Postato su 2010-01-23 In Vivere l’Alleanza

Non conoscevano la forza della preghiera di migliaia di schoenstattiani

Fidel Zavala in una conferenza, doppo la sua liberazionePARAGUAY, mkf. “Dopo aver ascoltato il racconto di Fidel e di conoscere i particolari della sua prigionia, sono più che convinto che è stata la Mater che lo ha liberato da una morte sicura. Ripeto: morte. Solo che questi criminali non conoscevano la forza della preghiera di migliaia di schoenstattiani, e di schoenstattiani che facevano una “soave violenza”sul cuore di Maria per ottenere la libertà di suo figlio Fidel: il 20 gennaio 2010 Marucha e Freddy Ratti, della Federazione di Famiglie del Paraguay, hanno inviato messaggi di gratitudine a tutti coloro che in Paraguay e in tutto il mondo hanno chiesto il miracolo della liberazione di loro genero, Fidel Zavala, sequestrato il 15 ottobre. È stato liberato alla vigilia del 18 gennaio.


GiornaleIl volto più solidale dell’Alleanza d’Amore si è mostrato ancora una volta durante i mesi del sequestro di Fidel Zavala, allevatore di bestiame, il genero di una delle prime famiglie di Schoenstatt del paese. Era stato sequestrato il 15 ottobre: il 18 ottobre i 60.000 pellegrini a Tüparenda avevano pregato tutti insieme per la sua liberazione… La notizia era corsa per tutto il mondo attraverso le reti schoenstattiane, ed era stata pubblicata in schoenstatt.de. Si era pregato per lui in tutti i rosari internazionali nel Santuario Originale, nelle Messe a Schoenstatt, e dall’inizio dell’Avvento il suo nome era scritto su una stella, depositata con una fede totale al Santuario Originale nella Notte di Natale, dove Padre Egon Zillikens aveva impartito una benedizione speciale per lui…e la sua famiglia.

Stella con il nome di Fidel Zavala, dicembre di 2009“No, non c’è nessun dubbio che chi lo ha liberato è stata la Mater Tre Volte Ammirabile. Lo ha liberato non solo dalla prigionia, bensì anche da una morte sicura. Così il nostro cuore è colmo di un’immensa gratitudine, verso la Santissima Trinità, la Mater e tutti gli intercessori cui avevamo chiesto aiuto. Il nostro ringraziamento a tutta la comunità internazionale di Schoenstatt che ci ha accompagnato fin dal primo momento in questa circostanza tanto dolorosa”, scrive la famiglia Ratti all’Ufficio Stampa a Schoenstatt, affinché sia intermediario della loro gratitudine per tutti coloro che avevano pregato e offerto sacrifici al Capitale di grazie.

Questo è il mistero dell’Alleanza d’Amore.

24 di dicembre di 2009 - chiesta per la liberazione

Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina