Postato su 30. Maggio 2019 In Vivere l’Alleanza

Sulle orme di Josef Engling come Gioventù Maschile di Schoenstatt

GERMANIA/FRANCIA, David van Eck, GM Magonza Limburgo •

Con una moderata conoscenza del francese e grandi aspettative, 30 giovani delle diocesi di Magonza, Limburgo, Espira, Treviri e Fulda sono partiti anche quest’anno per Cambrai, per una settimana di lavoro sotto il segno di Josef Engling, uno schoenstattiano dei primi tempi. —

 

Siamo partiti al mattino del lunedì di Pasqua dai centri di Schoenstatt delle nostre diocesi in direzione di Verdun, scenario di una battaglia fondamentale della Prima Guerra Mondiale, dove si ricordano più di 300.000 soldati tedeschi e francesi caduti negli scontri. Dopo aver visitato insieme il memoriale e una vecchia fortificazione, siamo andati al nostro alloggio a Cambrai dove, dopo cena, ci è stata presentata la pianificazione per i giorni successivi.

Video della vita di Josef Engling – quasi autentici

Dopo la colazione nel nostro alloggio, il secondo giorno del nostro viaggio è cominciato nel Centro di Schoenstatt di Cambrai, situato a circa 15 minuti d’auto. Lì, dopo la preghiera del mattino, i giovani sono entrati nella prima unità di lavoro, le origini di Josef Engling e le pietre miliari della sua vita. Hanno anche lavorato, divisi in gruppi, sulle caratteristiche degli eroi, e le hanno successivamente condivise. Dopo il pranzo comune, i partecipanti sono stati nuovamente distribuiti in gruppi, e sono stati proiettati diversi video che rappresentavano alcune situazioni della vita di Josef Engling. Dopo la celebrazione comunitaria dell’Eucaristia nel Centro di Schoenstatt, sono ritornati all’alloggio per la cena. Lì ha avuto luogo la valutazione dei video proiettati e sotto lo sguardo rigoroso di una giuria di esperti, è stata scelta una squadra vincente, che naturalmente è stata premiata per l’ottimo lavoro svolto.

 

Verdun

Cosa significa essere un soldato nella prima guerra mondiale?

Il terzo giorno della nostra settimana si è svolto sotto il timbro di Joseph Engling in qualità di soldato. Così ai partecipanti è stata presentata un’unità tematica sull’orario spirituale come mezzo di auto-educazione, che Josef Engling praticò intensamente. Nel pomeriggio abbiamo ripercorso “il cammino verso la morte” di Engling, che offre spiegazioni dettagliate sulla situazione militare al momento della sua morte. La strada parte da un monumento ai soldati caduti nella prima guerra mondiale, passa per diverse posizioni militari, e arriva fino al luogo in cui morì. Poi, dopo la cena, è iniziata una notte di adorazione.

 

Cambrai Engling

Cimitero di Eswars

Alleanza d’Amore, per questo facciamo tutto quanto

Il quarto giorno della nostra settimana è iniziato al mattino con “un’olimpiade” di giochi di gruppo, in cui la squadra “Riso con Pollo” ha nettamente battuto la squadra “Thermomix”. In seguito sono stati proposti diversi laboratori creativi, che sono andati dalla colorazione delle magliette fino alla costruzione del proprio piccolo santuario. Il pomeriggio è proseguito con diverse conversazioni sulla consacrazione, in preparazione della cerimonia serale. Quindi, dopo uno spuntino, nel centro di Schoenstatt è stata collocata la croce comune della Regione Centrale, e tutti i partecipanti hanno potuto scattarsi una foto accanto alla targa che si trova sulla croce. Dopo la cerimonia di consacrazione, siamo tornati all’alloggio nel tardo pomeriggio, dove la lunga giornata piena di eventi si è conclusa con una festa.

 

Epilogo a Parigi

L’ultimo giorno della settimana, dopo una spedizione congiunta a Cambrai, siamo andati a Parigi, dove nel pomeriggio abbiamo fatto un giro turistico che ci ha portato dal nostro alloggio vicino alla Cattedrale di Notre Dame al Palazzo Presidenziale, al Louvre e all’Arco di Trionfo e infine agli Champs Elysées. Dopo esserci divisi nei diversi gruppi o circoli, abbiamo terminato con “la notte dell’anello” o “la notte del circolo” a mezzanotte alla Torre Eiffel.

Il sabato, dopo una breve visita alla cappella della “Madonna della Medaglia Miracolosa” a Rue du Bac, ci siamo ritrovati in un parco vicino alla cappella e ci siamo messi in cammino verso casa, ringraziando tutti gli organizzatori di questa settimana per quanto vissuto in questi giorni ricchi di eventi ed esperienze.

 

Notre Dame, dopo l’incendio

Foto: Frank Blumers, David Faust

Originale: tedesco, 9.5.2019. Traduzione dallo spagnolo: Gian Francesco, Roma, Italia

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