Postato su 29. Giugno 2016 In Santuario Originale

Inondazioni al Santuario Originale – Di nuovo! Ma che meravigliosa solidarietà!

Di P. Egon M. Zillekens e Maria Fischer •

Le immagini delle inondazioni che hanno minacciato il Santuario Originale e le coraggiose operazioni di soccorso di Mons Peter Wolf sono ancora vivide nella nostra mente. Sabato 25 giugno però il Wambach ha nuovamente rotto gli argini in seguito al nubifragio e questa volta con effetti ancora piu spaventosi. In pochi minuti infatti un flusso d’acqua marrone e fangoso si è spinto dalla valle Wambach fino alle strade che conducono al Santuario Originale. Ci trovavamo di fronte alla Vecchia Residenza quando l’acqua ha raggiunto le nostre ginocchia, riversandosi poi nel Santuario Originale, fino all’altezza dell’altare. Alcune persone che erano intente a pregare nel santuario, rimasero così scioccate da non riuscire più a capire come uscire del santuario. “Toglietevi le scarpe!”. Molti hanno passato tutto il giorno a piedi nudi e con i pantaloni arrotolati, correndo su e giù, cercando di rendersi utili. I vigili del fuoco, che contavano una trentina di uomini, hanno anch’essi avuto molto da fare.

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Un metro d’acqua al piano terra del Marienau

Il Marienau è stato gravemente colpito. Prima la sala da pranzo, poi la cucina fino a raggiungere le stanze per il personale e le camere dei sacerdoti; tutti gli ambienti erano ricoperti da un metro d’acqua fangosa. “È arrivata attraverso le finestre”, afferma Padre Zillekens, “attraverso la porta e da tutti i lati. Chi era al piano di sotto ha avuto appena il tempo di salvare se stesso. È un bene che nulla di grave sia successo…”. Quando i vigili del fuoco hanno pompato fuori l’acqua, sono rimasti sui pavimenti 20 cm di fango.

Questa è solidarietà!

Le suore che lavorano nel Centro dei Pellegrini si sono offerte spontaneamente di accogliere i nostri ospiti. Si è poi innestata una sorprendente e meravigliosa ondata di solidarietà – le sorelle dal Centro di Formazione e della Casa Madre ci hanno raggiunto, insieme alle suore del Centro dei Pellegrini, per aiutare con la pulizia. È stato veramente sorprendente!

I pellegrini che erano venuti al Santuario Originale per la Santa Messa e che hanno dovuto affrontare il flusso d’acqua fangosa, si sono semplicemente uniti nelle operazioni di pulizia.

Immersi nel fango

Il nostro caro e candido Santuario Originale era circondato da acqua torbida. Per decenni il movimento di Schoenstatt in tutto il mondo ha cantato: “Invitti resteremo!”, inizialmente con riferimento alla Madonna e poi applicato al Santuario Originale ma riguarda molto di più …

“Un cuore missionario”, Papa Francesco richiama alla mente l’Evangelii Gaudium, “sa che egli stesso deve crescere nella comprensione del Vangelo e nel discernimento dei sentieri dello Spirito, e allora non rinuncia al bene possibile, benché corra il rischio di sporcarsi con il fango della strada”. Quando ha celebrato la messa in Paraguay, Papa Francesco aveva visto migliaia di persone in piedi nel fango fino alle caviglie, adorando Gesù Cristo …

Il nostro bel Santuario Originale e Marienau sporchi con il fango della strada (o piuttosto del Wambach). Poco dopo il Giubileo del 2014, il Vescovo ausiliare Michael Gerber ha detto:

“Il compleanno di Schoenstatt si sta svolgendo qui nel Santuario e sarà celebrato poco dopo in molti altri posti. Per esagerare un po ‘potremmo dire: Schoenstatt è nato nel fango – nel fango delle trincee di Verdun, Merville e Cambrai, e nel fango della palude di Dachau. Credo che noi, che siamo cresciuti in tempi più tranquilli, faremmo bene a recarci spiritualmente in quei luoghi e cercare di visualizzare e sperimentare la sporcizia e il fango che li popolava e che attraversava non solo i vestiti ma anche le anime… La fondazione ci riporta indietro a quel fango”.

L’alleanza d’amore non solo ha avuto a che fare con il fango ma è anche cresciuto in esso …

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Fotografie: Zillekens

Testo originale: Tedesco. Traduzione: Claudia Minici, Roma, Italia

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