Postato su 15. Maggio 2017 In Missioni

Come se Dio gli avesse detto, con ogni regalo, un “ti amo” autentico e senza additivi

SPAGNA, Javier González •

È difficile spiegare nella sua totalità cosa è la Missione paese, ma mi vengono in mente mille modi da dove iniziare. Tuttavia, credo che la cosa più opportuna sia cominciare con una storia, visto che tutti siamo uno e nessun essere vivente… è difficile da capire. Vi racconterò la storia di un giovane o di una giovane, è del tutto irrilevante, che vive in una stanza senza luce. In questa società è molto facile confondersi, perdersi senza volere, come il figlio prodigo, cercare di incontrate le felicità in cose che purtroppo… non sono altro che sensazioni, allegrie momentanee ed esperienze vuote. Dunque, in queste si trovava questo giovane, in una valle senza uscita e confuso si domandava… “davvero la vita… è questo?” Non capiva come fosse possibile sentire questa tristezza, questo vuoto nel cuore impossibile da riempire con le cose che la televisione diceva che riempivano. E si domandava dove stesse il trucco. Un imborglio, se la vita è semplicemente questo.

Un bel giorno, quando il giovane smise di domandarsi, quando accettò la sua sofferenza e la sua condizione, quando si arrese… si allinearono i pianeti. Evento dopo evento, il ragazzo o la ragazza, senza sapere bene come, finì per mettersi in una macchina direzione Cordoba. Seduto al fianco di una persona della quale non conosceva nulla, si chiese che diavolo stesse facendo andando a delle “missioni” a fare cose che non aveva mai fatto, con gente che non aveva mai visto, in un posto abbandonato dalla mano di Dio (o no), dove non c’era mai stato.

Cosa ci faccio qui…? – E all’improvviso la vita ebbe un senso

“Cosa ci faccio io qui, con questa gente così rara? Quando mi è venuto in mente?” Erano tutte domande di questo tipo, senza risposte, perché erano ancora mal formulate. E all’improvviso, la gente che lo circondava si preoccupava per lui, pur essendo diverso, i giovani missionari, tra i 18 e i 25 anni, si interessarono della sua vita. Improvvisamente, in silenzio per un po’ si trasformò nel centro del giorno e un pezzo di pane… era Dio. Le persone con le quali si incontrava nel paese erano emozionate nel parlare di questo pezzo di pane, la gente sorrideva e ballava… e non aveva nessuna di quelle cose con le quali aveva cercato di incontrare la “felicità”. Tutto era diverso, ogni evento era un regalo, l’allegria all’improvviso era duratura, non si spegneva, tutto si riempiva con la speranza, aiutare gli altri si trasformò in una benedizione. All’improvviso la vita… aveva un senso.

Il giovane è tornato al Padre. Ha ricevuto un suo abbraccio e ogni cosa che succedeva aveva un senso e un significato unico e speciale. Come se Dio gli aveva detto, con ogni regalo, un “ti amo” autentico e senza additivi. Solo per lui, come se non esistesse nessun altro. Il cieco tornò a vedere, al discepolo accese il cuore, il figlio tornò alla casa del Padre. Sia la sua vita, sia lui, si trasformarono completamente.

Missione Paese è Gesù, viaggiando per ogni piccolo paese della Spagna…

Questo è Missione Paese. Un progetto che nacque in Cile, che attraversò l’oceano per il Portogallo e che giunse fino a Madrid, con migliaia di missionari alle sue spalle, per convertire il cuore di questi giovani. Solo per lei. Solo per lui. Missione Paese è Gesù, viaggiando per ogni piccolo paese della Spagna, per dire ad ogni piccolo cuore quel “ti amo” più grande e sincero dell’universo. È Dio che sta dicendo ai giovani che Lui è qui, nel dare se stessi agli altri, nella reale amicizia, nel vero amore, nell’allegria, nella speranza… e anche nello sforzo, nella sofferenza e nel lavoro.

Son passati tre anni da quando cominciò questa storia. All’inizio, erano veramente pochi i giovani, insieme a un sacerdote del Movimento Apostolico di Schoenstatt. Non superavano i venti, si moltiplicarono a quaranta, poi a ottanta e oggi sono più di un centinaio. La storia cominciò in un piccolo paese scoperto dalla provvidenza, e oggi già sono quattro quelli che ricevono la missione. E continua a crescere. Gli abitanti del paese e i missionari si uniscono per trascorrere sei giorni di gennaio e febbraio insieme a Dio, per ricevere i suoi regali e condividere la Fede. E chiunque passa per la Missione Paese, rimane colpito da qualcosa di speciale. Nella scuola con i bambini e la catechesi, nelle residenze con le persone anziane, in ogni casa dove i giovani visitano con un’immagine della Mater coloro che vi abitano, nelle messe, nei momenti conviviali, nella convivenza, nelle preghiere… o in ogni luogo dove si ha bisogno di un giovane per lavorare, organizzando banche o piantando fiori su una rotonda, in ogni modo.

Missione Paese è il regalo che Dio ci ha fatto

Missione Paese è cancellare una settimana di gennaio e un’altra di febbraio nel calendario, per dedicarla esclusivamente a Dio. Qualunque sia il nome del progetto, Missione Paese è l’invito perfetto affinchè lasciamo la nostra vita occupata da una parte e offriamo dei giorni per vivere come Gesù ci ha insegnato. Per portare Maria in ogni paese della Spagna e affinchè ogni paese ci porti verso Maria. Il suo successo, prova che dietro tutto c’è Lui e che effettivamente Maria viaggia con noi.

Missione Paese è il regalo che Dio ci ha fatto, per poter vivere una settimana della nostra vita insieme a Maria. È l’opportunità perfetta per incontrarsi con Lui… è molte cose, ma la migliore è che lo viva.

Originale: spagnolo. Traduzione: Laura Agoglia, Roma, Italia

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