Postato su 21. Maggio 2015 In Riflessioni e opinioni, secondo seculo

Tre domande… intorno al Schoenstatt del secondo secolo dell’Alleanza d’Amore (11)

Oggi rispondono: Lilita y Carlos Ricciardi di La Plata, Argentina, Federazione delle Famiglie, grandi strumenti nella diffusione delle Missioni Familiari, e su accompagnamento nella preghiera •

A metà anno di andare in pellegrinaggio per il secondo secolo dell’Alleanza d’Amore… come sogna questo Schoenstatt nel suo essere, nel suo vivere nella chiesa e nel mondo, e nel suo lavoro?

Il nostro sogno è quello di uno Schoenstatt missionario, parrocchiale, impegnato con il mondo, la società e la Chiesa. Nella quale tutti uniti forgiamo i sogni ponendo la mano sul polso del tempo y l’orecchio sul cuore di Dio, forgiando uomini e popoli nuovi.

Per arrivare a compiere questo sogno, che cosa dobbiamo evitare, o lasciare?

Dobbiamo non essere egoisti, pensare al tu e non all’io. Dobbiamo evitare di rinchiuderci nelle nostre piccole comunità. Evitare le lunghe e noiose discussioni, che ci tolgono le forze per compiere la nostra missione apostolica.

Per arrivare a compiere questo sogno, che passi concreti dobbiamo fare?

Dobbiamo crescere in tutto ciò che è spirituale e apostolico. Il nostro primo apostolato è con la famiglia e per le nostre attività quotidiane. Dare testimonianze nelle nostre attività quotidiane, con l’esempio, la semplicità, l’umiltà e la modestia. Avere un cuore contento e colmo di speranza.

Costruire ponti, avvicinarci agli altri, portare il nostro messaggio d’amore d’alleanza.

Sentire che il nostro prossimo è nostro fratello, stendere la mano, aprire il cuore e dare tutta la nostra tenerezza e paternità.

“Un vecchio mondo è in fiamme e un altro comincia a sorgere. Non sappiamo come sarà, ma ci sentiamo chiamati a lavorare per questo nuovo mondo, sia come architetti o muratori.” Padre Kentenich


Originale: spagnolo. Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

 

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