Beby Asensio

Postato su 2021-03-16 In Schoenstattiani, Vivere l’Alleanza

Beby Asencio de Gómez: una gran donna, con Schoenstatt nell’anima… e nelle mani

ARGENTINA, Claudia Echenique •

Mercoledì 10 marzo 2021, in serata, Beby Asencio de Gómez ha vissuto la sua Pasqua. Il giorno seguente uno dei suoi figli, P. Martín Gómez Asencio ha presieduto la Messa nel Santuario di La Loma, dove parenti e amici, giovani, adulti e anziani hanno celebrato nell’Eucaristia “il suo ingresso nella Vita”. “In questo luogo – ha detto P. Martín – che ha amato in modo speciale e per il quale si è consacrata e ha dato tutta la sua vita: in questo Santuario, ha offerto tante preghiere, capitali di grazie, e in modo speciale, la croce della sua malattia che l’ha afflitta nei suoi ultimi anni… In questo luogo santo ci riuniamo come Famiglia della Provvidenza per salutarla e per affidarla al Padre eterno”.

Cosa mi ha colpito quando ho incontrato Beby Asencio

Beby Asencio de Gómez è stata una delle fondatrici del ramo femminile del Movimento di Schoenstatt a Paraná, Argentina, il 17 agosto 1959. Due giorni prima suo fratello Quitito Asencio e il suo futuro marito Hugo Gómez avevano fondato, con Elvio Gómez, il primo gruppo di Schoenstatt a Paraná, con i famosi “piccoli ranch”.

Ho ascoltato questa storia a casa di Beby e Hugo, quando nel 2005 Ceferino Sain mi invitò per registrare delle interviste con i quattro fondatori di Schoenstatt a Paraná. Quel pomeriggio ci raccontarono senza fretta e con molti dettagli come la Famiglia di La Loma sia sorta negli anni ‘50 e come sia cresciuta da questo piccolo gruppo di laici che si sono innamorati della proposta di P. Kentenich (che veniva dalla corrente del Cile e da Cordoba) fino a renderla alleanza, vita e impegno nella grande Famiglia della Provvidenza che è oggi La Loma.

Da quel giorno ho rivisto Beby in alcune Feste di Sion, accompagnando i Padri di Schoenstatt, a Nuovo Schoenstatt, partecipando alla Conferenza delle Madri, e l’ultima volta a La Loma nel 2012. Ogni volta che ci incontravamo vedevo il suo ampio sorriso, il suo atteggiamento affettuoso e il suo sguardo trasparente, così pieno di Dio.

Con Hugo Gómez hanno avuto sei figli. Due di questi sono Padri di Schoenstatt, Martín Gómez Asencio (attualmente in Paraguay) e Beltrán Gómez Asencio (nella Parrocchia Santi Patroni a Roma).

Beby era una donna forte, impegnata, calda e materna, che aveva l’Alleanza d’Amore e il messaggio di Schoenstatt così profondamente radicati che li irradiava a tutti coloro che la avvicinavano. È stata sempre molto impegnata nel Gruppo delle Madri, nel Circolo Vocazionale e con la Famiglia di La Loma, fin dalla sua fondazione.

Ringraziamo Dio per la vita di Beby, per la sua generosa dedizione e la sua fedeltà all’Alleanza d’Amore e alla missione di Schoenstatt nel Santuario di La Loma.

Beby y Hugo Gomez llevando ofrendas en la Fiesta de Sion

Beby e Hugo Gomez che portano le offerte durante la Festa di Sion

Un altro figlio, P. Beltrán, ha detto “Adsum” da Madrid

La Messa è stata , affinché molti potessero accompagnare la famiglia Gómez Asencio e la famiglia di La Loma da diverse parti dell’Argentina e di altri Paesi.

Uno di questi era suo figlio P. Beltrán Gomez Asencio, che stava viaggiando da Roma verso l’Argentina e ha potuto condividere l’Eucaristia durante una sosta a Madrid. Appena iniziata la trasmissione, ha scritto nella chat di YouTube: “Adsum!” (Sono qui). Ha anche inviato un messaggio che è stato letto durante la Messa, che recita: “Rendiamo grazie a Dio per la sua immensa forza, coraggio e integrità, che sono stati un esempio per tutti noi. Figlia fedele e moglie, sorella, madre e nonna sempre gioiosa, disponibile e attenta a tutto. Ora continuerà a tessere le nostre vite come ha fatto fino ad ora, lasciando una bella famiglia, che è la migliore tessitura che ha realizzato, anche dovendo legare e sciogliere tante volte”.

Beby con su hijo el P. Beltrán Gomez

Beby con suo figlio P. Beltrán Gomez

Vale la pena leggere o ascoltare l’omelia di P. Martín

Anche le letture bibliche scelte per la Messa hanno parlato molto di Beby. La Prima era tratta dal libro dei Proverbi (Prov 31,10-31) e fa riferimento alla donna forte; nel salmo, tutti cantavano l’antifona “Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato?” (Sal 116). Poi, il testo dell’Apocalisse (Ap 21,1-5) sul cielo nuovo e la terra nuova; e infine il Vangelo era il passo delle Beatitudini di San Matteo (Mt 5,1-12).

Vi invito a prendervi qualche minuto per leggere o ascoltare (qui sotto) l’omelia di P. Martín. Non solo è commovente sentire un figlio descrivere “la sua mamma”, ma la onora anche come una donna di profonda fede, dal cuore puro, figlia fedele e nobile servitrice. E l’ha fatto a partire da “alcune frasi della Parola di Dio che, credo, lei ha vissuto in maniera particolare, ci ha trasmesso e ha testimoniato con la sua persona e la sua vita”.

Beby Asencio recibiendo la Comunión de su hijo P. Martin Gomez

Beby Asencio mentre riceve la comunione da suo figlio, P. Martín Gomez

  • “Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 18,3). Mami era una bambina, è sempre stata una figlia di Dio per tutta la sua vita. Ha vissuto questa filialità fino alla fine. (…) È stata sempre una “figlia fedele”: da quando era bambina, da quando era giovane, quando si è innamorata della Madre e di Schoenstatt, e durante i suoi quasi 56 anni di matrimonio e in modo speciale, vivendo la durezza della sua malattia in questo ultimo tratto del suo pellegrinaggio.
  • Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” (Mt 5,8). Era una donna pura e nobile. Pura nei suoi pensieri, sentimenti, intenzioni, azioni. Era una donna diafana, trasparente, e in quella purezza rifletteva la luce della Bontà di Dio.
  • Beby y Hugo Gomez con un hijo en el Ranchito de la Mater

    Beby e Hugo Gomez con un figlio nel piccolo ranch della Mater

    “Beata colei che ha creduto” (cfr Lc 1,45).Quella fede che ha vissuto per tutta la sua vita e che, insieme a papà, ha trasmesso a tutti noi, soprattutto con la sua vita, nei gesti, nelle opere, negli atteggiamenti. (…) Ci hanno insegnato da bambini a pregare, ad amare Dio e il prossimo. Dobbiamo a loro il dono di avere la Madre in casa nel Santuario domestico e di aver ricevuto il carisma di Schoenstatt. Da entrambi abbiamo ricevuto un amore speciale per San Giuseppe (tutti e sei noi figli abbiamo come secondo nome “Giuseppe”), e sono convinto che la Madre e San Giuseppe sono venuti per lei in questo anno dedicato a San Giuseppe, nel mese di San Giuseppe e nella giornata di ieri, quando è iniziata la sua novena.

  • “Rallegratevi nel Signore, sempre: ve lo ripeto ancora, rallegratevi” (Fil 4,4). Beby era una donna gioiosa, irradiava gioia. Ci mancheranno il suo sorriso, le sue risate, quegli occhi luminosi che manifestavano la gioia della sua bontà interiore.

P. Martín ha terminato la sua omelia “con quei versi della bella canzone che lei cantava tanto, come tutti quelli della generazione fondatrice, e che credo riassumano tutta la sua vita”.

“Nella vita e nella morte
Cono interamente tuo.
Tuttò ciò che chiedi,
Madre, te lo do.

Se vuoi che vada su percorsi di luce,
o marci sopportando una dolorosa croce,
ti offro tutto, gioie e dolori,
affinché il tuo Schoenstatt
fiorisca ella mia casa”.

Grazie, mami, di tutto; grazie, Beby… fino all’eternità!

Testimonianze e messaggi che descrivono una grande donna

Durante la messa, ci sono stati molti saluti e messaggi sulla chat di YouTube, da Paraguay, Germania, e varie città dell’Argentina. Tra questi c’erano anche i messaggi di Tita Rodríguez, Malusi Nin Mitchel, Maride e Ricardo López Naon, i cui figli sono padri di Schoenstatt. Ci sono stati anche tanti telegrammi sul quotidiano ABC Color, in Paraguay, per fare le condoglianze a P. Martín.

Da questo giovedì sto raccogliendo vari di queste testimonianze e messaggi che sono nati spontaneamente da chi ha conosciuto Beby. Ne condivido alcuni.

Testimonianze
Ho conosciuto Beby tra gli anni 1990 e 1994, quando ero compagno di corso di suo figlio Martín. Durante la pratica e nel noviziato, ho avuto l’opportunità di vivere sei mesi vicino al Santuario di La Loma e ho scoperto in lei una donna straordinaria. Aveva un dono impressionante, era molto materna. Eravamo tre seminaristi e ci ha accolto come una mamma, ci accudiva, si preoccupava molto per noi. Da lei e da Hugo abbiamo appreso la storia di La Loma, una storia di permanente fedeltà alla Mater, al santuario, e la raccontavano con grande gioia! Beby era una donna di Dio, molto devota a Lui. Sentiva una presenza soprannaturale molto grande, e viveva molto profondamente in questa forza di Alleanza. Lei e Hugo erano due sostegni molto forti per il Santuario di La Loma. Sono certo che Dio le ha aperto le porte del cielo direttamente nel momento della sua scomparsa, poiché questa donna si era già guadagnata il “passaporto” verso il cielo. La sua vita è una grande e bella testimonianza, nella prospettiva di Schoenstatt, come essere umano e nella sua propria vita. La ricordo con molto affetto, e ho accolto la notizia con molta tristezza.
Manuel Huapaya – Perú

P. Beltrán vive a Roma e anche P. Martín ha trascorso alcuni anni con noi. Tutti nel gruppo della famiglia italiana li stiamo accompagnando con la nostra preghiera e vicinanza, nonostante la distanza.
Pamela Fabiano – Italia

Realmente era come il principio materno a La Loma. Una grande donna, con Schoenstatt nell’anima … e nelle mani.
P. José María García S. – Spagna

Cara Beby: grazie per la tua offerta fedele e generosa. Abbraccio forte Hugo, P. Martín, P. Beltrán Luciano, Quitito e tutta la cara Famiglia Gómez.
Susana López – Buenos Aires, Argentina

Cara Beby … Sei già vicina a Dio. Le tue visite con tuo marito Hugo e tuo fratello Quitito sono state indimenticabili, per molti anni durante le vacanze di agosto per gettare semi di Alleanza, semi di Schoenstatt nelle nuove comunità di Corrientes e Chaco. Grazie di tutto! Dio consoli la tua famiglia.
Melba Ruiz y Pedro López – Corrientes, Argentina

Le mie ondoglianze, P. Martín per la scomparsa della tua mamma. Belle parole sulla sua vita e sul suo esempio, Lei già dimora accanto al nostro Padre Celeste e alla Mater.
Sonia Zaracho – Paraguay

Tessitrice di trame nella terra e nel cielo

Raccontano che Beby amava tessere, sempre aveva un tessuto tra le mani. Voglio chiudere questa raccolta di testimonianze con un piccolo verso scritto da una nipote, che condivideva con lei la passione per la tessitura,

A Beby:
Tessitrice (punti impegnativi, lanci, giri e trottole …), ti sei donata alla vita…
Hai tessuto sulla terra i fili della trama familiare, degli amici e della comunità.
Hai abbracciato ogni dettaglio con i tuoi occhi brillanti, per ogni figlio, ogni nipote … sempre attenta alla crescita di ognuno.
Porta questi fili nel mondo lassù … intreccia, immagina reti nuove, fai di questa nuova forma un tessuto di riunione tra il cielo e la terra!
Vola alto, tessitrice dell’anima, distribuisci i fili invisibili delle anime libere!
I nostri antenati hanno già iniziato questo bellissimo tessuto molto tempo fa …
Sorretta da questa fiducia, resto con la forza della vita.
La trama dell’amore continua …
                        – Tati, altra tessitrice dell’anima –

Testo dell’Omelia di P. Martín Gómez Asencio in PDF

 

Video della messa dal Santuario di La Loma

Misa en La Loma por Beby Asencio

Misa en La Loma por Beby Asencio

Traduzione italiana a cura di Gian Francesco Romano e Federico Bauml

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