Postato su 29. Ottobre 2017 In Riflessioni e opinioni

Una Pausa dal Pessimismo

P. Hugo Tagle M., Cile •

Alcuni mesi fa un articolo del New York Times ha enumerato una serie di segnali incoraggianti sullo stato del mondo, che contraddicono la diffusa, pessimistica sensazione che talvolta impone un embargo sul mondo occidentale. “È un posto migliore in cui vivere, anche se è difficile credere”, recitava l’articolo. Infatti, viviamo in quella che gli analisti chiamano la “Società del Più”. Più persone del mondo sono più e meglio istruite, più beni sono disponibili, le fonti d’informazione sono di più. Il Cile è un buon esempio: il 90% della popolazione ha accesso a Internet. Ci sono più telefoni cellulari che abitanti. L’analfabetismo è stato praticamente eliminato. E i problemi dovuti alla nutrizione sono stati invertiti: oggi il problema non è la mancanza, ma l’eccesso di cibo. Un terzo della popolazione giovanile è in sovrappeso. Non solo mangiamo male, mangiamo troppo.

Progressi nella lotta contro gravi epidemie

Anche se può essere difficile credere, il mondo non è più povero, ma più ricco. Secondo le cifre della Banca Mondiale ogni giorno 250.000 persone abbandonano la povertà estrema. Il mondo ha superato l’enorme esplosione di gravi epidemie. Stiamo sconfiggendo la lebbra. Il numero di persone contagiate è diminuito del 97% dal 1985 e oggi questo morbo è facilmente curabile. Un piano globale ha indicato il 2020 come data nella quale i bambini non saranno più deformati dalla lebbra. La lotta contro questa malattia biblica parla anche di grandi progressi nella lotta contro la povertà e contro altre malattie correlate. La malaria, che ogni anno uccideva milioni di persone, ha subito un grave colpo d’arresto, cosa che potrebbe significare la sua definitiva eradicazione nei prossimi cinque anni. Dal 1990 le vite di più di 100.000.000 bambini sono state salvate grazie alle vaccinazioni, alla migliore alimentazione e alle cure mediche. I bambini non muoiono più di malaria, diarrea o dell’ostruzione intestinale causata dai vermi. La domanda: “I miei figli potranno sopravvivere?” non è più rilevante. Ora ci chiediamo: “Potrà studiare? Sarà in grado di lavorare?”

Ci sono ancora ragioni per essere preoccupati

Sì, la realtà è diventata più complessa. Il rischio del terrorismo è aumentato, così come il livello dei mari, prodotto dei cambiamenti climatici, e anche la possibilità di una guerra nucleare è una seria eventualità. Ci sono ancora buone ragioni per essere preoccupati.

 

Eppure, oltre a evidenziare i conflitti, le malattie e le abbondanti sofferenze, sarebbe necessario riconoscere il progresso degli ultimi cinque anni, qualcosa di unico da quando abbiamo dei dati registrati. Negli ultimi cinquant’anni l’uomo è progredito più che in tutta la storia. “La verità è che il mondo attuale non è deprimente ma stimolante”, come ha affermato una volta uno storico.

Buoni sforzi portano alla fecondità

La più importante forza nella storia oggi non è costituita dai terroristi, né dalla Corea del Nord. Piuttosto è data dagli stupefacenti progressi nella lotta contro la povertà estrema, contro l’analfabetismo e contro le malattie. Sono tutti quei bambini che non si ammalano più di lebbra e che vanno a scuola. Se ci concediamo una pausa dal pessimismo vedremo che buoni sforzi portano a dei frutti, nonostante i segnali allarmanti che non debbono smettere di preoccuparci.

Fonte: Rivista Vinculo, Cile, Settembre 2017

Originale: Spagnolo: 1° Ottobre 2017: Traduzione: Gian Francesco Romano, Roma, Italia.

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