Postato su 24. Febbraio 2020 In Missioni

Portugal: la “Missione Paese” porterà 3377 studenti in missione in 60 località

PORTUGAL, Agencia Ecclesia •

La dinamica della Missione, che Schoenstatt pratica con successo da molti anni in tanti Paesi, sta prendendo sempre più piede anche in Portogallo, dove sempre più giovani vi aderiscano. In questo modo il Movimento coopera alla preparazione di tutta la gioventù portoghese in vista della Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona 2022. La “Missione Paese 2020” mobiliterà 3377 studenti universitari, di 55 facoltà, in una settimana di preghiera e divertimento, dedizione e servizio, in 60 località del Portogallo. È un’iniziativa degli studenti legata al Movimento Apostolico di Schoenstatt. —

 La “Missione Paese 2020” mobiliterà 3377 studenti universitari, di 55 facoltà, in una settimana di preghiera e divertimento, dedizione e servizio, in 60 località del Portogallo. È un’iniziativa degli studenti legata al Movimento Apostolico di Schoenstatt.

“Una grande novità e una buona notizia è che oltre i poli di Porto, Coimbra, Lisbona ed Évora, quest’anno anche Aveiro, Leiria, Santarém e Algarve hanno iniziato le loro prime missioni, dopo un processo di accompagnamento”, ha detto Joana Sequeira, responsabile nazionale della “Missione Paese” in una dichiarazione all’Agenzia ECCLESIA.

I cicli di “Missione Paese” vengono realizzati in una stessa località per tre anni; Joana Sequeira afferma che dopo un triennio passato a Nisa sono “molti i frutti e molto buoni”; e il 2020 è il suo secondo anno di missione ad Almeida.

“Posso dire che nelle missioni si fanno molti amici e si crea un ottimo spirito. Oltre al fatto che in quella settimana abbiamo un rapporto stretto e intimo con Gesù, finiamo anche per portare questo rapporto nella nostra vita quotidiana”, ha aggiunto.

Teresa Prazeres, responsabile dell’area di Comunicazione di “Missione Paese”, afferma a sua volta che “si tratta di una settimana indispensabile nell’anno accademico”, dopo un primo semestre in cui i partecipanti sono “molto concentrati” su di sé, “nello studio, sui libri, sui quaderni”, su ciò che devono rispondere e sui test che devono dare.

“Significa potersi fermare una settimana per riflettere su ciò che è la nostra vita, il nostro anno, come è la nostra fede, la nostra spiritualità… Poter uscire da questa sfera per aprirci agli altri, a chi ne ha più bisogno, per avere nuovi rapporti con le altre persone che incontriamo ogni giorno, in facoltà e anche con le persone del luogo dove andiamo in missione”, ha sviluppato la giovane donna della Facoltà di Scienze Mediche, che ha già fatto missione ad Alcanena per tre anni.

 

Anche il responsabile nazionale, Miguel Cordovil, studente dell’Istituto Superiore Técnico, sottolinea che “tutte le esperienze sono diverse” e da “Missione Paese” “escono sempre grandi amicizie, importanti” perché vengono create durante “una settimana molto intensa, con molto servizio, con molto apostolato, dove si fanno cose molto belle”.

“Accoglienza, trasformazione [interiore], invio” sono le tappe della “Missione Paese” in ogni località, lungo tutto il triennio, e Miguel Cordovil spiega anche che sono le “tre grazie”.

“(Nel primo anno) non solo siamo accolti interamente dalla comunità, ma a poco a poco iniziamo ad accogliere la comunità nelle nostre attività, nella fede; nel secondo anno cerchiamo di entrare un po’ più in profondità nella vita della gente, di dare un po’ più di noi stessi, di ricevere di più dagli altri; e alla fine tutto finisce con l’invio”.

Joana Sequeira sottolinea che il dinamismo missionario degli studenti rimane anche nelle terre di missione e dà come esempio la creazione di “gruppi di giovani che iniziano ad avere incontri ogni settimana”, o gruppi di amici che iniziano a visitare le case.

“Scendi subito! Resto con te”, ispirato al passo biblico di Zaccheo, è il tema di questa edizione che, secondo gli organizzatori, si colloca tra l’esortazione post-sinodale di Papa Francesco Christus Vivit e la Giornata Mondiale della Gioventù che Lisbona riceverà nel 2022.

Il logo, ispirato dal tema, ha “movimento” e Miguel Cordovil spiega che “il piccolo Zaccheo che è molto piccolo” in relazione alla grande croce “sta scendendo pronto a fare qualsiasi cosa” e, in questo senso, il colore, quello della “terracotta, è il colore del lavoro, della costruzione, il mattone che costruisce una chiesa, che costruisce una missione”.

L’iniziativa universitaria è cominciata con studenti legati al Movimento Apostolico di Schoenstatt, con 20 giovani, nel 2003.

 

Fonte: Agencia Ecclesia

Pagina ufficiale: www.missaopais.pt

Originale: portoghese. Traduzione: Gianfrancesco Romano, Roma, Italia

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