa della pandemia che il mondo sta affrontando.

 

Un vero pioniere

“In un contesto in cui non ci sono sacerdoti schoenstattiani di questo paese e anche con una pandemia che rende impossibile la presenza fisica del nostro assistente spirituale, p. José Luis Correa, o di qualsiasi altro sacerdote schoenstattiano, ci riempie di gioia e gratitudine avere un sacerdote diocesano che apre il suo cuore alla Mater, capisce la spiritualità di Schoenstatt e ci aiuta nella celebrazione di importanti riti, come la benedizione di 14 santuari domestici che si prevede saranno benedetti nel prossimo mese per iniziare i primi santuari domestici in Nicaragua”, ha commentato Adriana Truque, coordinatrice di Schoenstatt Nicaragua.

Ha affermato padre José Luis Correa:

” Da tempo accompagna la prima comunità dei Madrugadores [il gruppo di uomini che pregano le lodi di primo mattino incontrandosi prima di andare a lavoro, N.d.T.] nella martoriata capitale del Nicaragua. Credo che sia il primo sacerdote diocesano nicaraguense che ha suggellato la sua consacrazione alla Madonna, è un vero pioniere”.

 

Un legame tra Roma e Managua

P. José Domingo Zambrana è di nazionalità nicaraguense, ma ha studiato teologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e si è laureato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino a Roma. Il 14 maggio 1995 è stato ordinato sacerdote con l’imposizione delle mani da San Giovanni Paolo II nella Basilica di San Pietro, e da allora è sacerdote diocesano a Roma, in Italia. Tuttavia, egli svolge il ministero sacerdotale in Nicaragua negli ultimi 3 anni, con un permesso speciale, aiutando nella parrocchia di San Francesco d’Assisi a Managua.

 

Camminare come un povero tra poveri peccatori

Nella sua commovente preghiera d’Alleanza, p. José Domingo ha scritto:

Preghiera di consacrazione alla Mater

Cara Madre:

Voglio suggellare l’Alleanza con te, nell’anno gioioso del mio giubileo sacerdotale d’argento, celebrato il 14 maggio 2020. È un’emozione immeritata, e sentimenti forti riempiono il mio cuore in quest’ora della mia storia di viandante della fede e bisognoso di luce e di grazia!

La gioia suscitata nel mio cuore da questa grazia immeritata mi dà slancio e coraggio nel mio cammino di fede come cristiano, come mariano e come sacerdote.

Non ho mai avuto presunzione, non appartengo a me stesso e non possiedo nulla di mio! Sono passato fino ad oggi come viandante e bisognoso dell’Eterno, del suo amore e della sua tenerezza.

Pur portando il peso dei miei peccati e delle mie debolezze, confido che attraverso la tua intercessione riuscirò a convertirmi ogni giorno all’amore del tuo amato Figlio.

Guardami e come tuo possesso difendimi dal malvagio nemico. Sono certo della tua compagnia per tutta la vita: servire e amare è ciò che ho sempre desiderato, e tu mi hai sempre preceduto in questa impresa! Non so se ci sono riuscito, ma la sovrabbondanza di amore fraterno, di cui mi sento pieno, testimonia che il tuo Figlio e te stessa mi avete sostenuto nella missione affidatami come cristiano e sacerdote.

Fare quest’alleanza con la Madre è fare un capitale di grazia per essere misericordioso come il Padre, umile come il Figlio e saggio come lo Spirito Santo.

Sono consapevole che i tempi sono contrari alla fede cristiana, al Vangelo, alla Chiesa e alla morale cattolica. I tempi attuali sono difficili e vivere come profeta e pellegrino della fede, come p. Kentenich, è un martirio interiore di fronte alla violenta aggressività del diavolo, del mondo e della carne.

Ti consacro la mia vita e desidero che tu suggelli la mia alleanza affinché, camminando da povero tra poveri peccatori, la tua grazia generosa e la tua ricca benevolenza materna mi assistano ogni giorno della mia vita e io possa vivere il Vangelo del tuo Figlio, donandolo e annunciandolo con la mia vita, senza l’ipocrisia clericale che è il cancro che ha danneggiato la comunità dei credenti.

Aiutami, oggi, domani e sempre! E, nell’ultimo momento della vita, le mie labbra pronunceranno il tuo nome e i miei occhi si apriranno alla gloria dell’eternità sublime. Benedici tutti i tuoi figli di Schoenstatt. Amen.

 

 José Domingo Zambrana, 20 agosto 2020

 

 

Originale: spagnolo. Traduzione: Pamela Fabiano, Roma, Italia

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