Postato su 30. Giugno 2015 In secondo seculo, Vivere l’Alleanza

Tre domande…. Intorno al Schoenstatt sul secondo secolo dell’Alleanza d’Amore (26)

Oggi risponde Pedro Fadul Niella, di Asunción, Paraguay, membro della Federazione delle Famiglie. Imprenditore, politico, membro Fondatore della Fondazione DEQUENI, membro fondatore di Fondazione in Alleanza, fondatore del Partito “Cara Patria”, pilota di corse automobilistiche. Risponde con “Commentari….a risposte e a proposte “, aggiungendo: Naturalmente come buon disobbediente seguace di Gesù, Ignazio de Loyola, y Padre José, non ho risposto direttamente a nessuna delle tue domande” Ma eccomi qua!” •

Non ho risposte né nemmeno ricette uguali per tutti, eccetto una che potrebbe sembrare troppo generale:

METTITI UNA MANO SULLA COSCIENZA, RICORRI E UNISCETI CON IL TUO DIO INTERIORE E FAI QUELLO CHE CREDI. FINTANTOCHÉ NON RIESCI AD UNIRTI CON IL TUO DIO INTERIORE, RICORRI AD UNA PERSONA CHE TU CREDI CHE È UNITA A LUI E COMPORTATI COME UN SOLDATO.

La più grande sfida è una sola: L’incontro con Dio. Ma le forme tradizionali che avrebbero potuto essere utili nell’infanzia in quella tappa della vita o della maturità spirituale, sono insufficienti ed inoltre ostacolerebbero per un convivere più profondo e permanente con Dio (con il vero…che è il mio), e così essere molto più felice

Cioè è necessario cancellare quello vecchio che può essermi servito nel suo momento, per lasciare il posto adesso al nuovo che sorge dal mio incontro personalissimo, non meccanico, con Dio, con il mio Dio interiore.

Non sappiamo chi è Dio o che cosa è Dio. Non capiamo bene dove è. Ossia abbiamo le risposte verbali meccaniche per quelle domande semplici ripetute, ma non abbiamo l’esperienza reale di Dio.

Perciò la nostra maniera di comunicarci è confusa, povera ed insufficiente. Come lo so? È facile… lo specchio mi mostra, quando non sono felice.

Il Dio della mia vita

Nella mia esperienza personale lascerei vigenti i mezzi tradizionali nella infanzia spirituale, ma poi nella Federazione….. e nelle successive consacrazioni diventa imprescindibile la traduzione del Dio del Catechismo infantile al Dio vero che naturalmente non ce n’è uno solo, bensì tanti quante persone esistono.

Non ho nessun dubbio che Dio esiste, ma non è una persona, soprattutto non è come molte volte me lo descrivono, e soprattutto abita ovunque, ma il che non mi inganni, il Dio che viva nel mio interiore è quello che importa e dobbiamo imparare a trovarlo.

Non deve sorprendermi, né spaventarmi, cose diverse a quelle che dice a me, E non solo differenze tra una religione e un’altra che il tuo Dio ti dica, ( il che ha costato immensamente alla nostra Chiesa), bensì tra una persona e un’altra nello stesso gruppo di Federazione.

Cielo nella terra

Non immagino indurire strutture né norme. Al contrario penso piuttosto approfondire la libertà….ma perciò abbiamo bisogno di aiutarci. Era molto più facile credere e compiere regole piuttosto che assumere la responsabilità individuale di incaricarmi della creazione e nuova creazione permanente della mia “propria religione”, il che è il complesso di elementi che mi aiuteranno a conservare e rafforzare la mia salute spirituale, il mio incontro e a convivere permanente con Dio. Se ottengo tutto questo, quando lo ottengo sono in Paradiso, per un cammino e una maniera unica, particolarissima, e irrepetibile.

In realtà, non so se era più facile o semplicemente più ipocrita e vigliacca. La verità è che oggigiorno, io sono ateo del Dio così come è descritto da un’enorme quantità di cattolici ….mi fa ridere!!!!!

O chissà proporrei una sola regola: Servitevi ogni giorno in un bicchiere grande, un paio di dito di vino rosso, alzalo al cielo, consacrarlo, brindate con il vostro Dio e il Dio degli altri, le famiglie e gli amici, e bevetelo.

Originale: spagnolo. Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

 

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