Postato su 20. Giugno 2019 In La Chiesa - il Papa, Sinodo 18

I Giovani e la Chiesa in un mondo che cambia

XI Forum internazionale dei giovani, redazione •

“Nel tempo del Sinodo abbiamo condiviso, abbiamo faticato insieme, abbiamo lavorato insieme, abbiamo gioito insieme per essere Chiesa insieme”: così S.Em. il Card. Lorenzo Baldisseri ha portato i giovani di tutto il mondo riuniti a Ciampino per l’XI Forum internazionale di giovani nel cuore stesso del Sinodo a loro dedicato, rivivendo insieme a loro l’esperienza entusiasmante e feconda del cammino sinodale.—

 

Sono davvero arrivati “da mille strade diverse” i giovani che partecipano a questo XI Forum internazionale, organizzato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita: già ieri sera gli spazi del centro “Il Carmelo” di Ciampino, che ospita l’evento, si sono riempiti dei suoni e dei colori di tutti e cinque i continenti. Superare le barriere linguistiche e culturali per ritrovare un terreno comune di incontro è stata questione di attimi: l’essere giovani e l’essere accomunati dalla stessa fede ha indubbiamente dei vantaggi.

Circa 250 i partecipanti, dai 20 ai 28 anni, impegnati nella Chiesa, provenienti da oltre 100 Paesi del mondo e da una quarantina tra i principali movimenti e comunità ecclesiali con grande diffusione internazionale. Nei quattro giorni di lavoro del Forum i delegati rifletteranno sulle conclusioni del recente Sinodo dedicato a I giovani, la fede e il discernimento vocazionale e sulla esortazione apostolica Christus vivit per arrivare a proposte concrete di azione pastorale.

Tra i partecipanti, vi sono anche tre schoenstattiani: p. Alexandre Awi Mello, padre di Schoenstatt e Segretario del dicastero per i laici, famiglia e vita – organizzatore del Forum, Lucas Galhardo, della Gioventù Maschile del Brasile, e Hemma Strutz, della Gioventù Femminile dell’Austria.

Il cammino sinodale e il suo impatto nelle Chiese locali

Questo primo giorno di lavoro, iniziato con il saluto di S.Em. il Card. Kevin Farrell, è stato dedicato appunto al tema: “Il cammino sinodale e il suo impatto nelle Chiese locali” .

Il compito di svolgere la narrazione dell’evento è andato a p. Giacomo Costa, segretario speciale del Sinodo dei giovani, che ha sottolineato il clima di accoglienza, di autenticità e di libertà in cui si sono svolti i lavori: “Nel cammino sinodale il dialogo tra i Vescovi e i giovani è stato fecondo e tante le questioni che hanno tirato fuori: il desiderio di essere ascoltati, l’importanza e le difficoltà con le famiglie e nel mondo del lavoro, le domande che pongono il mondo digitale, la globalizzazione, l’immigrazione, le questioni ecologiche, l’esperienza di una freddezza della vita delle comunità ecclesiali e delle liturgie e soprattutto il desiderio di una Chiesa autentica, vicina, trasparente, impegnata”.

Gli altri interventi della mattinata, tenuti da giovani uditori del Sinodo e da operatori di pastorale giovanile che hanno lavorato alla preparazione del Sinodo stesso, hanno confermato questo clima di ascolto e di affetto e la forte impressione che ha suscitato l’attenzione e la cura dimostrata nei loro confronti ogni giorno, nel corso dei lavori, dai Padri sinodali e in primis da Papa Francesco.

Più concentrati sulla seconda parte del tema –l’impatto sulle Chiese locali – i lavori di gruppo del pomeriggio, con una valutazione ancora in divenire che parte dalla constatazione che, nelle diverse realtà, la ricezione del Sinodo è diseguale ma che comunque è importante che sia stata posta attenzione ai giovani: il Sinodo, in ogni caso, è un processo, non un evento chiuso e sta a noi attuarlo nella vita quotidiana delle Chiese locali.

 

Fonte: Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita

Foto: Panama2019, Peregrinacion / Campo San Juan Pablo ll, Osvaldo Montenegro

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