Postato su 16. Gennaio 2016 In Dequeni, opere di misericordia, Progetti

Dequení in solidarietà con le vittime dell’inondazione

PARAGUAY, Dequení •

Di per sé, questo sarebbe stato il momento giusto per la fase conclusiva e il culmine delle “borse a cono scolastiche” della Campagna di Dequení, che consiste nel rendere possibile, come ogni anno – attraverso sponsorizzazioni e offerte – che migliaia di bambini provenienti da famiglie di estrema povertà possano andare a scuola anche nel 2016. Ma ecco che a Natale sono straripati i fiumi Paraguay e Parana e Dequení ha solidarizzato subito, insieme a tantissime altre persone, con le famiglie colpite. Tra gli evacuati ci sono famiglie accompagnate costantemente da progetti di Dequení, soprattutto delle città di Villeta e Arroyos e Esteros.

Dequení si sta adoperando, con dirigenti comunali e rappresentanti dei Servizi di Emergenza Nazionale (SEN), Amministrazioni comunali e Governo, per assistere nei loro più urgenti bisogni le famiglie colpite, provvedendo soprattutto alla tutela e alla salute dei bambini.

A Villeta, le famiglie con le case inondate hanno ricevuto alloggio presso parenti. Arroyos ed Esteros si trovano presso le rive del fiume Manduvirá, dove abitano le famiglie con i bambini assistiti da Dequení e che è il territorio più colpito dalle inondazioni.

Dalle forti intemperie dell’ultimo periodo – come p. es. le inondazioni dopo il fenomeno climatico El Niño – sono stati colpiti anche i tetti e le pareti dei Centri comunitari di Caaguazú e Ypané, dove sono state disdette tutte le attività, comprese le colonie estive per bambini, che si sperava di avviare proprio in questo momento.

Coloro che volessero donare beni alimentari a lunga scadenza, – come riso, zucchero, farina, pasta, fagioli, sostanze aromatiche, caffè, olio, prodotti da forno e detersivi, batterie di riscaldamento, fiammiferi, candele, lampioni, indumenti, scarpe, stivali per bambini da 6 a 14 anni, pannolini per neonati – potranno consegnarli al Centro di Dequení che è stato trasformato in uno dei tanti posti di raccolta per aiuti umanitari.

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Chiusura dell’anno con gratitudine

Prima dell’alluvione, nel corso del mese di dicembre, Dequení ha realizzato delle manifestazioni di fine anno per ogni suo progetto. In questo modo ha riunito le comunità in cui opera: ad Ypané, J. Augusto Saldivar, Luque, Fernando de la Mora, Villeta, Caacupé, Arroyos ed Esteros, Caaguazú e Ciudad del Este.

I bambini – è per loro che esiste Dequení – hanno esibito in queste manifestazioni i loro talenti. I Centri comunitari erano pieni di famiglie, bambini, giovani e adulti; quelli provenienti da zone rurali hanno dovuto fare molti chilometri a piedi per potervi partecipare. Le mamme dei comitati – con i loro abiti più eleganti – davano ospitalità. Le pareti dei Centri erano piene di colori, di cartelloni, disegni, piccole manifatture e opere d’arte dei bambini.

Ogni festa aveva qualcosa di particolare; i ragazzi e le ragazze hanno fatto la loro parte mascherati da clown, coniglietti e rock-star … Mentre entravano in scena e recitavano, i loro genitori applaudivano, ridevano e fotografavano emozionati. Dopo la sua presentazione, il piccolo José Miguel (4) ha assicurato di essersi “divertito molto”. Ed anche Mariza Rivarola, una mamma di Villeta, ha affermato con molta fierezza che: “Tutto è possibile, se siamo compatti.”

Lo facciamo per i bambini

“Abbiamo lavorato affinché i bambini, le famiglie e le comunità avessero maggior possibilità di crescere e di svilupparsi. Partecipare a questi momenti di comunità, ci riempie di gioia”, ha confermato in una delle sedute Gloria Arrúa, gerente dell’ambito sociale.

Nel 2015 sono stati portati a termine 21 progetti in 10 diverse località. Dequení ha incrementato il suo lavoro negli ambiti di istruzione, sanità, nutrizione e organizzazione comunitaria. Sono stati tutelati 7.671 tra bambini e adolescenti, accompagnate 3.745 famiglie. Nei Centri hanno partecipato in tutto 1.101 – tra bambini e bambine da 0 a 5 anni – a spazi di assistenza infantile e di preparazione scolastica.

Il lavoro di Dequení è stato sostenuto da 17 comitati di genitori e 21 comitati di bambini e adolescenti, che con i loro progetti hanno espresso ciò che è stato possibile fare nel corso di un anno.

Il mio nome è Melani, ho undici anni e voglio diventare dentista.

“Lo doniamo alla Madonna come Capitale di Grazie”

“Attraverso l’istruzione ricevuta quest’anno a scuola abbiamo imparato molto e lasciato da parte la paura di parlare in pubblico. Prima non volevo parlare in pubblico e ora non riesco a credere di aver parlato con il candidato alla carica di sindaco della Cordigliera”, dice Angeles Cowan, alunna di quarta, parlando della sua più bella esperienza di quest’anno.

Infine, anche il team dei collaboratori di Dequení ha festeggiato il 17 dicembre la chiusura dell’anno con una santa Messa, nella Casa centrale, celebrata da Padre Pedro Kühlcke, direttore spirituale di Dequení. In quest’occasione Andreza Ortigoza, gerente di Dequení, ha ricordato i benefattori della fondazione, che con tanta buona volontà hanno reso possibile Dequení e hanno offerto tutto il loro lavoro come capitale di grazie. “Ciò che abbiamo raggiunto nel 2015 con il sostegno di tante persone e imprese in solidarietà, lo offriamo oggi al capitale di grazie della Madonna. Un ringraziamento a tutti.”

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Un presepio porta speranza e unisce. Possa il Nuovo Anno trovarci uniti nel raggiungere i nostri obiettivi.

Le offerte, specialmente da Germania, Svizzera e Austria, l’ultimo anno sono diminuite drasticamente. Per poter far frequentare la scuola ad un bambino sono necessari 75€. Così è ancora possibile cambiare la vita di un bambino:

Originale: Tedesco. Traduzione: Maria D. Congiu, Roma, Italia

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