Postato su 2015-06-30 In Dequeni, Progetti

Non poteva essere in nessun altro modo la corona per la Regina di Dequení

PARAGUAY, da Noelia Ferreira e María Fischer •

Per il trentesimo anniversario di Dequenì, la domenica 3 maggio si celebrò una Santa messa in Tupãrenda con la presenza di molti benefattori e padrini che hanno collaborato con la missione di Dequení, grande progetto nato con l’Alleanza d’amore.

La celebrazione fu preceduta da Monsignor Claudio Giménez, Sacerdote di Schoenstatt e Vescovo di Caácupé. Si incoronò la Mater come regina delle fedeltà di Dequení, per accompagnare questa iniziativa per tutti questi anni.

Offerte

E’ stato un giorno di forti piogge, motivo per cui è ritardato l’arrivo del Monsignore Claudio da Caácupé a Tupãrenda Ma questo non ha interrotto la celebrazione della Santa Messa festiva fra collaboratori, volontari, fondatori di Dequení e tutte le persone che ancora oggi portano avanti questa opera a favore dei bambini più bisognosi, con lo stesso spirito e sotto la protezione della Madre di Dio e di tutti gli uomini e bambini.

Fredy Agüero, uno dei primi volontari di Dequení , che ancora oggi continua ad aiutare in tanti momenti, ha portato le offerte all’ altare insieme alla sua famiglia; altri il primo opuscolo con l’invito ai bambini di strada fatti 30 anni fa, e finalmente la corona… e non poteva essere altra, anche se la decisione si è presa appena quattro giorni prima dell’ incoronazione.

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El logo di Dequení fatto corona

20150525095754-pereLa Mater, la grande protagonista di Dequení, di tutto quello che si fa per i bambini, meritava una corona di ringraziamento per i trenta anni di vita: questo era chiaro. “Intanto raccoglievamo apporti al Capitale di Grazie fra bambini, collaboratori e impiegati, non eravamo capaci di decidere che tipo di corona regalarli alla Mater” commenta Andreza Ortigoza.

Mentre pensavano e parlavano, avevamo la Sua immagine davanti agli occhi. Solo tre giorni prima del 3 maggio hanno scoperto la corona, l’unica corona che poteva essere per la Mater nella bellissima cappella nella Casa Centrale di Dequení in Fernando della Mora… quel disegno semplice che sembra ritagliato dai bambini che rappresenta genitori e bambini presi per mano che ella protegge.

Andreza Ortigoza ricorda il momento in cui cercarono di prendere questa decisione. Farla in metallo? Di legno? Tutti ci hanno risposto che per farla in qualsiasi di questi materiali ci voleva una settimana. Ma non c’era una settimana a disposizione, solo due giorni.

Qualcuno ci ha consigliato una piccola ditta, neanche loro potevano farla in metallo o legno, ma ci hanno promesso: “faremo la corona”. Non sapevamo di che materiale la assevero fatta. Non c’è stato tempo neanche di chiedere ad altri se piaceva l’idea. “Che piaccia ai bambini… e alla Mater”, hanno solo detto questo. Arriva la vigilia della celebrazione: era di acrilico e dorata… e la hanno lasciata insieme alla Pellegrina che accompagnava tutta l’organizzazione di Dequení.

Una corona molto semplice, una corona che rappresentava tutti questi bambini e i genitori che sono passati, passano e passeranno per Dequení rappresentava le persone che sono uscite e quelle che usciranno dal circolo vizioso della povertà e della mancanza d’educazione…

Un altro gran momento della celebrazione dei trenta anni di Dequení è stata “la sera del pane e del vino”. Venerdì 8 maggio si è offerto un concerto “come passano gli anni”: musica dei film nel grande Teatro José Asunción Flores del Banco Centrale di Paraguay.

Una serata per celebrare il cammino trascorso insieme alla città, i benefattori, i volontari, le ditte solidari e le organizzazioni pubbliche e private che si allearono per proteggere l’infanzia e rispettare i programmi d’organizzazione della associazione. Con la musica i presenti ricordarono grandi produzioni cinematografiche. Famosi artisti nazionali, sotto la guida del Maestro Oscar Fadlala, offrirono una bellissima serata a tutti i presenti.

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Non celebrò solo

Molte ditte solidari manifestarono la propria gratitudine per fare parte della lotta contro la povertà e per un futuro migliore per i bambini, e festeggiarono con Dequení. I giornali nazionali pubblicarono molti articoli e interviste su questo argomento. Ma prima di tutti hanno festeggiato i bambini e i volontari di Dequení di tutto il paese.

Per l’anniversario si sono fatti bandierine, cartelli, palloncini, fazzoletti, tutto con il logo di Dequení, e si ha pubblicato una rivista con testimonianze incredibili, di cui in gran parte, sono pubblicate sulla web di Dequení e nelle prossime settimana si pubblicheranno anche sulla pagina di Schoenstatt.org. Lo facciamo per i bambini. Anche Schoenstatt.org è alleato solidale di Dequení.

Le lettere di Dequení nel Santuario Originale

20150525095247-sch2Dopo la celebrazione dell’anniversario Andreza Ortigoza, direttrice di Dequení, fu a Schoenstatt come delegata al Congresso di Pentecoste, lei portò nella sua valigia moltissimo materiale su Dequení: la rivista dell’anniversario, il riassunto dell’anno in inglese e castellano, opuscoli e tante altre cose. Quello che non ha fatto in tempo a distribuire, lo ha consegnato a Ingrid Springer e María Fischer. Ma quello che più valore aveva nella sua valigia erano le moltissime lettere per la Mater dai bambini, volontari e impiegati per essere consegnate nel Santuario Originale. “Fino all’ultimo momento mi consegnavano lettere”, racconta Andreza. “E fino all’ultimo giorno che sono rimasta a Schoenstatt ho scritto nomi di tutte le persone che non hanno scritto una lettera ma mi chiedevano per whatsapp di portare un saluto alla Mater nel suo Santuario Originale”. Da questo amore tanto fedele vive l’alleanza d’amore, il Santuario Originale.

Lei ha consegnato anche la lista dei benefattori nella tomba di Padre Kentenich, per che la grazia vi restituisca al cento per uno, tanta generosità; scritto anche in tedesco per ringraziare anche le famiglie che vivono li.

Queste famiglie sono state rappresentate il 24 maggio, Pentecoste, da Ingrid Springer, che da anni lavora per diffondere l’opera di Dequení in Germania e altri paesi, e organizza la consegna di fondi raccolti in Europa. Un incontro fra persone molto compromesse nel Santuario Originale. “Lo facciamo per i bambini”

Lo facciamo per i bambini: anche da lontano

Forse il saluto più bello per l’anniversario di Dequení è stato quello di Gisela Ciola, che ha tradotto in italiano vari degli articoli su questo evento:

“impegnàti in questa bella e importante iniziativa, pensando a nuove idee per aiutarvi a crescere ancora di più. Vi ringrazio personalmente per aver condiviso con tutti noi tante belle esperienze vissute dalla vostra fondazione; ho avuto l’onore di tradurle e mi è rimasto nel profondo del cuore.

Uniti in orazione dal mio santuario per questa iniziativa, con la consapevolezza che la Mater vi accompagnerà sempre in questa “grande” e “concreta” opera, mi metto a disposizione come un “Suo strumento” per tutti questi bambini che tanto bisogno hanno.

Un forte abbraccio. Gisela”

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Attualmente il lavoro sociale di Dequení arriva a 7.515 bambini, 920 adolescenti e giovani, e 3.757 famiglie, con i progetti che funzionano in Città del Este, Caáguazú, Caácupé, Arroyos ed Esteri, Luque, Villeta, Ypané, J. Augusto Saldívar, Fernando de la Mora e Asunción. La fondazione organizza i suoi servizi in tre tappe: educazione, salute e nutrizione, e potenziando l’organizzazione comunitaria.

27 de mayo de 2015 – Aniversario de Dequeni

PER INFORMAZIONI E COLLABORAZIONE A FAVORE DI ”DEQUENI” CONTATTARE: [email protected]

  • Conto corrente di solidarietà in Germania (para la zona SEPA)

Dequeni
c/oIngrid Springer
IBAN: DE52426613300121483602
BIC: GENODEM1HLT.

Originale: spagnolo. Traduzione: Gisela Ciola, Trento, Italia

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