Postato su 28. Giugno 2017 In Missioni

La Mariatona Siciliana della Gioventù Femminile di Roma

ITALIA, Denise Campagna  •

La prima Missione della Gioventù Femminile di Roma si è svolta in terra siciliana. L’obiettivo? Fondare una Gioventù Femminile anche in Sicilia per continuare a far crescere il Movimento  e trovare nuove donne che possano diventare delle “Piccole Marie”, lasciando la loro impronta tutta femminile nella storia.

Una calda accoglienza familiare

Lo scorso venerdì 9 giugno, la super energica Suor Julia ed io, membro della Gioventù Femminile di Roma, assieme al sostegno di tutte le ragazze e ovviamente della nostra amorevole Mater, siamo partite alla volta di Palermo.  Il volo è stato brevissimo e senza neanche accorgercene eravamo di nuovo a terra. La prima prova della nostra missione è stata quella di riuscire a prendere il pullman che dall’aeroporto ci ha portate in città: proprio nel momento in cui abbiamo comprato il biglietto, la commessa ci ha comunicato che la corsa stava per partire e che rimanevamo giusto due posti! Non potevamo permettere che partissero senza di noi… i nostri incontri pomeridiani ci attendevano!!! E allora che fare? Beh, giusto il tempo di mettere le Madonnine al sicuro in borsa e via di corsa verso il pullman. Il nostro scatto atletico con tanto di valigie e zaini non è stato vano: siamo salite sul pullman che è partito qualche secondo dopo che ci siamo accomodate.

Il viaggio dall’aeroporto alla città è stato breve e gradevole: la Sicilia ci ha accolto con un sole splendente e un mare spettacolare. Una volta arrivate a Palermo, mentre attendevamo che Salvatore, il dolce papà della famiglia che ci ha ospitato durante il weekend, ci venisse a prendere, ci siamo rifocillate con un “piccolo” panino con i calamari fritti. Giusto il tempo di finire il buonissimo panino, che di piccolo aveva solo il nome, siamo salite in macchina con Salvo per andare  a Marineo, il paesino a qualche kilometro da Palermo dove abbiamo svolto la missione. Durante il tragitto, abbiamo ammirato la bellissima terra siciliana che in estate si tinge d’oro, grazie ai raggi del sole, e abbiamo recuperato un po’ d’energie. Quando siamo arrivate a casa, siamo state accolte con tanta gioia ed entusiasmo! Suor Julia già conosceva la famiglia mentre io sono rimasta stupita dalla loro infinita gentilezza: ad attenderci c’erano Maria Antonina, la super mamma della famiglia e le loro figlie, Maria Lucrezia e Maria Cristina, rispettivamente la prima GF siciliana e la prima Apostolina di Maria.

In azione!

Dopo aver sistemato le nostre cose e organizzato il materiale per gli incontri, non abbiamo perso neanche un minuto. Ci siamo armate di Madonnine, chitarra, sorrisi e tanta voglia di trasmettere il messaggio di Schoenstatt alle nuove generazioni, a partire dalle più piccine. Infatti il primo incontro che abbiamo tenuto è stato con le Apostole di Maria: nove giovanissime bimbe di otto anni che si sono riunite per dar vita ad una realtà che ancora non esisteva in Italia.

Quello delle Apostole di Maria è un percorso che mira a formare le GF del domani ma soprattutto che impara a far amare la Mater sin dalla tenera età. Durante gli incontri che faranno durante l’anno, seguite dalla brillante Maria Lucrezia e dalla gentile Jenny, le Apostoline scopriranno l’importanza di avere l’Amore della Mater nella loro vita e faranno delle attività volte alla scoperta della figura di Maria e del valore di essere legate a Lei sia come singole che come gruppo. Obiettivo del loro percorso? Conquistare il Fazzoletto delle Apostole che rappresenterà per loro un pezzo del manto della Vergine e desiderare di continuare a crescere insieme per poter diventare il futuro di Schoenstatt in Sicilia.

L’incontro è stato molto bello e ci ha riempito di soddisfazione e speranza: le piccole, dopo un breve gioco di presentazione che consisteva nel passarci un gomitolo di lana rosso senza seguire una logica precisa così da poterci ritrovare tutte legate dallo stesso filo che ci teneva e ci tiene unite come una vera e propria famiglia, ci hanno detto i loro nomi, età e una personale “fissazione”. Il momento è stato divertentissimo ed è servito per far sentire a loro agio le Apostole che hanno dato il loro meglio quando abbiamo iniziato a parlare di Maria. Abbiamo fatto loro delle semplici domande riguardo la Mater, cosa rappresenta per loro, quali sono le doti che Lei ha e quali sono le caratteristiche che loro, come sue Apostole, vorrebbero avere. Le risposte sono state bellissime: Maria è la mamma di Gesù, Maria è bellissima, è dolce, obbediente, forte, buona, sincera. C’è stata anche una Apostolina che desidererebbe i  Suoi vestiti! Insomma le piccole ci hanno veramente stupito. L’incontro è poi continuato tra canti e attività ricreative, tra schede colorate e tanti sorrisi.

Suor Julia ed io ci siamo poi dirette al secondo incontro della giornata, quello con le ragazze più grandi. Ad attenderci abbiamo trovato cinque ragazze in compagnia di Cecè, una ragazza più grande che le guiderà nella scelta del cammino che vorranno intraprendere nella parrocchia, come catechiste o come membri di altri gruppi giovanili. Noi abbiamo voluto spiegare loro che cosa è la Gioventù Femminile di Schoenstatt e, soprattutto, cosa vuol dire farne parte. Anche se non avevamo molto tempo a disposizione è stato per noi molto bello condividere con loro del tempo e trasmettergli la ricchezza che la GF di Roma sperimenta negli incontri. Le ragazze ci hanno ascoltate affascinate e molto interessate, conoscevano già la Mater grazie alla Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt e noi le abbiamo invitate a creare un nuovo legame con Lei. Non sappiamo ancora bene come e quando la GF siciliana prenderà il via ma di una cosa siamo certe: la Mater ha fatto sì che il seme per questa realtà tutta al femminile è stato gettato e, proprio come ha detto una delle ragazze, se ci siamo potute incontrare non è stato semplicemente destino ma qualcosa di più grande e speciale! Siamo rimaste in contatto con loro e non appena le attività di quest’anno termineranno, nuove energie potranno essere messe a disposizione del nostro progetto… chissà cosa ci riserverà la Mater per il futuro! Noi ci siamo affidate a Lei.

Una missione in famiglia!

La giornata di venerdì è proseguita all’insegna della condivisione e dell’allegria, tra saluti  e nuove conoscenze, tra dolcetti e cene appetitose! Sabato mattina, la famiglia che ci ha accolto, ci ha portato a visitare Palermo mentre nel pomeriggio ci siamo avventurate alla scoperta delle bellezze naturali che le zone vicino Marineo offrono. La sera abbiamo avuto un bellissimo e costruttivo incontro con le famiglie missionarie della Campagna della Madonna Pellegrina, Padre Marcelo, Rettore di Belmonte, e Don Leo, parroco di Marineo. Dopo una ricca cena, decisamente siciliana, è stato molto bello dialogare sui vari progetti presenti e futuri. La Mater è molto amata in Sicilia, il Movimento è molto radicato ed è stato veramente incredibile vedere come tante persone si mettano a sua completa disposizione, amandola e seguendo i suoi disegni. Grandi e piccini formano una vera e propria famiglia: quanto amore e entusiasmo per la nostra MTA.

Una domenica di formazione schoenstattiana

L’ultima giornata di missione è stata molto piena ma allo stesso tempo ci ha donato tante emozioni positive e ci ha riempito l’animo di gioia. Mentre Padre Marcelo teneva l’incontro di formazione con le famiglie, Suor Julia ed io ci siamo dedicate ai giovani. Non sapevamo bene come gestire un gruppo misto con ragazzi e ragazze di diverse età ma ci siamo affidate alla Mater e l’incontro è stato meraviglioso. Anche con loro, per rompere il ghiaccio, abbiamo fatto il gioco del gomitolo e dopo esserci presentati abbiamo provato a riflettere insieme su semplici quesiti che però hanno dato vita ad una riflessione inaspettatamente profonda, specie per i più piccini che avevano solo 10 anni! Le domande che abbiamo fatto loro erano scritte su dei cartelli che indicavano diverse direzioni: Come? Quando? Chi? Quanto? Cosa? Dove?

Sono domande semplici, è vero, ma rispondere non è poi così facile. I ragazzi però hanno detto delle cose molto belle; le loro risposte spontanee hanno fatto riflettere sia loro che noi. “Come mi comporto in famiglia?”, “Quanto vado in Chiesa?”, “Chi sono? Chi sarò?”, “Quante volte prego al giorno?”, “Cosa vuole Dio da me?”, “Dove andrò?”. Questi sono solo pochi esempi ma tutti hanno dato libero sfogo ai loro pensieri e siamo riusciti a cogliere tutta la loro creatività e ricchezza interiore.

In seguito, abbiamo chiesto loro di dirci cosa avrebbero scelto tra un paio di scarponcini da montagna, simbolo di avventura, azione e movimento, e una sedia che simboleggiava una divano e quindi immobilità, pigrizia, e smisurata comodità. Ciò che ci ha spinto a sottoporre una domanda del genere a dei giovani ragazzi è stato il discorso che Papa Francesco ha fatto alla GMG di Cracovia: “Attenti alla Divano-felicità, è una paralisi che rovina la gioventù”. Seguendo le orme di Papa Francesco abbiamo cercato di far comprendere ai giovani quanto pericoloso può diventare quel divano che tutti amano e desiderano. L’alternativa al comodo divano? Beh semplice, gli scarponcini!!! Abbiamo voluto trasmettere loro il messaggio del Pontefice per spronarli ad affrontare la vita con tutta l’energia che hanno in corpo, con la loro gioia, con le loro speranze e i loro desideri. Una cosa in particolare gli abbiamo detto: Gesù e la Mater li hanno chiamati a lasciare la loro impronta nella vita e nella storia!

Non se lo sono fatto ripetere due volte, infatti l’attività che abbiamo fatto a chiusura del nostro incontro è stata quella di lasciare le impronte delle loro mani piene di tempere su dei cartoncini che abbiamo portato al Santuario, insieme alle loro Offerte al Capitale di Grazie. Tra le prove per i canti e qualche gioco di gruppo, i ragazzi hanno anche preparato le preghiere dei fedeli e un piccolo riassunto dell’incontro da poter raccontare alla fine della Messa ai loro genitori. La giornata è così proseguita nell’allegria di un pranzo in famiglia, baciati dal sole e protetti dallo sguardo materno della Mater che ha vegliato su tutti noi.

La nuova Gioventù di Schoenstatt in Sicilia

I nostri tre giorni di Missione sono stati veramente intensi e colmi di soddisfazioni. Potrei continuare a scrivere per ore e forse non riuscirei a trasmettere  la felicità che abbiamo provato nel parlare con tante persone e nel condividere anche solo qualche minuto con giovani  volenterosi di intraprendere un cammino alla sequela di Cristo e di Maria e adulti che stanno facendo tanti sforzi per attrarre sempre più persone a collaborare per la crescita del Movimento.

Siamo ritornate a Roma veramente tanto contente e piene di speranza: abbiamo gettato un semino su una terra fertile; la GF romana continuerà a pregare affinché germogli una realtà giovane, forte e vigorosa al servizio della Mater. Lei è la grande Missionaria, Lei farà miracoli.

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