Postato su 29. Giugno 2016 In Dilexit ecclesiam

Gesù Cristo, Signore della storia, abbiamo bisogno di Te

ARGENTINA, da Silvia Sibay •

Il Congresso Nazionale, celebrato nell’anniversario del Bicentenario della Indipendenza della Nazione Argentina in San Miguel di Tucuman – luogo storico della dichiarazione della indipendenza – è stato un avvenimento tanto grande, che mi è sembrato importante raccontarlo dalla mia esperienza personale.

Sono cominciati nell’anno 2014, con grande entusiasmo in tutti punti della Chiesa e specialmente dagli schoenstattiani, diretti dal P. Guglielmo Cassone incaricato dalla Pastorale del Congresso.

È giunto il momento, il giorno 16 di giugno ringraziavamo Dio i pellegrini e le famiglie che con tanta dedicazione avevamo messo a disposizione le loro case per alloggiare i congressisti che venivano da tutte le province del nostro paese.

L’altare ornato con limoni – una delle produzioni tipiche di questa provincia di Tucuman – riceveva l’inviato di Papa Francesco, il Cardinale Giovanni Battista Re, che ha portato il suo saluto a tutti gli argentini presenti nel Congresso. Perché era anche una celebrazione della patria.

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Maria ci visita nelle sue diverse invocazioni

Le parrocchie, stimolate da una buona preparazione, e i fedeli desiderosi, aspettavano l’arrivo delle immagini delle diverse invocazioni di Maria che si venerano in varie diocesi, quelle che arrivavano accompagnate da pellegrini e sacerdoti di diversi luoghi: Nostra Signora del Valle di Catamarca, Nostra Signora del Miracolo e il Signore del Miracolo, di Salta, il Signore di Mailín, di Santiago del Estero; la Immacolata, della Diocesi della Santissima Concezione, di Tucuman, Nostra Signora della Merced, dell’Archidiocesi di Tucuman e Nostra Signora di Luján , Patrona dell’Argentina.

Le immagini hanno trascorso la notte nelle parrocchie e la mattina seguente si sono dirette al centro urbano, dove si trovava la Città Eucaristica. Impossibile raccontare il fervore della moltitudine all’accompagnare ogni immagine, in pellegrinaggio fino a questo centro.

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Gesù Cristo, pane di vita e comunione per il nostro popolo

27000 persone si sono iscritte per partecipare come congressiste nelle diverse aree tematiche che si fecero nelle mattine.

Ci sono molti schoenstattiani presenti tra i congressisti, volontari, adoratori, servitori nell’area di comunicazione, stampa e casa editrice.

Durante tutti i giorni del congresso c’è stata adorazione permanente nelle parrocchie. Ai vescovi e ai sacerdoti si è consegnata una stola. Praticamente tutti sono usciti ad amministrare il sacramento della riconciliazione per tutta la città, affinché molti potessero ottenere le indulgenze in quest’anno della Misericordia.

Alla sera, i giovani hanno organizzato un Pellegrinaggio della Riconciliazione, nella piazza principale della città.

Il che ha cominciato con una presenza di più di 120.000 persone il primo giorno e ha terminato con più di 300.000 fedeli che lodavano a Cristo Eucarestia in mezzo di un immenso giubilo.

La città eucaristica

160622-cen-06La creazione della Città Eucaristica, situata nell’ippodromo locale ha avuto l’obiettivo che coloro che vanno in pellegrinaggio per la città possono riscoprire l’Eucarestia come centro della vita cristiana. Si è ispirato nel racconto biblico dei Discepoli di Emmaus. Nelle due prime tappe si cammina senza vedere Gesù, per finalmente incontrare incontrarsi con Cristo Vivo nel Santissimo Sacramento.

La Città Eucaristica ha presentato un percorso in tre tappe: nell’Ieri si guarda il passato con gratitudine, nell’Oggi, il presente con speranza e impegno; nel Sempre, si contempla la presenza reale di Gesù Cristo nell’Eucaristia.

Nelle congregazioni, nelle istituzioni e nei movimenti ecclesiali, ci situiamo nel segmento dell’Oggi.

Il movimento di Schoenstatt ha presentato il suo carisma costruendo, uguali a tutti i Santuari di Schoenstatt, con il quadro della Madonna, l’altare, la Madonna Pellegrina Ausiliare e una fotografia gigante di P. Kentenich.

Potrei raccontare molte testimonianze, perché realmente in quel luogo la Madonna ha sparso le grazie del suo Santuario. Coloro che entravano si commovevano fino alle lacrime. Ci sono state molte preghiere, implorazioni scritte su biglietti e testimonianze commoventi. Alcuni manifestavano verla per la prima volta e all’avvicinarsi all’Ausiliare, si emozionavano fino alle lacrime.

Una coppia, dopo al sorprendersi al vedere la Madonna, con gli occhi pieni di lacrime ci ha raccontato una storia che essi hanno considerato come un miracolo:

“17 anni fa eravamo nella sala di una clinica di neonatologia di Tucuman, con il nostro neonato nato prematuro lottando per vivere. Condividevamo il dolore con un’altra coppia la cui piccola era molto più complicata che la nostra, quasi vicino alla morte senza speranza.

Avevano visto tutti i medici e davanti alla disperazione anche i guaritori e tutti coloro che pensavamo aiutarli. Alcuno disse loro che andassero al Santuario della Madonna di Schoenstatt, che era tanto “miracolosa”.

E così hanno fatto e portarono un santino che hanno posto sotto il cuscino della piccolina, e hanno cominciato a pregare.

Senza che i medici potessero capire, la bambina cominciò a migliorare e oggi ai 17 anni fa una vita normale.

Questa coppia, in ringraziamento, ha iniziato un commercio di roba per sportiva per rugby e Hockey che si è sviluppato rapidamente ed ora si esporta. Il nome della marca è Virsho (Vergine di Schoenstatt)”.

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Il regalo degli abitanti di Tucuman a Gesù Eucaristia

Già nell’anno 2014 si è cominciato a pensare a realizzare un ostensorio come regalo storico per il congresso. Si è cominciato a fare una colletta di pezzettini d’oro, che fusi servissero a creare un ostensorio.

È stato incaricato di crearla il conosciuto orefice Juan Carlos Pallarols. È un opera artistica di grand’importanza e significato.

Che cosa ci lascia questo Congresso Eucaristico

160622-cen-03Come schoenstattiani la forza necessaria per uscire all’incontro, qualche cosa in cui spesso siamo deboli.

Unirci a Gesù, approfondire la nostra identità e lanciarci verso avanti.

Perciò le diciamo:

  • Per unirci intimamente a Te e ricevere la tua forza e la tua luce alimentare la nostra fede e vivere il tuo messaggio, “Gesù Cristo Signore della storia abbiamo bisogno di Te”.
  • Per saziare la fame e la sete più profonde, “Gesù Cristo Signore della storia abbiamo bisogno di Te”.
  • Per non sentirci mai soli, “Gesù Cristo Signore della storia abbiamo bisogno di Te”.
  • Per crescere nella fede, nella speranza e nell’amore, “Gesù Cristo Signore della storia abbiamo bisogno di Te”.
  • Per imparare a vivere e a camminare insieme, “Gesù Cristo Signore della storia abbiamo bisogno di Te”.
  • Per riconoscerti nei più poveri e abbandonati, “Gesù Cristo Signore della storia abbiamo bisogno di Te”.

Sono ritornata a casa stanca, come tutti coloro che viviamo questi giorni tanto intensi e unici. Ho abbracciato la mia Immagine Pellegrina e le ho detto: Madre, insieme a Tuo Figlio me dai le forze sufficienti per uscire al mondo e continuare avanti, verso coloro che hanno bisogno di Te, perché Cristo Eucaristia è dentro di me, e me porta in braccio quando casco! Andiamo che ti aspettano!

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Riassunto del Congresso in video

Originale spagnolo. Traduzione Maria Tedeschi, La Plata, Argentina

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