Postato su 27. Ottobre 2015 In secondo seculo

Tre domande … intorno al Schoenstatt del secondo secolo dell’Alleanza d’Amore (45)

Oggi risponde: Alberto Sallustro, Paraguay, imprenditore, membro della Federazione delle Famiglie, attivo nella fondazione della ‘Fondazione in Alleanza, Dequeni’ e altri progetti di Schoenstatt in Paraguay •

Ad un anno di pellegrinaggio per il secondo secolo dell’Alleanza d’Amore … Come sogna lei questo Schoenstatt nel suo essere, nel suo stare nella Chiesa e nel mondo, e nel suo lavoro?

Che tutti dirigenti vadano alla ferramenta, soprattutto tutti i più importanti dirigenti.

Per arrivare a compiere questo sogno, che cosa dobbiamo evitare o tralasciare?

Per arrivare a compiere questo sogno, quali passi concreti dobbiamo fare?

Comprare forbici.

◦Senza fermarsi, cominciare a tagliare i fili della paura.

◦Del non si può.
◦Così, semplicemente.
◦Così lo facciamo.
◦La struttura non si può modificare.
◦Le autonomie non si possono toccare.
◦Non si può cambiare nulla perché così è stato pensato.

◦E porre la testa al movimento. Non si può dirigere un movimento che non ha testa. Il corpo resta amorfo, senza forma.

◦Il nostro unico limite siamo noi stessi.

Lo Spirito Santo ci dà delle ali, già le abbiamo.

Saltare. Lasciare.

E alzarsi dalle cadute. Più di una volta.

Il tempo si è compiuto e il momento è arrivato per Schoenstatt.

Originale: Spagnolo. Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata – Argentina

 

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