Postato su 2017-12-22 In Progetti

Ingegneri Agronomi di Schoesntatt coltivano l’Alleanza

PARAGUAY, Ing. Agr. Martin Pereira Ortiz •

In questi tempi, in tutto il mondo assistiamo a variazioni climatiche, picchi di calore o di freddo, uragani, violenti nubifragi, grandinate o siccità prolungate, ogni volta con più frequenza. Questi attacchi della natura aumentano a causa dello squilibrio che provochiamo noi, e siamo realisti, ciò che prima chiamavamo fenomeni climatici, nel futuro saranno disastri naturali comuni.

In Paraguay, un piccolo paese del Sudamerica, noi, un gruppo di Ingegneri Agronomi, tutti schoenstattiani, ci siamo uniti per fornire le nostre conoscenze, le nostre mani e, soprattutto, la nostra cultura di Alleanza, per poter contribuire, in qualche modo, all’evoluzione dell’ecosistema

La professione al servizio del bisognoso si trasforma in Missione

Una volta formato il nostro gruppo di ingegneri agronomi di Schoenstatt con quasi 30 professionisti, ci siamo proposti di focalizzarci su tre importanti segmenti: lavorare per l’ambiente, aiutare il contadino bisognoso, attraverso supporti tecnici di produzione agricola e di bestiame, e per ultimo, lavorare con gli studenti del corso di agronomia, trasmettendo l’importanza delle buone abitudini e le relative conseguenze. Tutto ciò senza tralasciare la parte spirituale.

Decisi, e con il desiderio di trasformare il mondo, ci mancava solamente uscire ed andare nelle periferie. Abbiamo scelto una città rurale chiamata San Josè de los Arroyos, sita a 100 km ad est di Assunciòn. Questa città, di quasi 20.000 abitanti, è stata molto colpita da una tormenta causata, il primo ottobre, da un uragano, che al suo passaggio ha distrutto tutto, lasciando molte vittime, danneggiando centinaia di alberi (che rappresentano la protezione da future tormente), compromettendo le reti elettriche e provocando altri danni.

Dove troveremo tanti alberi, volontari e pasti?

Il nostro specifico obiettivo era andare lì il giorno 18 novembre e realizzare una “reforest-Mision”: rimboschire il terreno con 5.000 alberi paraguaiani, portando la nostra MTA come grande Missionaria, e così accompagnare il paese danneggiato migliorando i suoi dintorni, condividendo una preghiera in ogni luogo e piantando alberi in ogni casa con l’aiuto dei proprietari.

Alcuni giorni prima ci chiedevamo: dove troveremo tanti alberi? Riusciremo a reclutare molti volontari? E se sarà così, cosa offriremo da mangiare a questi volontari? Come sarà la reazione del paese? La risposta è sorta rapidamente: “Nulla senza di Te, Nulla senza di Noi”. Noi forniamo il desiderio di aiutare e il resto lo lasciamo con fiducia nelle mani della Madre e Regina.

Venti giorni prima di questa missione, abbiamo visitato la città di San Josè e siamo arrivati fino ad una scuola che era stata molto danneggiata dalla tormenta. Non appena conosciuto il nostro proposito, tutti i docenti e gli studenti si sono offerti di collaborare. Immaginate la nostra allegria in quel momento. Usciti dalla scuola siamo stati in Comune, senza esitazione abbiamo chiesto di parlare con il Sindaco di San Josè de los Arroyos, il quale ci ha offerto il proprio aiuto, ed alla fine ci ha detto: “il Comune, in segno di riconoscenza, offre il pranzo a tutti”. Che bella sorpresa, grazie Mater!”

Il Nulla senza di Te ha superato di gran lunga il Niente senza di Noi.

Ci mancavano solo, niente di più e niente di meno, gli alberelli; senza essi non si può pretendere di rimboscare un terreno.

Abbiamo consultato alcuni vivai, cercando le offerte migliori, finché qualcuno non ci ha parlato del vivaio di alberi da bosco di Itapiù, la centrale idroelettrica del Paraguay. Abbiamo ottenuto i contatti, e la Divina Provvidenza ha voluto che il direttore del vivaio fosse originario di San Josè de los Arroyos. Certamente ci ha aiutato a trovare i 5.000 alberi nativi, nella stessa città e senza nessun costo. Cosa potevamo chiedere di più? Il Nulla senza di Te ha superato di gran lunga il Nulla senza di Noi.

Giunto il 18 novembre, ci siamo incontrati di fronte alla chiesa locale: tutti gli ingegneri agronomi di Schoenstatt, professori e studenti delle scuole missionarie della Campagna del Rosario di San Josè, funzionari comunali, alcuni collaboratori e il prete parroco della città, che ci ha benedetto affinché compissimo la nostra “Reforest-Misiòn”.

In ogni casa ci hanno accolto con le porte ed il cuore aperti. Le nostre Immagine Pellegrine conducevano ogni gruppo dislocato in ciascun quartiere, imitando Maria quando andò da sua cugina Elisabetta per offrire il suo aiuto. Abbiamo vissuto un giorno intenso, abbiamo piantato 3.000 alberi nelle case, abbiamo ascoltato molti abitanti frustrati ed abbiamo condiviso con loro qualche momento di preghiera. Con gli alberi abbiamo fondato una nuova vita in ogni casa, e un migliore ambiente in San Josè, in Paraguay e nel mondo. I 2.000 alberi restanti sono stati distribuiti negli spazi pubblici.

Uscendo dal paese per cambiare il mondo

Abbiamo terminato la giornata carichi di molte gioie, storie, benedizioni, però soprattutto, con un immenso orgoglio derivato dal fatto che mettendo così poco da parte nostra, abbiamo cambiato il mondo di centinaia di famiglie. Presto inizieremo una nuova “Reforest-Misiòn” in altre città bisognose e porteremo la Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt fuori dal paese.

 

Originale: Spagnolo, 21.12.2017. Traduzione: Virginia Cosola, Roma, Italia.

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