Postato su 23. Giugno 2015 In secondo seculo

Tre domande… intorno a Schoenstatt del secondo secolo dell’Alleanza d’Amore (24)

Oggi risponde: P.Alberto E. Eronti, Florencio Varela, Argentina, Padre di Schoenstatt della prima generazione, in Argentina •

A metà dell’anno di pellegrinaggio nel secondo secolo dell’Alleanza d’Amore…come sogna questo Schoenstatt nel suo essere, di vivere nella Chiesa e nel mondo e nel suo lavoro?

Se il primo secolo di Schoenstatt, come alcuno afferma, è stato il tempo della fondazione, della strutturazione e del consolidamento: all’inizio del secondo secolo accentueremo più dimensione carismatica e missionaria della Famiglia. Dovrebbe essere un secolo di espansione (“andare verso le periferie” direbbe Papa Francesco).

La espressione: “Schoenstatt uscendo” non deve essere una pura frase o un prezioso motto, deve essere una necessità urgente. Se San Paolo ha scritto: “l’amore di Cristo ci urge”, noi dovremmo dire:” l’Alleanza d’Amore ci urge”

Per arrivare a compiere questo sogno, che cosa dobbiamo evitare o tralasciare?

Quello che dobbiamo evitare è “spegnere lo Spirito”. Cioè il pericolo è accentuare tanto quanto conosciamo che non sappiamo captare ciò che “è nuovo dello Spirito”. Ho visto molte comunità della Chiesa che hanno cominciato con forza e si sono consumate per essere incapaci di adattare la loro missione ai tempi, il che ci chiede una sana capacità critica ed una speranza immensa.

Per arrivare a compiere questo sogno, quali passi concreti dobbiamo fare?

Schoenstatt nasce come un Movimento carismatico, la sua forza è stata travolgente al principio. La “segreta idea prediletta” di Padre Kentenich ha trovato menti e cuori che l’hanno assunta e strutturata trasmettendola.

Il Papa dice che uno dei pericoli della Chiesa e delle sue comunità è riferirsi a sé stesse, il che ha fatto di molte fondazioni veri “club” di spiritualità, ma non forze missionarie. In 10 anni il mondo ha fatto un cambiamento impressionante (“epocale” la chiamava P. Kentenich), la Chiesa si è sentita chiamata e obbligata a un adattamento. I Movimenti e le nuove comunità sono la ultima grande azione dello Spirito in funzione dei tempi nuovi.

Secondo il Fondatore, “dobbiamo cercare la guerra”. Cioè, dobbiamo andare al fronte –come i primi congregati- per vivere, annunciare e offrire l’Alleanza d’Amore con Maria a tutti. I Santuari devono essere in questa strategia “le capitali de la Nuova Evangelizzazione, la Campagna del Rosario, la fonte di grazia per le vie del mondo, e le comunità della Famiglia, la sua anima. Con parole di P. Kentenich: “Andate e infiammate il mondo” con il fuoco dell’amore, dell’Alleanza d’Amore.


Originale: spagnolo. Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

 

Tags: , , , , , ,