Postato su 20. Marzo 2018 In Schoenstattiani, Sinodo 18

A poche ore dall’inizio del Pre-Sinodo della Gioventù.

VATICANO/BRASILE, Lucas Galhardo, intervista per schoenstatt.org  •

Il 19 marzo, festa di San Giuseppe, erano trascorsi cinque anni da quando Papa Francesco ha assunto il servizio papale. Ha festeggiato  questo giorno ascoltando i giovani nel Pre-Sinodo che ha iniziato in questi giorni nel Pontificio Collegio Internazionale Maria Mater Ecclesiae. Tra i partecipanti, ci sono tre schoenstattiani: P. Alexandre Awi de Mello, Segretario del Dicastero per i Laici, la vita e la famiglia, Magdalena Hartmann della Gioventù Femminile tedesca come delegata della Gioventù Femminile Italiana e Lucas Galhardo, della Gioventù Maschile brasiliana, come rappresentante del Movimento di Schoenstatt. Lucas ha 25 anni, è uno studente di ingegneria meccanica e fa parte della Gioventù Maschile di Caieiras/SP. È anche il segretario della Pastorale Giovanile nel Celam per il Cono Sud.—

Parliamo con lui a proposito delle sue aspettative e di ciò che desidera portare al Pre-Sinodo.

Cosa si aspetta dal Pre-Sinodo il rappresentante di Schoenstatt?

Spero che questa riunione presinodale sia il grande momento in cui i giovani rendano chiaro alla segreteria del Sinodo quali sono le maggiori urgenze odierne per la gioventù. Che non siano solo semplici idee o discorsi, ma siano parole e azioni che vengono dal cuore. Spero che lo schema di lavoro sia produttivo e organico, e che ci permetta di approfittare al massimo di tutto ciò che ogni giovane presente può apportare. Mi aspetto una grande pentecoste, visto che sarà un’occasione speciale per vedere tanti giovani di diverse parti del mondo e di diverse realtà e culture uniti per uno stesso progetto. Questo è sensazionale.

Come speri di contribuire?

Spero di contribuire attraverso la mia esperienza e il mio vissuto nel movimento e nell’evangelizzazione della gioventù, portando non solo le sfide e i desideri della mia regione, ma anche quelli di altri gruppi, carismi e realtà che ho avuto l’opportunità di conoscere. Non so indicare qualcosa in particolare con cui posso contribuire direttamente poiché credo di dover mantenere la forma più organica possibile in modo da poter contribuire nel migliore dei modi in ogni situazione.

Cosa di aspetti da Schoenstatt durante il Sinodo?

Innanzitutto, mi aspetto molte preghiere e capitali di grazie di Schoenstatt da parte di tutti i santuari del mondo. Il momento di contribuire attraverso i questionari online e le domande del materiale di preparazione è ormai passato, ma è ancora possibile partecipare alla Riunione Pre-Sinodale tramite facebook.

La mia maggiore speranza è che anche Schoenstatt viva questo Sinodo. Che nessuno sia indifferente al Sinodo di Roma nell’ottobre di quest’anno, ma che possa essere strumento perché questo bel processo prosegua in tutti i luoghi in cui è presente Schoenstatt, e oltre. Credo che la grande ricchezza che si è generata e continua a rigenerarsi sia l’impatto locale nei gruppi, nelle chiese, nelle diocesi etc.  Stanno sorgendo innumerevoli iniziative di dialogo e riflessioni sul tema del Sinodo, e ci portano a pensare a importanti temi come il ruolo da protagonista dei giovani di oggi, la relazione dei giovani con la fede, il processo di evangelizzazione della gioventù, il tema della vocazione come ideale personale, etc. Molte volte questi processi conducono ad un cammino di conversione molto positivo tanto per i giovani quanto per la chiesa. E infine, spero che Schoenstatt possa contribuire affinché questa iniziativa del Sinodo possa essere promossa in tutto il mondo.

Ti accompagniamo, Lucas

 

Fotos: Rodrigo Barboza Galhardo

Originale: Portoghese, 17.03.2018. Traduzione: Federico Bauml, Roma, Italia

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