Postato su 23. Luglio 2015 In Progetti

Parlando dil futuro: Dequení porta speranze

PARAGUAY, Dequeni: intervista a Andreza Ortigoza e Gloria Arrúa •

“E’ importante che i servizi della fondazione siano sostenuti, seguano la crescita dei bambini, sia da stimolo per l’iniziativa professionale dei giovani e rinforzino il protagonismo dei gruppi comunitari”

Andreza Ortigoza è la direttrice esecutiva della Fondazione e Gloria Arrúa, gerente sociale. Insieme riflettono su il futuro di Dequení.

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Gloria Arrúa con bambini di Dequeni

Andreza sono 25 anni che è al servizio della fondazione, ha a carico più di 100 collaboratori con 21 progetti sociali e lavorano in 10 quartieri del paese. Lei parla con le famiglie, abracia i bambini e capisce che Dequenì è come un ponte che porta speranze per tante persone.

Gloria Arrúa s’incorpora al grupo di Dequenì 2 anni fa, portando nuove idee per i programmi sociali e ha messo in pratica strategie che hanno fatto crescere la Fondazione.

“Dequení nacque dal cuore delle persone, per amore ai bambini, con la missione di farli felici al interno delle loro famiglie e comunità” comincia Andreza. “Dequenì è una organizzazione che impara continuamente, si evolve e si rinnova ogni anno” aggiunge Gloria.

Quale contributo di Dequenì per la società è da sottolineare?

20150525095247-andreza“Credo che il contributo più importante è la felicità dei bambini” – propone Andreza. “Sono già mille quelli che sono passati dai nostri programmi: molto hanno cominciato la scuola e la hanno finita, altri sono tornate alle aule di scuola e sono rimasti anche con tante mancanze, hanno aumentato la loro autostima, hanno ripreso la loro fede e speranza, hanno guadagnato fiducia in se stessi e negli altri, hanno imparato valori positivi e hanno presso conoscenza dei loro diritti e obblighi. Abbiamo tanti testimoni che ci emozionano, molti di loro, oggi, sono cittadini che contribuiscono con la nostra società”

Dequení continuarà a lavorare per una migliore educazione?

“Senza dubbi. Questi 30 anni d’esperienza ce lo confermano. La povertà si combatte con l’educazione” sottolinea Andreza. ““E’ importante che i servizi della fondazione siano sostenuti, seguano la crescita dei bambini, sia da stimolo per l’iniziativa professionale dei giovani e rinforzino il protagonismo dei gruppi comunitari. Continuiamo a lavorare con la salute, la nutrizione, il rinforzo di organizzazioni di base, ma sopratutto, continuiamo a lavorare perché l’educazione migliore”.

Quali sono le caratteristiche del lavoro che la fondazione offre?

“Per arrivare agli obbiettivi, il gruppo della fondazione lavora dalla fiducia, con le famiglie dobbiamo costruire una rapporto di fiducia. Ugualmente con i benefattori, cerchiamo rapporti a lungo termine, perché la nostra missione ha bisogno di questo.

Un altro punto importante, è la capacità di lavorare con il prossimo. Collaborare è fondamentale per arrivare agli obbiettivi. Per questo continueremo sempre a cercare altre persone, per poter in questo modo arrivare alle comunità con servizi di qualità. Questi sono i tempi nelle reti, nel allacciare rapporti, nella comunità. Niente si può avere da soli” assicura Gloria.

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Che servizi della fondazione continueranno a crescere nei prossimi anni?

“Continuiamo a lavorare con la prima infanzia, senza perdere di vista i bambini in età scolastica. Vogliamo continuare a creare spazi per stimolare la creatività, sviluppare la capacità affettiva e sociale dei bambini. Continuiamo ad appoggiare le scuole pubbliche.

La scuola è la piattaforma che si deve consolidare, con programmi sostenibili, replicabili e che includano tutte le persone che hanno la responsabilità di riguardare il diritto alla educazione” condivide con noi Gloria, e Andreza aggiunge “vogliamo continuare a lavorare con l’incidenza pubblica, riunire la volontà della società e consolidare le politiche pubbliche che proteggano l’infanzia, credo che questa sia parte della nostra missione”

Cosa diresti alle persone interessate in aiutare?

“Che si avvicinino” dicono al unisono. “Volontari e benefattori sono benvenuti nella nostra opera. Abbiamo tanti progetti, ma sono le persone che sostengono questo lavoro. Ai benefattori che sono già parte di Dequenì, vogliamo semplicemente dirvi grazie, per la vostra fiducia, ma sopratutto per la capacità che avete di condividere. Questa è la fonte d’abbondanza e d’allegria nella vita. Grazie per 30 anni di missione e benedizioni per tutti”.

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Andreza Ortigoza (des.) con Ingrid Springer (centro), grande collaboratrice di Dequeni in Germania

BILANCIO 2015

  • 7.515 bambini e bambine protetti.
  • 920 adolescenti e giovani formati e motivati per l’apprendimento.
  • 3.757 famiglie seguite.
  • 21 progetti sociali in crescita.
  • 5 progetti gestite da comitive.
  • 10 quartieri.
  • 23 comitive di bambini protagonisti della loro comunità.
  • 18 comitive di genitori organizzati e compromessi con lo sviluppo della loro comunità.

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Fonte: Rivista editata con motivo dei 30 anni di Dequeni.

Página de Dequeni: www.dequeni.org.py

Dequeni nelle tende virtuali della Coltura d’Alianza

Donazioni con carta di credito online http://www.dequeni.org.py/donar.php

Donazioni con conto bancario in zona SEPA (senza spese dentro Europa)
Ingrid Springer
IBAN: DE52426613300121483602
BIC: GENODEM1HLT
“Dequeni”

 Originale: spagnolo. Traduzione: Gisela Ciola, Trento, Italia

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