Postato su 2020-08-20 In Schoenstattiani

Enzo Bagnoli

BOLIVIA, Santa Cruz de la Sierra, Roberto Henestrosa •

Enzo Bagnoli. Eravamo alla ricerca di un titolo speciale per descrivere i sentimenti che proviamo per Enzo, ma alla fine abbiamo optato semplicemente per il suo  nome. Perché? Perché era un uomo di Dio che lo ha scelto per una grande missione: fondare il Movimento di Schoenstatt nella nostra terra ed essere un grande servitore della Chiesa. —

Il 7 agosto è morto Enzo Bagnoli, che insieme alla moglie Ruthie era membro fondatore di Schoenstatt a Santa Cruz de la Sierra, e crediamo che grazie alla sua fede, ora vive accanto a Dio Padre ed è già in compagnia del figlio Claudio. Forse, queste sono le nostre prime due croci nere, quelle che con la loro vita hanno dato frutto in abbondanza. L’immagine della Madre è arrivata a Santa Cruz attraverso Claudio – morto in un incidente stradale in Messico – e con Enzo l’opera di Dio è cresciuta.

Con Ruthie, sua compagna di vita, Dio è stato misericordioso e ha dato loro una famiglia immensa. Oggi Fabiana e Francisco, insieme ai loro quattro nipoti, hanno la certezza che il loro dovere è stato compiuto. Li accompagniamo nella preghiera, certi che la Madre lo ha come figlio prediletto e non perirà mai.

Con speranza, vogliamo condividere alcune testimonianze della vita dei loro figli spirituali.

Al tempo della fondazione

Seminasti su un terreno fertile

Se ne va un amico, un fratello, il nostro mentore. Ci rimane la guida, l’ispiratore, l’esempio. Otteniamo un araldo in cielo, che veglierà su di noi e sulla sua opera.

Enzo, hai vissuto appieno le virtù teologali. Hai seminato su un terreno fertile. Hai moltiplicato i tuoi talenti, le beatitudini sono oggi con te.

Sei già alla presenza della Santissima Trinità, della Madre, vedrai il padre fondatore. Ti sei già ricongiunto con il tuo angelo, che perdendolo sapevi di vincerlo, ora di nuovo insieme per l’eternità. Ruthie, Fabiana, Francisco e i nipoti ti hanno come secondo angelo, e tutti noi che abbiamo avuto la benedizione di conoscerti, come potremmo non essere felici per te!

Roberto M. e Celia Henestrosa

Missione compiuta

Il cielo è in festa perché un servo fedele arriva con la sua missione compiuta, ha lottato tutta la vita per portare le anime in cielo.

Ci rimane il piacere di aver conosciuto un uomo eccezionale, un esempio da seguire e anche la certezza di avere un intercessore in cielo.

Grazie, Signore, per averci prestato un essere così meraviglioso.

Fernando Pedraza

La Madre è qui con te

Ricordo Enzo quando ero incinta la prima volta, al pronto soccorso per via di alcune  perdite, mentre aspettavo che arrivasse l’ecografo. Era lì perché la signora Ruthie aveva avuto un incidente alla schiena. Salutò mia madre, parlò del più e del meno e poi guardandomi mi dicce: “La Madre è qui con te, Dio solo sa quello che fa”. Mi strinse il braccio e se ne andò. Ogni volta che lo vedevo mi ricordavo di quel momento, perché era stato come un angelo in quel momento in cui ero così triste, così spaventata, e sentivo che Dio l’aveva mandato a dirmi: “Ricordati, io sono qui!”.

Gabriela Perez

 

Enzo ha trasmesso Schoenstatt attraverso la sua vita

Enzo ha avuto il dono di farti sentire come se gli importassi davvero, che fosse davvero felice di vederti. Incominciava sempre con questa domanda: sei ancora sposata con lo stesso camba? ( NdR: parola guaranì per indicare gli abitanti di Santa cruz). Un altro bambino e la fabbrica chiude.

Quando la sua salute incominciò a diventare più delicata e si occupava meno delle attività, nonostante il fatto che molte persone si avvicinassero a lui, era molto autentico nell’essere felice di vederci e trovava sempre il tempo per farci ridere.

Immagino che anche P. Kentenich doveva essere così. Enzo ha trasmesso Schoenstatt durante tutta la sua vita, non ha avuto bisogno di tenere grandi workshop o conferenze per accoglierci tutti e farci sentire parte della famiglia, perché l’accoglienza gli veniva naturale.

Diamo l’addio alla “metà migliore” di Ruthie, ma entrambi ci lasciano la responsabilità di continuare con la grande famiglia che hanno fondato.

Alexandra Kempff

 

L’alba nel nostro Santuario di JENECHERU, un fuoco vivo di speranza, in fase di costruzione.

Un grande amico ci aspetta

Un grande uomo, un grande essere umano e un grande amico ci precede e si reca all’eterno Schoenstatt.

Dio e la Madre sanno tutto il bene che ha fatto per le JVC (Giornate di vita cristiana) con i giovani e per Schoenstatt con le famiglie. Sono sicuro che ora Enzo è felice con la nostra amata MTA.

Roxana Rivero

 

Grazie Enzo per il tuo sì.

Oggi il cielo festeggia… riceve con grande gioia un uomo giusto, una camba nato in Italia e radicata in questa terra, che era orgoglioso di chiamarlo “un figlio molto caro”, con la sua amata Ruthie, l’eletta del suo cuore, e insieme, pur in mezzo a un grande dolore, erano docili strumenti nelle mani di Dio.

Grazie, Enzo, per il tuo “Sì” all’opera di Schoenstatt, grazie per la tua donazione di sé, per la tua compagnia, paziente e rispettosa in questo cammino verso il prato soleggiato con lo splendore del Tabor.

Buon viaggio, caro amico, sentiremo molto la tua mancanza. Riposa in pace.

Chochy Ortiz

 

Chi era Enzo Bagnoli

Enzo Bagnoli Benassi è nato in Italia a Castel Novo ne’ Monti (RE), sposato con la signora Ruthie Suarez è stato padre di due figli: Fabiana (sposata con Francisco) e Claudio (morto nel 1996 in un incidente in Messico). Era Console onorario della Repubblica Italiana a Santa Cruz, viveva in Bolivia da 46 anni ed è morto venerdì 7 agosto 2020.

In un ospedale in Messico, Ruthie, mentre il loro figlio stava morendo, incontrò la Mater, poichè una persona che era nell’Unità di Terapia Intensiva le regalò un’immagine della Madonna Pellegrina. La loro vita fu completamente trasformata e dopo un po’ fondarono il Movimento Apostolico di Schoenstatt a Santa Cruz.

Per farla breve, questa storia è già stata scritta in un libro dalla stessa Ruthie: sono passati 22 anni da quando hanno cominciato a fare i primi passi per accendere la scintilla di Schoenstatt con nessun altro strumento se non il desiderio di trasmettere l’accoglienza che provarono quando ricevettero la Madre in mezzo al dolore. Quella luce si intensificò poco a poco e ha resistito alle burrasche e oggi, dopo 22 anni, è un faro che illumina la chiesa locale.

La benedizione del tanto desiderato Santuario di Schoenstatt a Santa Cruz de la Sierra era prevista per il 9 maggio 2020. A causa della pandemia, la benedizione ha dovuto essere annullata e rinviata.

Il 28 aprile 2016, il Consiglio Comunale di Santa Cruz de la Sierra, ha decorato Enzo Bagnoli con il “MÉRITO MUNICIPAL”, nella menzione del servizio ai cittadini come giusto riconoscimento per la sua lodevole opera di rafforzamento delle relazioni internazionali della Bolivia con la Repubblica Italiana e per il suo significativo contributo allo sviluppo umano e sociale dei bambini della nostra città.

Il 25 marzo 2017 è stato decorato dal Governo italiano per i servizi resi ai cittadini residenti in Bolivia e per i servizi resi all’integrazione di entrambe le nazioni: Cavaliere Enzo Bagnoli, titolo concesso dalle alte autorità diplomatiche per il suo eccellente lavoro.

Sabato 8 agosto, alle ore 11, l’arcivescovo Sergio Gualberti di Santa Cruz ha celebrato il rito funebre per Enzo Bagnoli.

 

Originale: spagnolo. Traduzione: Pamela Fabiano, Roma, Italia

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