Postato su 2. Marzo 2016 In Francesco - messaggio

Come rivolto a noi: Papa Francesco su … La persona al centro dell’impresa

PAPA FRANCESCO SETTIMANA PER SETTIMANA (6) •

Abbiamo scelto la citazione di questa settimana dal “Discorso del Santo Padre” agli Imprenditori riuniti in Confindustria – Confederazione Generale dell’Industria Italiana, in cui sono organizzati da più di 100 anni gli imprenditori cattolici d’Italia. Vi hanno partecipato più di 7000 Imprenditori italiani.

Questa settimana leggiamo e ascoltiamo il messaggio rivolto agli imprenditori, come se fosse rivolto a noi stessi, ad un Movimento cui appartiene un numero considerevole di imprenditori, di manager e dirigenti – molti dei quali sono di casa nel CIEES (Centro Iberoamericano Imprenditori e Dirigenti) come anche nell’IKAF (Accademia-Kentenich Internazionale per Dirigenti); ad un Movimento che ha anche proprie imprese – Case, Case Editrici, Opere assistenziali, con alcuni o tanti dipendenti; ad un Movimento che sa di essere chiamato alla Configurazione di una Cultura dell’Alleanza, anche nel mondo del lavoro.

Nel complesso mondo dell’impresa, “fare insieme” significa investire in progetti che sappiano coinvolgere soggetti spesso dimenticati o trascurati. Tra questi, anzitutto, le famiglie, focolai di umanità, in cui l’esperienza del lavoro, il sacrificio che lo alimenta e i frutti che ne derivano trovano senso e valore. E, insieme con le famiglie, non possiamo dimenticare le categorie più deboli e marginalizzate, come gli anziani, che potrebbero ancora esprimere risorse ed energie per una collaborazione attiva, eppure vengono troppo spesso scartati come inutili e improduttivi. E che dire poi di tutti quei potenziali lavoratori, specialmente dei giovani, che, prigionieri della precarietà o di lunghi periodi di disoccupazione, non vengono interpellati da una richiesta di lavoro che dia loro, oltre a un onesto salario, anche quella dignità di cui a volte si sentono privati?

Tutte queste forze, insieme, possono fare la differenza per un’impresa che metta al centro la persona, la qualità delle sue relazioni, la verità del suo impegno a costruire un mondo più giusto, un mondo davvero di tutti. “Fare insieme” vuol dire, infatti, impostare il lavoro non sul genio solitario di un individuo, ma sulla collaborazione di molti.

Significa, in altri termini, “fare rete” per valorizzare i doni di tutti, senza però trascurare l’unicità irripetibile di ciascuno. Al centro di ogni impresa vi sia dunque l’uomo: non quello astratto, ideale, teorico, ma quello concreto, con i suoi sogni, le sue necessità, le sue speranze, le sue fatiche.

Leggiamo questo messaggio secondo il metodo che conosciamo da Padre Kentenich:

  • Che cosa dice Papa Francesco a me, che cosa dice a noi, a noi come Movimento, come Imprenditori, Dirigenti, Datori di Lavoro, Responsabili nella “Impresa” dei nostri raggruppamenti, della Diocesi, del nostro progetto?
  • Che risposta do a me stesso in merito?
  • Che cosa rispondo a Papa Francesco in alleanza solidale, che risposta do in Alleanza d’Amore?

Invitiamo cordialmente a farlo, perché siamo convinti che Dio ci parla attraverso Papa Francesco.

Invitiamo cordialmente ad entrare in dialogo con Papa Francesco, dialogo che crea incontro, cultura di incontro, cultura d’alleanza.

Con grande gioia apriamo questo spazio su schoenstatt.org anche al dialogo vicendevole, chiedendovi gentilmente di lasciare le vostre risposte, sotto forma di commenti, in fondo a quest’articolo e di rispondere, viceversa, a coloro che inviano risposte.

Originale: spagnolo. Traduzione: Maria Dolores Congiu, Roma, Italia

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