Postato su 21. Febbraio 2017 In Riflessioni e opinioni

Ciò che manca a noi imprenditori cristiani è deciderci ad adempiere la nostra responsabilità sociale come se fosse un gran compromesso

MESSICO, di Jaime Septién via Aleteia.org •

Lo scorso venerdì 3 di febbraio, a 98 anni, è morto il Signor Lorenzo Servitje Sendra, uno degli imprenditori più ricco di successi del mondo e un cattolico così convinto che il vero trionfo di un’organizzazione come la sua, il Gruppo Industriale Bimbo, si può calcolare solo attraverso i valori cristiani che si vivono all’interno di essa.

È stato considerato il “panettiere più grande del mondo”, considerando che il 3% della popolazione mondiale consuma i prodotti Bimbo, ed in particolare il pancarrè. Eppure, in Messico, è ricordato anche per la fondazione, tra altri organismi cattolici, dell’Istituto Messicano di Dottrina Sociale Cristiana (IMDOSOC), della Fondazione Messicana per lo Sviluppo Rurale o dell’Unione Sociale di Imprenditori Messicani.

Alcuni anni fa, The Observer ha intervistato il Signor Lorenzo Servitje Sendra ed è emerso che un’impresa internazionale che misura il gradimento, la fiducia, l’ammirazione e il rispetto dei consumatori nelle compagnie, ha concesso a Bimbo il nono posto mondiale.

L’idea era quella di chiarire in quale modo l’applicazione del Cristianesimo ha avuto a che fare con quell’onorevole posto che i consumatori hanno dato a Bimbo. Questa è l’intervista e queste le risposte del Signor Lorenzo:

Che aspetti della Dottrina Sociale Cristiana sono stati decisivi affinché il gruppo Bimbo fosse tanto riconosciuto nel mondo?

I principi di rispetto verso la persona umana, la solidarietà, la sussidiarietà, il bene comune, il valore del lavoro e l’amore fraterno.

Davanti alla corrente del relativismo morale e della mancanza di etica che attanaglia l’impresa contemporanea, è possibile anteporvi -come rimedio- i valori cristiani?

Non c’è alcun dubbio che dinnanzi al relativismo morale nella società e anche nell’impresa, l’unica soluzione è quella di ispirarle con valori cristiani.

Che funzione hanno gli imprenditori cristiani nel contesto della crisi finanziaria del mondo?

Innanzi alla crisi finanziaria che oggi si soffre, l’imprenditore cristiano deve rispondere con la sua fiducia, la sua prudenza e con il suo spirito di lavoratore.

Cosa manca all’imprenditore cristiano per collocarsi all’avanguardia e collaborare ad una genuina trasformazione della società?

Ciò che manca a noi imprenditori cristiani è la capacità di deciderci a portare a termine la nostra responsabilità proprio come se fosse un grande compromesso.

Che consigli dà al giovane imprenditore cristiano che comincia la sua vita professionale?

Che dall’inizio possa gestire la sua impresa con un grande senso morale e di carità nei confronti di tutti.

Sono state delle risposte concrete e asciutte, proprie di un grande uomo per età e sapienza; di un imprenditore cattolico che si è messo in gioco per Cristo e che, proprio come Cristo ha affermato nel suo insegnamento, ha ricevuto il cento per uno. Oggi riposa in pace.

Gracias miembros mexicanos del CIEES por avisar sobre la vida de este empresario cristiano.

Originale: spagnolo. Traduzione: Denise Campagna, Roma, Italia

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