Postato su 28. Aprile 2017 In Vivere l’Alleanza

Mani che costruiscono un santuario. Parola all’ingegnere.

BRASILE, Karen Bueno, http://www.Schoenstatt.org.br (con permiso) •

Ci sono persone che fanno la storia, per il semplice fatto di spazzare per terra, come il Sig. Adair Rodrigues Gil, che tutti i giorni si sveglia presto per spazzare le foglie e i rami dal terreno del futuro santuario di  Caieiras/SP. La sua storia è già stata raccontata a schoenstatt.org. Siccome mancano meno di sei mesi al tanto aspettato 17 settembre, molte altre dimostrazioni di amore per la Madre di Dio e il santuario spuntano sul rettilineo della conquista.

L’eremo di Caieras

“Mi hanno fatto un regalo!”

Tra tante storie, aspirazioni, lotte … troviamo il nome dell’ingegner Douglas Leme. Poche persone come lui hanno avuto il privilegio di vivere cosi vicino allo sviluppo del progetto e del consolidamento dell’opera di un nuovo santuario.

Mi hanno fatto un regalo! Tutto è iniziato senza pretese e presto mi sono trovato coinvolto in questo incarico importante. Questo perché la mia collaborazione è minima se comparata con quella dei molti altri che tutti i giorni e sotto molti aspetti di dedicano a questa causa.  Per me è stato un regalo ed ora lo è per molte altre persone” dice.

Come membro del Movimento di Schoenstatt sin dal gruppo dei pionieri, Douglas sogna questa conquista già da tanto tempo, insieme a tutta la famiglia di Schoenstatt. Il suo incarico, sin dal 2009, consiste nella gestione del progetto.

Lui spiega: “insieme con una commissione formata da vari membri dell’Associazione [Indivisa Christi, che rappresenta questo Centro], coordiniamo gli studi e il lavoro in modo che mantenga una costruzione fedele al progetto originale, tecnicamente ben svolta con l’uso dei materiali e delle installazioni adeguate, il rispetto delle norme, l’ottimizzazione dei costi (nel rispetto delle donazioni ricevute) e il rispetto dei termini”.

 

La costruzione  del Santuario di Caieiras è un è un evento storico per la Famiglia.

L’ingegnere ci racconta anche come funziona, nella pratica, il processo di costruzione del Santuario; “Abbiamo fatto uno studio del progetto architettonico (materiali, tecniche da utilizzare e informazioni esistenti); contrattualizzazione e monitoraggio degli studi tecnici del terreno (sollevamento topografico e studio del suolo); la contrattualizzazione e lo sviluppo dei progetti complementari (progetto delle fondamenta, struttura, etc.); lo studio dei costi dell’opera e l’elaborazione della gara per la selezione dell’impresa qualificata e abilitata per l’esecuzione”. Tutto questo perché “per quanto possa essere una costruzione molto piccola e relativamente semplice, va trattata come unica. Non la si può trattare come ‘un’opera in più’’, ma come ‘il grande lavoro’. Sempre tengo in conto che la costruzione del Santuario di Caieiras è un momento storico per la Famiglia, aspettato da molti e faticosamente conquistato dopo molti anni”.

Visita: Cássio Leal

Il Santuario di Caieiras prende forma…

Douglas Leme ricorda che, come lui, molte altre persone si sono poste volontariamenteal servizio di questo nuovo Centro di Schoenstatt, con le proprie abilità – in campo giuridico, finanziario, contabile, organizzativo … sempre sotto la guida della Signora di Schoenstatt, che cura tutti i dettagli. È un privilegio, dice, partecipare a questo processo.

Il Santuario di Caieiras prende forma al giorno d’oggi con le pareti alte e modellate sulla misura del Santuario Originale di Schoenstatt. La famiglia prosegue impegnata nella conquista spirituale e materiale della nuova

catarse.me/santuariocaieiras

Per inviare le Ave Maria per questo nuovo  Centro del Movimento: cliccate qui

Douglas, finalmente, condivide qual è l’aspettativa per questo Santuario a partire da settembre: “Spero che tutti coloro che visitano questo luogo possano avere la sensazione “che bello è essere qui”. Che ogni persona che si sente senza speranza, entrando in questo luogo si possa sentire tra le braccia della Madre, nella casa di Dio”.

Visita: Maria Fischer

Fotos: Cassio Leal, Maria Fischer/schoenstatt.org

Originale: Portoghese. Traduzione: Federico Bauml, Roma, Italia

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