Postato su 2015-11-22 In Vivere l’Alleanza

Un nuovo Corso di Noviziato dei Padri di Schoenstatt in Nigeria

NIGERIA, Ameh Francis Imaben /Maria Fischer •

“Come vanno le cose in Nigeria?” Alcune settimane fa Padre Juan Pablo Catoggio, – prima che il Capitolo Generale dei Padri di Schoenstatt lo eleggesse a Superiore Generale – aveva messo a disposizione di schoenstatt.org una relazione interessante sui Padri di Schoenstatt in Nigeria. “Non mi ero però reso conto che sarebbe stato tradotto anche in inglese” ha detto ridendo. “Poi, uno dei seminaristi della Nigeria mi ha detto un giorno: ‘Mi piacciono le cose che avete scritto sulla nostra vita e la nostra cultura qui!’ Sembra che i nostri seminaristi seguano regolarmente schoenstatt.org!” Ed è proprio vero. Dunque: “Come vanno le cose in Nigeria?”

Alcuni giorni dopo la conclusione del Capitolo e l’Incontro importante con Papa Francesco, Padre Juan Pablo Catoggio si è recato in Nigeria, dove aveva lavorato negli ultimi anni come delegato del superiore della Regio del Padre, di cui fa parte la Nigeria. Il motivo principale è stato: l’inizio del noviziato di sei candidati della Comunità dei Padri di Schoenstatt.

Un momento storico

Ameh Francis Imaben racconta: “Il 15 settembre 2015, la Comunità dei Padri di Schoenstatt ha dato ancora una volta il benvenuto. Questa volta a sei nuovi “Odissei” che si imbarcano per un viaggio alla scoperta di se stessi e per un discernimento di due anni di noviziato. Non è un caso, ma la Divina Provvidenza ha voluto che ciò avvenisse proprio alla fine del V Capitolo Generale e proprio mentre la Comunità di Sion celebrava il 50° anniversario della sua fondazione.

Il Maestro dei Novizi dà il benvenuto ai nuovi arrivati

Già nel saluto di benvenuto, il Maestro di Novizi Padre Kingsley Okereke si è presentato con le parole di Santa Teresa di Gesù Bambino, ossia come un “Novizio Senior”. Egli vede se stesso non solo come un Maestro, ma come un fratello maggiore che si mette a disposizione per aiutare e guidare i più giovani. Ha poi sottolineato che il noviziato è un viaggio, un’avventura alla scoperta o meglio riscoperta di Sion, del Padre e Fondatore, di se stessi e dei confratelli di Corso. È un tempo speciale di grazia, un periodo di discernimento. Detto con le sue parole, è un tempo di apertura e chiusura, tanto che c’è una chiusura verso l’esterno o del mondo esterno e un’apertura al mondo interiore – il mondo del noviziato, che porta con sé un aprirsi al mondo del Padre e dei confratelli.

Ufficialmente, il Noviziato ha cominciato con l’arrivo dei novizi il 15 settembre, anniversario della morte del nostro Padre e Fondatore. Tuttavia la Messa di Apertura ha avuto luogo il 20 settembre, con il neoeletto Pater familias Padre Juan Pablo Catoggio. Questa presenza del Pater familias rende questo noviziato unico nel suo genere, perché è la prima volta che la Comunità dei Padri di Schoenstatt in Nigeria ha iniziato il noviziato alla presenza diretta del Superiore Generale.

Il momento più decisivo della nostra vita

Durante l’Omelia, Padre Juan Pablo ha presentato il noviziato come il momento più decisivo della nostra vita. Mentre esprimeva la sua gratitudine verso Dio per il dono della nostra vita, manifestava allo stesso tempo la sua ammirazione per il noviziato e ha spiegato che la sua etimologia latina Novum – che significa nuovo – rende per lui importante il noviziato, come tempo in cui si ricomincia a discernere i piani di Dio per sé e per il Corso ed è anche un tempo di profondo incontro con Dio. Partendo dalla vita degli Apostoli e di Cristo ha ricordato che l’umiltà è la base delle nostre attività quotidiane.

Sulla scia del Santo Padre, il nostro Pater familias ci ha affidato per questo tempo di noviziato quattro punti essenziali: Scuola del Carisma del nostro Padre e Fondatore, che secondo le sue parole è la nostra originalità. Con lo strumento del silenzio siamo immersi in un incontro più profondo con Dio. Ha inoltre spiegato che il noviziato è un Tempo di Illuminazione, perché porta con sé un alto grado di apertura verso Dio e verso di noi vicendevolmente. Il terzo punto è la Scuola del Servire, come aveva già detto nel chiedere una grande carica di umiltà per potersi mettere al servizio reciproco ed avere anche un cuore accogliente per tutti. L’ultima caratteristica è la Scuola della Comunità fraterna, che è la Pietra Angolare del discepolato, perché, ha spiegato, il vero discepolato esige Comunità fraterna.

Da sinistra a destra: Stanley Ukasoanya, Emmanuel Okeke, John Obute, Cyprian Avong, Henry Anumudu, Francis Ameh

Il Simbolo del Padre per un nuovo Corso

In questa Messa storica, il nostro Pater familias ci ha affidato il Simbolo del Padre, un simbolo che per lui è molto importante e che lo ha accompagnato per tanti anni. Visto che stava per lasciare la Nigeria, ha dato questo tesoro al nostro Corso. È una cosa veramente meravigliosa e una sorpresa per noi!

Per la Messa abbiamo portato al Santuario della Vittoria anche la nostra grande Immagine della MTA, che si trova stabilmente nella nostra Cappella (Santuario Domestico) del Noviziato. Dal Santuario della Vittoria la nostra Madre ha fatto un pellegrinaggio per le stanze dei novizi, visitando e conquistando spazio e cuore di ciascuno di noi, compreso quello del Maestro dei Novizi. Ognuno di noi ha avuto il privilegio di dare il benvenuto alla nostra Madre nella propria stanza e di stare alla sua presenza per un giorno intero, accompagnandola poi con canti e danze alla stanza successiva. Dopo aver fatto visita a ciascuno di noi, la nostra Madre è stata innalzata solennemente sul trono della nostra Cappella qui nel Noviziato.

In poche parole: nello spirito della carità fraterna siamo stati affidati alle mani premurose di Maria, nostra Madre ed Educatrice. L’entusiasmo della celebrazione è continuato per tutto il giorno con grande esuberanza significativa. Vi chiediamo di pregare per noi novizi all’inizio del nostro grande viaggio verso il compimento della nostra vocazione.”

E come possiamo partecipare alla Missione dei Padri di Schoenstatt in Nigeria?

Ritorniamo a Berg Sion/Schoenstatt e alla conversazione con Padre Juan Pablo Catoggio. Ritorniamo sul come sostenere in futuro “la sua “ Nigeria e come poter partecipare a questa missione come Famiglia di Schoenstatt.

Egli ha detto che tornerà a far visita in Nigeria una o due volte all’anno. E prima ancora di poterglielo chiedere ha soggiunto: “Naturalmente scriverò una relazione.” Conoscendo il suo impegno per la comunicazione, me lo sono aspettato, ma fa comunque piacere ricevere la promessa da prima mano. Riferendosi poi a ciò che aveva scritto nell’ultima relazione, ha confermato le difficoltà della situazione politica del paese e la necessità che il Movimento cresca, come anche il gran numero dei candidati dei Padri di Schoenstatt e il processo di discernimento, incluse le buone esperienze che alcuni Padri di Schoenstatt nigeriani hanno fatto in Argentina.

Anche le difficoltà finanziarie sono un’amara realtà. Stanno arrivando delle offerte, ma non nella misura che servirebbe. In questo momento ci siamo ricordati, lui ed io, di un’iniziativa di schoenstatt.org di alcuni anni fa, quando i Padri di Schoenstatt in Argentina dovevano affrontare grandi sfide finanziarie: – Intenzioni di Messe! Non hanno risolto certamente tutto il problema, ma hanno costituito una differenza.

 

I Padri di Schoenstatt della Nigeria accettano volentieri ordinazioni di messe e celebrano la Santa Messa secondo le intenzioni di persone concrete, unite alla preghiera per le loro necessità o le necessità dei loro congiunti. E naturalmente con grande impegno!

Per Intenzioni di Messe per la Nigeria:

Padri di Schoenstatt Internazionale

IBAN: DE87400602650003161601

BIC: GENODEM1DKM

Causale: Nigeria o Intenzioni Messe Nigeria (indicare nomi o intenzioni)

L’intenzione della Messa si può comunicare utilizzando [email protected] specificando che la relativa offerta di Messe è per Nigeria.

È anche possibile utilizzare il modulo-online sulla pagina web dei Padri di Schoenstatt, comunicando che l’offerta è per la Nigeria.

Con materiale di www.schoenstatt-fathers.org

Fotografie (eccetto quella dei novizi) del 18. Oktober 2014.

Originale: Inglese. Traduzione: Maria D. Congiu, Roma, Italia

 

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