Postato su 23. Gennaio 2017 In schoenstattiani en rete

Bagdad, Cuba e preghiera nel battito del tempo

Di Maria Fischer e Renate Siebenkäs •

Quando Padre Kentenich fondò, quasi 101 anni fa, la rivista MTA come “Avanguardia di uno stile di comunicazione nello spirito del Concilio Vaticano II” (Prof. Dr. Westerbarkey), scommise in tutto e per tutto su lettori attivi, su personalità libere e forti, che non avrebbero consumato notizie ma che le avrebbero scelte, stabilendo dialoghi, facendo proprio ciò che gli interessava ai fini della realizzazione della propria missione personale, collegandole con le proprie esperienze. Personalità che si lasciavano ispirare per impegnarsi e farsi affascinare di nuovo dalla loro missione personale e che iniziavano a raccontare le proprie storie reali, entrando in un dialogo reale.

Quando, più di quindici anni fa, iniziammo a realizzare qualcosa di simile alla rivista MTA su internet, eravamo convinti che avrebbe funzionato anche in tempi di valanghe di informazioni, mentalità di trasfusione informativa (“dimmi ciò che devo sapere in modo rapido, per via intravenosa, in piccole dosi quotidiane, per risparmiarmi lo sforzo di cercarlo e pensare”) e reazioni ridotte a emoticon. A volte arrivano queste reazioni in redazione, come ad esempio, il commento settimanale di Cristina “Kiki” Tagle, del Chile, o quello di Renate Siebenkas, una schoenstattiana dell’arcivescovado di Bamberg, in Germania: “Insomma, come sempre, le notizie di Schoenstatt sono un forziere del tesoro che deve essere scoperto durante una settimana e oltre. Mi piace che gli articoli di Schoenstatt divulghino notizie buone, senza nascondere o imbellire nulla, ma che regalano valori, speranza, confidenza, allegria, fede. Lasciano intravedere molte belle idee e progetti. “L’uragano distrugge la Chiesa ma non la fede”. In quale altra parte si può leggere una cosa del genere?”.

Mi ha elettrizzato l’iniziativa di preghiera di Papa Francesco

“Mi ha elettrizzato ancora di più la nuova iniziativa di preghiera di Papa Francesco. Si potrebbe chiamare “Petizioni all’ultimo momento” oppure “Preghiera nel battito del tempo”. Formulata semplicemente come un invito. Il Papa è così buono. Ha un grande cuore connesso con l’attualità. Mi piace poter essere presente nella solidarietà dei santuari filiali. Ho già chiesto al nostro rettore, Padre Mahlmeister, se può essere presente il Santuario del Vincolo, di Bamberga.”

Bagdad

“Non sempre riesco a leggere in tempo le notizie di Schoenstatt. Ieri ho letto l’articolo sul Medio Oriente – e stavo con A. , di Bagdad, che ha superato 10 settimane da rifugiato in chiesa, tra noi. Dopo che è arrivato bene al suo alloggio a Erlangen, me ne sono andata. Lì ha il suo accompagnatore abituale.

Dopo aver letto l’articolo, gli ho inviato il link della notizia, in inglese.

Si è messo immediatamente in contatto con me – sebbene fosse tutto in inglese – perché aveva ricevuto un documento scritto in cui gli si comunicava che sarebbe stato espulso di nuovo in Bulgaria. Il che equivale a dire, a Bagdad. Mi misi subito in contatto con l’avvocato che lavora per la chiesa cattolica a Monaco.

Oggi è il suo primo giorno di lavoro e nel pomeriggio è arrivata la risposta liberatrice. La comunicazione del Tribunale Amministrativo si riferiva al rifugio della Chiesa. Dal 21.12, il giovane aveva paura di essere espulso. Per lui non c’era speranza. Ora è tutto a posto grazie a Schoenstatt. Sono incredibili le piccole vittorie che elargisce la Vergine”.

Il trittico di Bambergo

image001“Dopo arrivai al trittico – parola che non avevo mai letto prima. Un articolo impressionante.

E ce n’è uno per il nostro primo “santuario pellegrino” dell’arcidiocesi di Bamberga che è stato trovato nella soffitta dopo tantissimo tempo, poco prima del giubileo dei 100 anni. Il 18.09.2014 ho sigillato la mia Alleanza d’Amore e il nostro assessore diocesano, P. Martin Emge, mi ha regalato il trittico che è stato inviato a Marienberg per essere incoronato. P. Mahlmeister, che ha celebrato l’incoronazione, aveva le lacrime agli occhi”.

Molti volti sorridenti e un desiderio per la Costa Rica

“Mi rallegro sempre del legame con molti volti sorridenti, attraverso ognuno di loro sorride Maria, nonostante tutte le situazioni desolanti.

Moltissime grazie per il vostro meraviglioso modo di tenerci informati  e anche per il vostro modo stimolante di scrivere.

In particolare è stato molto audace il collegamento dell’articolo di Berlino, “Non temete” (con tutta la sua tragicità), con il messaggio di Natale e le sue coraggiose citazioni. Che coraggio poter rileggerlo e trovarmi d’accordo con esso.

Le notizie di Schoenstatt, comprese quelle di Roma, che Lei e la sua redazione regalano costantemente al mondo intero, sono un tesoro immensamente pieno di valore.

Meraviglioso essere connessi con tanti avvenimenti. E improvvisamente ritrovo il video di Natale, nella Basilica di San Pietro. Che sorpresa bellissima per me!

Quello che mi lascia sempre sorpresa, oltre all’edicola della Campagna nella Sala Pozzobon a Belmonte, è l’incontro con tanti giovani pieni di entusiasmo per la Madonna – in particolare anche in Costa Rica.

Il mio desiderio per il 2017: voglia la MTA entrare ogni volta di più nei cuori dei giovani e nelle famiglie, specialmente in Germania.

E poiché mi affascinano i racconti sul Costa Rica : sarebbe molto bello connetterci il 18 di marzo  dalle celebrazioni dell’Alleanza nei nostri santuari con la celebrazione di benedizione, magari recitando una preghiera in comunione. E se il Costa Rica ci facesse questo regalo?”.

 

todoschoenstatt1

Originale tedesco. Traduzione: Denise Campagna, Roma, Italia

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