Postato su 17. Settembre 2016 In Che cosa significa l'anno della misericordia?

Misericordia è… viverla ed essere solidali con tutti

Di Francisco Pistilli, vescovo di Encarnación, Paraguay •

 

Quando si parla di misericordia, si comincia a pensare a tante cose … .. ne voglio citare una concreta che riguarda proprio questo anno,  dal momento che Dio stesso mi ci ha messo davanti lo scorso febbraio, in perfetta sintonia con l’Anno giubilare.

A seguito dell’esondazione del fiume  Paraguay  e degli allagamenti nella zona di Pilar, qui a Encarnación si era formata una squadra chiamata ” Solidarietà Itapúa ” per iniziativa del governo, del comune, del Rotary Club, della Chiesa cattolica e di diverse chiese protestanti.

Ci siamo uniti per iniziare una campagna di solidarietà a favore di tantissime persone che avevano perso casa, vestiti e medicine necessarie. In pochi giorni, l’iniziativa si è diffusa tra i cittadini e si è cominciato a lavorare. Da allora, la Cancelleria della città di si è trasformata in una sala di raccolta di tonnellate di vestiti e di cibo.

Abbiamo visto anche belle testimonianze di persone che sono venute a fare donazioni. Una delle più belle esperienze è stata quella di un uomo anziano, molto semplice e povero, che si è fatto avanti con la sua piccola borsa di vestiti dicendo: “ho sentito parlare di questa iniziativa. Voglio collaborare anche io”. Era chiaro che lui non aveva molto, ma ha voluto dare dal quel poco che aveva. Questa testimonianza non ha potuto non ricordarmi il passo del Vangelo di Luca in cui la povera vedova dona tutto quello che le rimaneva per vivere (Lc 21, 1-4; Mc 12, 41-44).

La Misericordia trascende credenze, ideologie e orientamenti politici

Credo che Dio ci abbia messo in questo progetto affinché diventassimo consapevoli  del fatto che  uno può vedere il valore pastorale della misericordia  o pensare a un sacco di teologia, ma, alla fine, la misericordia serve solo per essere vissuta e per  essere in solidarietà con tutti. È qualcosa che trascende qualunque credo, orientamento politico, pensiero o ideologia, perché in determinate situazioni, come questa dell’inondazione, si è di fronte a  persone reali, problemi reali, vita reale. E c’è solo bisogno di empatia, la comprensione, autocontrollo e assistenza.

Il bello di questa esperienza è stato vedere che possiamo lavorare insieme, che possiamo portare avanti insieme un progetto senza manie di protagonismo. Mai c’è stata da parte  di nessuno di noi l’intenzione di dire a coloro che soffrono, “risolveremo  tutti i vostri problemi.”

Così siamo riusciti a far partire molti  camion stracolmi di ogni bene [il video]. Abbiamo anche voluto consegnare  incontrando personalmente la gente del luogo  e, soprattutto, affidare il carico alla Chiesa del Pilar, presso l’edificio per le attività pastorali sociali, dove tutti beni di prima necessità sono stati ricevuti con molta gratitudine.

La misericordia genera  misericordia

Qualcosa di bello è accaduto, perché la misericordia è contagiosa. Nella stessa città ci sono state tensioni; divisi in partiti contrapposti, alcuni volevano vedere chi avrebbe ottenuto più tornaconto per le buone opere fatte. Quelle stesse persone, dopo aver visto il modo in cui tutti eravamo uniti per lavorare, si sono poi ricredute: “Mettiamo da parte le differenze e lavoriamo per quello che veramente manca e dimentichiamo il resto.” Penso che questo cambio di atteggiamento venga da Dio, il quale ha operato laddove non era pensabile che sarebbe andata così. Molte persone con gioia si sono iscritte al nostro programma per aiutare a fare ciò che è stata veramente una grande motivazione.

Ci è stato chiesto molto perché i volontari laici avevano bisogno di mezzi di trasporto per andare sui luoghi in cui operare. Febbraio in Paraguay è un mese di vacanze estive, e hanno preso i loro giorni di ferie per essere lì ogni giorno, ricevendo e classificando le donazioni: tutto sempre fatto con un sorriso. Siamo stati in grado di esprimere questo nella valutazione di questo progetto , che abbiamo fatto in seguito.

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Che cosa significa l’Anno della Misericordia durante il suo primo anno come Vescovo di Encarnación?

Per me, questo è stato il clima ideale per iniziare, capire e vivere questo Anno della Misericordia. E stiamo ancora spingendo per avviare ulteriori iniziative. Come vescovo della diocesi, non volevo dire “stiamo tutti andando a fare solo una cosa,” invece ho invitato ogni parrocchia, ogni cappella, ciascun organo pastorale, la catechesi, i giovani e le famiglie di includere alcune attività da scegliere, guardando le periferie intorno a loro nel loro programma annuale. Ho chiesto loro di uscire ad incontrare le persone e pensare a cosa fare,  come aiutarle. Anche per motivare le persone a ricordare quali sono le opere di misericordia e impararle facendole, non solo leggendole. La proposta è stata presentata e ci abbiamo lavorato su.

Conversione pastorale per una Chiesa in cammino

13567172_1572637963032053_289736127018755857_nQuest’anno, stiamo pensando di lavorare ad un nuovo piano per l’impegno pastorale. Ciò ci ha portato a guardare a noi stessi come Chiesa e a delineare una conversione pastorale, così  come ci invita a fare Papa Francesco in Evangelii Gaudium n ° 25-31, in modo che possa essere una Chiesa in cammino. Pertanto, abbiamo avviato  anche un monitoraggio delle parrocchie per quanto riguarda il rapporto che hanno con le periferie.

Si tratta di un lavoro di riflessione, ma vuole passare al contatto con la realtà al fine di aiutare la nostra Chiesa a non rimanere solo con un’idea o una proposta  di santità, ma ad uscire e incontrare la gente e vedere ciò di cui ha veramente bisogno. Sono semplicemente incoraggiati a guardare al di là di ciò che già sanno. Credo che anche in questo, la misericordia ci stia aiutando a guardare un po’ più al di là di ciò che  ci accade senza rimuginare e lamentarci sempre tra di noi.

Credo che questo sia stato un effetto molto positivo dell’Anno della Misericordia. Tante persone si sono impegnate a smettere di lamentarsi per iniziare a cercare al di là, un po’ di più. E sul fatto di  guardare oltre, molti possono dire “Il mio problema è nulla in confronto a ciò che gli altri stanno attraversando”. E l’aria e l’atmosfera cambiano

Un “cambiamento climatico” all’interno della Chiesa

Voglio pensare che Papa Francesco abbia voluto, con questo Anno della Misericordia, che fossimo anche predisposti ad  un “cambiamento climatico” all’interno della Chiesa. E per l’accoglienza che vedo nella diocesi di  Encarnación, credo che sia stato compreso da una grande fetta di fedeli  i quali stanno cercando di portare avanti  questo “cambiamento climatico”.

È vero che più cerchiamo di “uccidere” “l’uomo vecchio” (Ef. 4, 22), il “, più sembra che  non voglia mai “morire” in noi. È durissimo, non si arrende. Non possiamo completamente spogliarci di lui, vorremmo allora cercare di  andare avanti rimanendo entro vecchi schemi già conosciuti. Eppure,  il seme di quell’”uomo nuovo” impregnato di  misericordia, c’è e  cerca di rinnovare lo spirito.  Ne facciamo esperienza e lo vediamo in particolare nei giovani.

Forse è per questo che  l’aspetto più strettamente devozionale non è il più evidente  (anche se esiste) in questo Anno di misericordia. Le indulgenze e i pellegrinaggi hanno uno spazio all’interno delle parrocchie e dell’attività pastorale in corso, ma ciò che tocca di più l’anima è questo atteggiamento di “non siamo qui solo per santificare noi stessi, ma  usciamo all’ incontro dell’altro, per vivere l’amore nella misericordia con gli altri.”

Che cosa significa l’Anno della Misericordia per Schoenstatt?

13220967_1559439747685208_5609851837695441549_nCredo che un altro messaggio importante, molto significativo per me per quanto riguarda la misericordia, è quello di ricordare ciò che il nostro Padre e Fondatore ha detto: ” Nuotiamo in un mare di misericordia” Non riusciamo a capire la nostra vita se non in questo “essere abbracciato “nella misericordia di Dio. In essa, Dio ci solleva, ci ridà dignità. Dio ci libera e ci accetta come siamo e ci invita a migliorare noi stessi e a crescere, ma –  in primo luogo – ci accetta e ci abbraccia. E in quella misericordia è possibile trovare speranza e un modo positivo di vivere la vita.

Di tutte le frasi e le esperienze che riguardano il tema della  misericordia in Padre Kentenich, mi piace sempre ricordare questo insegnamento: ” Vivere sempre immersi nella misericordia di Dio” nell’abbraccio misericordioso di Dio, come Egli ci vede. E questo aiuta  tanto per purificare l’anima, la visione delle cose e il cuore. Per vedere l’altro come un fratello, come simile,  e a non porsi come chi è più grande rispetto agli altri. Queste posizioni ci fanno tanto male e non portano da nessuna parte.

Credo che questo sia toccare i cuori. Non voglio dire troppi paroloni, preferisco continuare a scoprire durante tutto questo Anno quali altri frutti stanno maturando nella diocesi di Encarnación. Si potrebbe pensare a ciò che sta accadendo con i sacerdoti, quello che stanno scoprendo sulla misericordia nei confessionali…  ma questo si potrà valutare solo in un secondo momento.

Essi saranno in grado di dare testimonianza di ciò che l’esperienza di quest’anno ha significato, anche lì, nel ricevere coloro che hanno maggiormente bisogno di perdono, dell’abbraccio di Dio, e di trovare la misericordia nei sacramenti e, in particolare, nel sacramento della Riconciliazione.

Misericordia io voglio e non sacrificio

Condivido con altri il desiderio che questo cambi la nostra comprensione come cristiani e come Chiesa, che non sia un anno in cui ci guadagniamo solo alcune benedizioni , ma che porti al cambiamento dei nostri atteggiamenti.

Credo che dovremmo tornare  alle parole bibliche: ” Misericordia io voglio e non sacrificio” (cf. Osea 6, 6-7, e anche Matteo 9:13). Se Dio è stato così misericordioso con noi, allora anche noi dobbiamo essere misericordiosi come il Padre lo è con tutti i suoi figli.

Il desiderio è che questo  cambiamento  permetta la creazione di un nuovo modo di intendere il rapporto con gli altri, con maggiore dialogo, maggiore gioia nell’incontro, con una maggiore comprensione delle differenze, e soprattutto, con una maggiore solidarietà nelle cose concrete.

Una  dinamica missionaria significa portare la misericordia di Dio agli altri

Personalmente, vedo la Lettera Enciclica Laudato si’ , insieme all’Esortazione Apostolica  Amoris Laetitia,  in questo Anno della misericordia, come due grandi opportunità per concentrarci di nuovo su noi stessi in questa preoccupazione comune, che tutti noi abbiamo, per un dialogo sincero e fraterno sulle cose concrete che riguardano tutti; per aprire di nuovo il cuore e liberalo da tanto egoismo, che ci limita nell’essere in rapporto come fratelli in Cristo, semplicemente perché Dio ci ha posto qui.

Vorrei  questo tipo di cambiamento: un cambiamento di atteggiamento, di clima, e di auto-comprensione. Che non ci definiamo in una maniera tutta teorica, ma che sia dinamico l’impegno pastorale. Per entrare in una dinamica di missione dobbiamo rendere concreta la misericordia di Dio. Spero proprio che non rimanga solo una teoria.

Intervista: Maria Fischer. Redazione: Claudia Echenique

Originale: Spagnolo. Traduzione: Pamela Fabiano, Roma, Italia

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