Luoghi da visitare

Santuario Originale

Dipende dal tempo che avete a vostra disposizione per scegliere i luoghi da visitare a Schoenstatt. Il Santuario Originale sarà sempre il primo della lista! Poi, la Tomba del Fondatore nella Chiesa dell’Adorazione e la Casa di P. Kentenich. Ma se disponete di qualche giorno in più, potrete ampliare il vostro pellegrinaggio in questa piccola “città di Maria”.

È importante sapere che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, Schoenstatt non è un comune, bensì un piccolo paesino che si estende nella valle da cui prende il nome di Schoenstatt (“luogo bello”) il Movimento, nella parte estrema orientale della città di Vallendar, nel Westerwald. Il paese è circondato da quattro monti che formano tre insenature (oggi via Höhrer Straße, Hillscheider Straße, Wambachtal) con i loro rispettivi torrenti che si uniscono nella valle per sfociare insieme nel fiume Reno. Il Movimento si è esteso dalla valle, dove si trova il Santuario Originale, verso questi monti , ai  quali la storia di Schoenstatt ha dato un nome: il Monte Schoenstatt (verso est), i Monti Regina e Nazaret (più verso nord), i Monti Maria, Sion, Moriah (verso sud). Su ognuno di questi monti si trovano le case centrali delle diverse comunità che formano il Movimento, con i loro rispettivi Santuari e le proprie caratteristiche.

  • Il Santuario Originale
  • La chiesa dell’Adorazione o della Trinità
  • La cappella del fondatore – la tomba del padre Kentenich

 

Infine, non puoi non visitare l’ufficio stampa! Un luogo internazionale dove potrai bere un caffè e raccontare la tua esperienza con il movimento e con la tua Alleanza d’amore!!!!!

Il Santuario originale

Il Santuario originale È il cuore di Schoenstatt. Tutti coloro che giungono qui, si preparano ad un incontro personale con la Madonna. La cappella, che ha dato origine al Movimento di Schoensttt, era dedicata a S. Michele. Si menziona per la prima volta la sua esistenza nel 1319. Due volte saccheggiata e distrutta, è stata ricostruita nel 1681 e nel 1812, costruzione che si conserva tuttora. Sicuramente aveva la funzione di cappella del cimitero.

Nell’anno 1914, dopo essere trascorsi quasi due anni da quando P. Kentenich aveva assunto la direzione spirituale dei seminaristi, sorge la necessità per motivi pedagogici che i giovani dispongano di un luogo proprio per riunirsi. Il Padre chiede per loro la cappella dedicata a S. Michele, che era totalmente abbandonata. Il superiore concede il permesso e i seminaristi cominciano a lavorare per ristrutturarla, e cominciano ad usarla in agosto di quello stesso anno.

Nel frattempo matura nel cuore di P. Kentenich il pensiero che darà origine al luogo di grazie. Legge per caso un articolo sul Santuario Mariano di Pompei (Italia). La prima guerra aveva già cominciato e significava per i giovani una sfida e un pericolo. Il 18 ottobre 1914, confida ai giovani in una predica una sua “segreta idea prediletta”, il suo “audace pensiero”: li invita a suggellare un’alleanza d’amore con la Madonna e a chiedere che si stabilisca spiritualmente nella piccola Cappella e la trasformi in un luogo di pellegrinaggio, in un Santuario di Grazie. La storia futura dimostrerà che P. Kentenich non si era sbagliato ad interpretare il disegno di Dio. Quella predica si chiamerà: “Atto di Fondazione”.

Il 9 luglio 1947 Papa Pio XII concede le indulgenze plenarie secondo le norme della Chiesa.

Cristo e Maria sono il centro del Santuario, dove quotidianamente c’è Adorazione al Santissimo Sacramento.

Orario di apertura del Santuario Originale: dalle 6 alle 21

Mail: [email protected]

La chiesa dell’Adorazione o della Trinità

La chiesa dell'Adorazione o della TrinitàP. Kentenich e la Famiglia avevano promesso di erigere una chiesa per l’Adorazione del Santissimo Sacramento, se Dio, mediante la Madonna, avesse protetto il luogo di Schoenstatt dalla minaccia nazista. Nessuna casa a Schoenstatt è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale. Nel 1960 s’incarica l’architetto Alessandro Von Branca della costruzione. Due Sorelle  di Maria disegnano le vetrate e l’arredamento interno della Chiesa. Il 9 giugno del 1968, domenica della Santissima Trinità, il vescovo di Treviri, Monsignor Stein , consacra la Chiesa. Il Fondatore ha descritto nel 1967 la Chiesa con queste parole: “La Nostra Chiesa è un castello di Dio che vuole essere dimora del Dio  Uno e Trino. Qui vive e regna il Dio Trinitario, il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo: e dove Essi sono lì c’è anche la Madonna. È per questo  che nella nostra cattedrale trinitaria anche la Madre di Dio ha un posto d’onore come Madre, Regina e Vittoriosa tre volte Ammirabile di Schoenstatt”.

Le sette pile della fonte, su cui si eleva la croce, simboleggiano i sacramenti della Chiesa, le “fonti di acqua viva” (Cfr. Gv. 7, 38) che nascono dalla croce.

Orario di apertura della Chiesa della Adorazione: dalle 6.00 alle 18.00 (in inverno) e dalle 6. 00 alle 19.00  (in estate). I gruppi possono celebrare la Santa Messa nella Chiesa della Adorazione. Telefono: (49) 0261- 6404337. Lingua: tedesco

 

La cappella del fondatore – la tomba del padre Kentenich

la tomba del padre KentenichLa mattina del 15 settembre 1968, P. Kentenich ha celebrato la sua prima ed ultima Messa nella Chiesa della Santissima Trinità. Alla fine della Messa alle ore7, egli è deceduto a causa di un infarto. Un tappeto rosso, con l’iscrizione “Verso il Padre va il cammino” ci indica il punto giusto in cui si è accasciato. Il 20 settembre le sue spoglie mortali sono state poste nel sepolcro che si era preparato. Sulla sua tomba si leggono le parole che egli stesso ha desiderato come epitaffio: “Dilexit Ecclesiam” (Amò la Chiesa). La sua causa di canonizzazione è stata aperta nella diocesi di Treviri nel 1975. Negl’innumerevoli scritti che si sono raccolti, possiamo sperimentare in modo particolare qualcosa della personalità paterna e profetica del fondatore. Orario di apertura:

Estate: dalle 6 alle 19 – Inverno: dalle 6 alle 18.

C’è la possibilità di riservare altri orari nella sagrestia o per telefono: (49)0261 – 6404337 – Lingua: tedesco -Mail: [email protected]