Postato su 8. Settembre 2017 In Kentenich

La sua paternità, creatrice di speranza e di vita in libertà

P. Guillermo Carmona •

Padre Kentenich è,  per la nostra famiglia di Schoenstatt, una delle sue realtà più centrali – un “punto di contatto” diciamo – insieme alla Mater ed al Santuario. Lui è anche un esempio della “Alleanza che trasforma”. La sua storia di vita avrebbe potuto trasformarlo in una persona amareggiata, rancorosa e vendicativa; sarebbe potuto diventare depresso e tormentato, come tanti prigionieri dei campi di concentramento; e avrebbe anche potuto rinnegare la Chiesa, come coloro che soffrono le ingiustizie e l’autoritarismo di alcuni Capi…

Cosa gli ha permesso di fare di tante difficoltà vere e proprie opportunità? Quando non aveva ancora compiuto nemmeno 9 anni, sperimentò coscientemente come Maria lo stesse già proteggendo ed educando in una Alleanza d’amore reciproca. Maria ha fatto di lui una persona di bene, di consiglio, un “sacerdote esemplare” (Giovanni Paolo II), un fondatore da imitare (Papa Francesco), un padre e per molti profeta.

Perché oggi vi invito a meditare sulla sua persona? Mi spinge a farlo il fatto che il prossimo 20 agosto saranno 70 anni da quando un gruppo di Sorelle di Maria, riunite nel Santuario di Nueva Helvecia, sigillarono per la prima volta una “alleanza” di figlie con padre Kentenich  e lui con loro.  Anche questa Alleanza ha fatto la storia, trasformò il cuore di quelle Sorelle e continua a farlo con quegli schoenstattatini che gli offrono il proprio cuore, affinché lui lo trasferisca a Maria.

Molti di coloro che sono arrivati a conoscerlo hanno sperimentato la sua paternità, creatrice di speranza e di vita in libertà. In una lettera che lui scrisse ad uno dei suoi collaboratori più stretti, gli parlava del segreto di tale paternità:

Lascia che ti racconti la gestazione di Schoenstatt. Dopo aver aperto i cuori ed aver creato un certo clima spirituale attraverso le conferenze, il mio compito principale è consistito nello stare a disposizione della gente giorno e notte. Dovevo aiutare molte persone a trovare la soluzione dei loro problemi psico-spirituali, appoggiarle nelle loro ricerche e nel superamento dei complessi. Questo lavoro lo definisco come paternità e maternità creatrici, che non solo coltiva una distanza rispettosa, ma anche una vicinanza animata dall’amore, sempre disposta ad offrire tutto per coloro che  ci sono stati affidati; che sacrifica per loro non solo la tranquillità del sonno, ma anche che consumi fino alle ultime forze nella attenzione pastorale. Come insegna Gesù: nessuno ha un amore più grande di colui che dà la vita per i propri amici” (da una lettera a P. Alex Menningen).

Cari fratelli, il prossimo 15 settembre cominceremo l’ “anno” del Padre. Da quel giorno fino al 15 settembre 2018, 50° anniversario della sua scomparsa, potremo addentrarci ancora di più nella sua persona e nel suo carisma. Perciò, questo 15 settembre vi invito a riunirvi nei nostri Santuari e eremi per iniziare un anno che non vuole solo essere un ricordo, ma uno stimolo per assumere il suo carisma e portarlo al mondo ed alla Chiesa: “Schoenstatt in uscita”.

La frase scritta sul tappetino che ricorda il luogo della sua morte, “verso il Padre va il cammino”, è l’indicativo di questo pellegrinaggio, mentre ci confessiamo : “padre, andiamo con te, il nostro cuore nel tuo cuore, il nostro pensiero con il tuo pensiero, la nostra mano nella tua mano”.

Un benedetto giorno d’Alleanza ad ognuno e che la Mater continui a trasformarci nell’amore.

P. Guillermo Carmona

Direttore nazionale di Schoenstatt Argentina

 

Originale: Spagnolo, 19.08.2017. Traduzione: Virginia Cosola, Roma, Italia.

 

 

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