Postato su 8. Settembre 2019 In Notizie dal Belpaese

Un’estate di ritorni

ITALIA, Federico Bauml •

Chi conosce la storia del Movimento di Schoenstatt in Italia sa quanto essa sia legata a doppio filo al Sudamerica, e in particolare all’Argentina e al Paraguay, paesi natali dei sacerdoti che in questi anni si sono alternati nella sua fondazione e nella sua costruzione. Storia che, in questa calda estate romana, ha vissuto un altro emozionante capitolo, caratterizzato dai ravvicinati ‘passaggi’ nella capitale di tre di quei sacerdoti che tanto hanno dato, e ricevuto, dal nostro Belpaese. —

Ad inizio agosto è venuto a trovarci Padre Cruz Viale, responsabile del gruppo giovani tra il 2010 e il 2012, e ora tornato nella sua Cordova, in Argentina. Qualche giorno a Roma, alternando la pace del convento di Vitorchiano a ricche mangiate con i ‘suoi’ ragazzi, ormai diventati adulti (e, in qualche caso, genitori), tra ricordi e aggiornamenti, in una continuità che tempo e chilometri non sono riusciti a scalfire.

 

P. Ludovico Tedeschi, P. Alfredo Pereira, P. Santiago Ferrero

È stata poi la volta di Padre Ludovico Tedeschi, anima e cuore della fondazione di Schoenstatt in Italia, e di Padre Alfredo Pereira, suo perfetto successore nel carisma ancor prima che negli incarichi; entrambi in visita a Roma tra la fine di Agosto e i primi giorni di Settembre.

Pochi giorni, e agenda più piena che mai nel tentativo di dedicare almeno un momento a chiunque avesse voglia di incontrarli, per un consiglio, una confessione, un racconto, o fosse anche solo per un abbraccio.

Felici di essere, insieme, nella città a cui tanto sono legati, Padre Alfredo e Padre Ludovico hanno concelebrato la messa lo scorso 3 Settembre, in un santuario Cor Ecclesiae gremito e incapace di contenere tutte le persone accorse per l’occasione, anche da altre parti d’Italia. Al loro fianco, Padre Santiago Ferrero – anche lui graditissimo ritorno dopo un anno passato a Roma, da seminarista, nel 2014 – oggi assessore della Gioventù Maschile in Paraguay, in visita in Italia per qualche giorno.

Con la voce rotta dall’emozione, ma in un italiano ancora di ottimo livello, Padre Alfredo ci ha ricordato l’importanza del vivere l’alleanza, e la nostra vocazione ad essere ‘santuario’ in ogni giorno della nostra vita.

Schoenstatt è un movimento a chiara vocazione missionaria

Schoenstatt è un movimento a chiara vocazione missionaria: peculiarità che in Italia ha comportato l’avvicendamento, ‘sistematico’, dei sacerdoti chiamati a svolgere la loro missione di fondazione, costruzione e guida del nostro movimento, in tutte le dimensioni di cui esso si compone.

E se quest’alternanza scopre, inevitabilmente, il fianco alla tristezza nel momento dei saluti per chi termina la propria missione, nulla vale rispetto alla inestimabile grazia di aver avuto la possibilità di aver potuto conoscere – e godere di – persone così speciali.

Proprio per questo, la gioia di ritrovarsi in questi giorni di fine estate resterà un ricordo indelebile, con la certezza che le nostre strade si incroceranno ancora.

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