Postato su 2015-07-22 In Vivere l’Alleanza

Il Santuario di tutti noi

ROMA-BELMONTE, P. Daniel Lozano e Maria Fischer •

“Giugno è stato un mese di molte visite: dalla Germania, dall’Argentina, dall’Uruguay, dagli Stati Uniti, dal Cile, dal Brasile, e di un pellegrinaggio di 80 romani che sono passati dal Santuario Cor Ecclesia a Belmonte, Santa Messa, pranzo e ricreazione. Circa 50 di loro visitavano per prima volta un Santuario di Schoenstatt; la maggioranza era la prima volta che aveva sentito parlare della nostra Famiglia. La Messa ha avuto come primo invitato San Giuseppe con l’immagine che si era portata alla Casa Domus Pater Kentenich il 1° maggio, cui le avevo affidato gli operai e la direzione dell’opera” scrive P. Daniel Lozano, il rettore di Belmonte, nella sua lettera mensile. P. Daniele Lozano informa così alla Famiglia di Schoenstatt gli avvenimenti intorno al “Santuario di tutti noi”, il nome che ha il Santuario Matri Ecclesiae “ricevuto dal popolo” dalla sua benedizione, in settembre del 2004.

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San Giuseppe Operaio

Sono stati tanti che si sono sorpresi al trovare la statua di San Giuseppe nell’entrata della Casa di P. Kentenich. Gianni, il caposquadra e l’incaricato della manutenzione della casa e del terreno, ha spiegato a tutti che quando lui passa davanti alla statua, si inginocchia e prega. La lettera di P. Daniel continua dicendo: “Da quel giorno i lavori hanno acquistato un ritmo interessante. San Giuseppe ha preso sul serio l’incarico che gli hanno dato. Tocca a noi aiutarlo a rivivere il “Nulla senza di Te, nulla senza di noi”.

Che bello è vivere questa esperienza, portare avanti un’opera unita al naturale con il soprannaturale: l’uomo e Dio, il cielo e la terra. Così che non è che tutto sembrerebbe più facile, bensì che è più facile

Il mio cuore si riempie di gioia al vedere come tutta la Famiglia lavora unita per fare del Santuario di Belmonte “il Santuario di tutti noi.”

Vi invito a non cedere e a continuare pregando per potere concludere questo sogno del Padre. Da Belmonte prego per voi, e dal mio cuore di sacerdote va la benedizione del Dio Uno e Trino.

Padre Daniel Lozano
[email protected]

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Il Santuario di tutti al servizio di una missionaria a Trento

Dove potrei trovare santini della Madonna di Schoenstatt con il testo in italiano? Si domandava una giovane signora della zona di Trento nel nord d’Italia che da qualche mese è missionaria della Madonna Pellegrina.

Il suoi suoceri le hanno annunciato la loro visita e in cammino a Trento hanno voluto fare una fermata a Roma. Gisela C. ha dato loro un consiglio: A Roma c’è un Santuario mariano che certamente non conoscete, non potrebbero non andare in pellegrinaggio fino lì! E se visitano quel Santuario per favore le portino molti santini della Madonna.

Alcuni giorni fa Gisela C. ha scritto: “I miei suoceri sono stati a Belmonte che è loro piaciuto moltissimo. E adesso tengo sufficienti santini con le preghiere schoenstattiane per tutti coloro che visitano Trento per la Madonna Pellegrina. Spero essere presente il 6 di settembre prossimo durante l’incontro della Famiglia di Schoenstatt Italiana e così conoscere personalmente Belmonte.”

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Epoca di vacanze a Belmonte

Luglio e agosto sono mesi di vacanze a Roma. Realmente vacanze. Chi può, se ne va perché è un caldo insopportabile. Perciò il 18 luglio si celebrerà l’ultima Messa nel Santuario, prima di ricominciare le attività il 6 settembre, con l’incontro della Famiglia di Schoenstatt di Italia, con la presenza di Mons. Ignazio Sanna, l’arcivescovo di Oristano e membro dell’Istituto di sacerdoti diocesani di Schoenstatt. Ma il Santuario resterà aperto durante le vacanze, e si entrerà dall’entrata al terreno di via Gemma, all’altezza della Casa Padre Kentenich.

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Presto avremo la casa

Quando avremo la casa pronta?”, hanno domandato a P. Daniel. “Speriamo che già si possa usare in dicembre”, commenta felice. Ancora mancano alcuni dettagli, ma che regalo sarebbe potere aprire la casa proprio ai 50 anni dalla chiusura del Secondo Concilio Vaticano, dalla benedizione simbolica della pietra fondamentale del Santuario di tutti noi, e apportare un regalo di Schoenstatt all’Anno della Misericordia che comincerà questo stesso 8 dicembre! Come già si sa ci sarà qualcosa unico nella Casa di P. Kentenich: le 31 stanze per i pellegrini avranno i nomi dei paesi dove ci sia almeno un Santuario di Schoenstatt. Altre sale si dedicheranno a personalità di Schoenstatt: per adesso Gertraud von Billon, la prima donna in Schoenstatt, e il P Franz Reinisch, il martire della fedeltà alla coscienza.

Gli schoenstattiani sono stati invitati ad apportare economicamente alle stanze del loro proprio paese o a quelle dei paesi che hanno una gran ricchezza spirituale da regalare, ma che magari non ce l’hanno economicamente. Il più importante inoltre è l’invito a riempire queste stanze, queste sale con il patrimonio spirituale di ogni paese, con le grazie dei loro Santuari, con la ricchezza delle loro cultura. Con quello che distingue l’identità di Schoenstatt in quel paese, e quello che quel paese vuole mettere a disposizione del gran servizio alla Chiesa che è Belmonte.

Questo apporto si esprimerà in una croce, un’immagine della MTA e qualche simbolo proprio che ogni paese donerà alla stanza, che porterà il suo nome. È giunta l’ora!

Perduta e ritrovata: l’immagine della Mater per la stanza dei Filippini

20150622_185432In ottobre del 2014 è arrivata a Belmonte la prima immagine della Mater per una delle stanze: l’hanno portata i pellegrini filippini, quando hanno partecipato al giubileo, e l‘immagine potesse esserci dal momento in cui fosse inaugurata la casa e la “stanza filippina.” Un piccolo spavento in giugno: Dov’era rimasta l’immagine? Grande gioia quando l’hanno ritrovata nella stanza del rettore del Santuario…Lui non sapeva quale tesoro custodiva nella sua camera da letto. In novembre se le aggiungerà la croce disegnata nelle Filippine.

Una buona notizia per il Cile: Padre Erich H della Germania ha celebrato il 27 giugno le sue nozze d’oro sacerdotali, e ha regalato 3000 euro per la stanza del Cile a Belmonte.

Col tempo vi informeremo…

Ho ricevuto oggi il Bollettino e lo condivido con la Famiglia del Santuario di San Isidro e con altri Santuari di Buenos Aires e dell’Argentina, appartengo al Segretariato Padre Giuseppe Kentenich della Famiglia di San Isidro e ringrazio la sua offerta di materiale, e lo considererò. Grazie”, scrive Silvina Ravarini. “Conosco il Santuario di Belmonte, dove sono stata 2 volte con la Famiglia di Schoenstatt di Florencio Varela, e per i 100 anni di Schoenstatt, e mi ha sorpreso quanto è cresciuto il Santuario di Belmonte. È bellissimo, ed ho alcune fotografie preziose che ho scattato per i 100 anni di Schoenstatt.”

Il rettore P. Daniel Lozano e il gruppo di comunicazione di Belmonte vogliono condividere il “Bollettino di Belmonte” mensile, la vita che sorge intorno al Santuario di tutti noi”, informare dei progetti e delle iniziative ottenute ed entusiasmare i lettori, affinché facciano proprio il sogno di P. Kentenich: un Centro internazionale di Schoenstatt nel cuore della Chiesa.

Perché se Belmonte non esistesse, si dovrebbe crearlo. Un Santuario costruito sulle basi dell’amore sacrificato alla Chiesa. Un Santuario per oggi. Per la Chiesa con Schoenstatt, nella corrente di rinnovamento del Papa Francesco in attesa dell’Anno giubilare della Misericordia.

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Per leggere il bollettino di Belmonte, giugno 2015

Tutti i bollettini di Belmonte

Originale: spagnolo. Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata. Argentina

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1 Responses

  1. Em Outubro, dia 18, espero poder celebrar a Santa Missa no nosso Santuário de Schoenstatt em Belmonte com um grupo de amigos da nossa Paróquia de Azurém, Guimarães, Arquidiocese de Braga, Portugal, que nesse dia chegamos a Roma.

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