Postato su 2017-03-24 In Vivere l’Alleanza

Sulle orme di Karl Leisner… a Belmonte e in altri luoghi

GERMANIA/ ROMA BELMONTE, Maria Fischer •

“Questo è lo stesso altorilievo che abbiamo nel nostro santuario”, dice P. Rolando Gibert Montes De Oca Valero, della Federazione dei Sacerdoti di Cuba, che attualmente sta studiando Scienze della Comunicazione a Roma, mentre visita la nuova cappella nella Casa dell’Alleanza, a conclusione della prima riunione della Commissione Pastorale di Belmonte. “Nel nostro santuario?” Chiede un fratello brasiliano dell’Istituto dei Padri Diocesani di Schoenstatt. “È appeso nel nostro santuario del Monte Moriah” – “Nel nostro Santuario di Marienau c’è lo stesso altorilievo dedicato a questo giovane santo prete”, dice, nonostante non sia ancora stato canonizzato, ma dato che è stato il primo degli schoenstattiani beati. E così si scopre che i due giovani sacerdoti diocesani che pregano al termine del loro incontro presso la cappella di Karl Leisner – insieme a tre sorelle di Maria del Brasile, un padre di Schoenstatt argentino e il rettore, anch’egli dal Brasile – hanno ragione: delle copie dell’altorilievo di Karl Leisner realizzato in bronzo sintetico dello scultore Johannes Raphael Potzler si trovano nel santuario di Canaan-Patris, della Federazione dei Sacerdoti, e nel santuario del Monte Moriah; nella cappella della casa dell’arcivescovo emerito Robert Zollitsch, a Friburgo; nelle casa per ritiri del Centro di Schoenstatt Mannheim-Gartenstadt; nel santuario di Friburgo-Merzhausen; nel santuario di Stoccarda-Friburgo; a Kleve (casa paterna di Karl Leisner); nel santuario di Münster-Gievenbeck e, naturalmente, anche nel Centro Internazionale di Schoenstatt a Belmonte, Roma.

E così quella sera “l’altorilievo di Karl Leisner” diventa un po’ “il Karl Leisner di tutti noi”.

Luoghi in incontro

Due settimane prima. Christa Bockholt, del Circolo internazionale Karl Leisner, lavora alla raccolta dei luoghi d’incontro collegati con l’altorilievo realizzato da Johannes Raphael Potzler.

Scrive all’indirizzo di posta elettronica visibile sul sito del Centro Internazionale di Schoenstatt a Belmonte – Roma: “sto raccogliendo informazioni per il sito web del Circolo Internazionale Karl Leisner (IKLK è l’acronimo tedesco) in merito alle diverse forme di onorare il Beato Karl Leisner. I contributi saranno pubblicati sul sito dell’IKLK. Nelle forme di venerazione è compreso anche l’altorilievo di Karl Leisner dello scultore Johannes Potzler. Il primo fu donato dal corso Uniti Patri [dei Padri di Schoenstatt] e si trova nel santuario dei sacerdoti di Schoenstatt sul Monte Moriah, a Simmern”. Poi elenca i vari luoghi citati più sopra nei quali si trovano le copie dell’altorilievo, che ha visitato per raccogliere informazioni e fotografie. “Il sesto esemplare fu fatto per il Centro Internazionale di Schoenstatt a Belmonte – Roma. Poiché non è previsto un mio viaggio a Roma, vorrei sapere se l’altorilievo è collocato in una sede e, se possibile, chi lo ha donato. Ringrazio per ogni informazione. Se poteste inviarmi una foto per la pubblicazione e uno del Centro, vi sarei molto grata…”

Il Rettore, P. Marcelo Cervi avvia immediatamente una ricerca, che fornisce informazioni non solo sulla scultura, ma anche su altri tesori che erano rimasti nascosti durante il lungo periodo di lavori e di variazioni di personale avvenuto a Belmonte. E tutto questo ha portato alla creazione di una cappella dedicata a Karl Leisner nella Casa dell’Alleanza. Dopo aver dedicato tre sale nella Domus Pater Kentenich a tre eccezionali figure di Schoenstatt: Franz Reinisch, Gertraud von Bullion e Joao Pozzobon, vi è ora una cappella dedicata a questo giovane sacerdote che visse profondamente e gioiosamente l’Alleanza d’Amore, per portare a molte persone, soprattutto i giovani, a Cristo, la sua grande passione.

Filo spinato, chitarra ed Eucaristia

Sul sito dell’IKLK dal 21 febbraio compare scritto:

Intanto è stato eretto nella casa annessa una cappella, un luogo di preghiera dedicato a Karl Leisner. L’altorilievo è posto sulla parete di destra. Si tratta del sesto esemplare della scultura in bronzo donata dal corso Uniti Patri dei Padri di Schoenstatt per il Santuario dei Padri di Monte Moriah, a Simmern, in occasione della beatificazione di Karl Leisner, il 23 giugno 1996. La scultura è lì dall’aprile 1997.

Sull’altorilievo compare inequivocabile l’effigie di Karl Leisner, con la scritta “VICTOR IN VINCULIS” l’anno della sua nascita, 1915, quello della sua morte, il 1945, e alcuni simboli caratterizzanti: il filo spinato, la chitarra, l’Eucaristia e un foglio bianco con la firma di Karl Leisner, simbolo della “Carta Bianca”.

Il gruppo di Schoenstatt al quale apparteneva Karl Leisner, nel campo di concentramento di Dachau, guidato prima da Heinz Dresbach e poi da Hermann Richarz, nacque nella Quaresima del 1944, con la ricerca dell’ideale di gruppo. Il gruppo optò, su proposta di Robert Pruszkowski, per “Victor in Vinculis (Mariae)”. La ricerca dell’ideale fu fortemente ispirata dalla “Pietà strumentale mariana”, su cui Padre Kentenich aveva parlato nella primavera del 1944: cioè il legame con Maria nel senso dello strumento, dell’interconnessione. Maria è simbolo del Dio Trinitario.

Don Makarius Spitzig OSB scolpì nel campo di concentramento di Dachau un pastorale con lo stemma del vescovo Gabriel Piguet e la scritta “Victor in Vinculis”.

Il filo spinato simboleggia i cinque anni e mezzo durante i quali Karl Leisner fu imprigionato e le sofferenze dovute ad una tubercolosi polmonare, a seguito della quale morì il 12 agosto 1945.

La chitarra nell’altorilievo forse potrebbe stupire qualcuno, ma rappresenta la natura allegra di Karl Leisner e il suo modo positivo di pensare e di agire. Con la sua chitarra trascinava non solo i giovani, ma anche i suoi compagni di detenzione a Dachau. Il 9 Marzo 1941 chiese che gli mandassero una chitarra al campo di concentramento. Più tardi ne confermò l’arrivo della e raccontò la gioia che aveva procurato a lui e ai suoi compagni. Il 18 Ottobre 1941 scrisse alla sua famiglia: “stanotte suoneremo la chitarra e canteremo Heiho!”

Sull’Eucaristia scrisse Georg Egle nel numero di dicembre 1997 della rivista mensile di Schoenstatt “Basis”: “nell’altorilievo si nota chiaramente un’ostia, nella mano destra di Karl Leisner. Rappresenta il suo amore per Cristo, la sua passione giovanile e la sua dedizione sacerdotale a Cristo. Come diacono distribuiva la comunione ai malati, a rischio della vita. Fu l’unico prigioniero di un campo di concentramento nazista ad essere ordinato sacerdote. Lì celebrò la sua prima e l’ultima messa”.

Sempre George Egle scrisse in merito alla “Carta Bianca”: “in basso a sinistra si vede un foglio con la firma di Karl Leisner. Con i membri del suo gruppo di Teologia di Münster nel 1939 Karl mise liberamente la sua vita a disposizione della Vergine Maria. Con questo atteggiamento visse in prigione e nel campo di concentramento”. Probabilmente fu il 25 Marzo 1939 che i diaconi di Schoenstatt, tra i quali Karl Leisner, recitarono la seguente preghiera di consacrazione:

Cara Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt: il corso ‘Münster 1939’ ti è grato per la nostra vocazione al sacerdozio e alla Federazione. In segno di gratitudine ti diamo autorità e Carta Bianca su di noi. Fai di noi ciò che vuoi e come vuoi. Portaci dall’altare alla vita di tutti i giorni e facci vivere sotto la legge: ‘Sacerdotem oportet offerre’ [L’offrire è compito del sacerdote].

Roma fu particolarmente legata a Karl Leisner, a partire dal capo della Chiesa, il Papa. La devozione di Karl Leisner per Pio XI e poi Pio XII si riflesse negli appunti del suo diario. Nel 1936 conobbe Roma, durante un viaggio, a motivo della Pentecoste, dal 22 maggio all’8 giugno, insieme ai suoi compagni Josef Köckemann e Max Terhorst. Il culmine di quel viaggio fu l’udienza privata con Papa Pio XI, la cui morte, il 10 febbraio 1939 – così come l’elezione del suo successore, Eugenio Pacelli, Pio XII – lo commosse profondamente.

Karl Leisner giunse a Roma… la città del Santo Padre. Ed è ancora a Roma. Come noi.

Alcuni collegamenti ad articoli pubblicati finora sull’altorilievo di Karl Leisner (in tedesco)

http://www.karl-leisner.de/simmernwesterwald-karl-leisner-plastik-im-priesterhaus-auf-berg-moriah/

http://www.karl-leisner.de/freiburg-karl-leisner-plastik-in-der-hauskapelle-von-erzbischof-em-dr-robert-zollitsch/

http://www.karl-leisner.de/000mannheim-karl-leisner-plastik-im-haus-der-begegnung-im-ortsteil-gartenstadt/

http://www.karl-leisner.de/000merzhausen-karl-leisner-relief-in-der-schoenstattkapelle/

http://www.karl-leisner.de/stuttgart-karl-leisner-plastik-im-schoenstattkapellchen-im-stadtteil-freiberg/

http://www.karl-leisner.de/vallendar-karl-leisner-haus-und-weitere-ehrungen-des-seligen-in-der-marienau-in-schoenstatt/

 

Originale: tedesco. Traduzione: Gian Francesco Romano, Roma, Italia

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