Postato su 25. Giugno 2016 In Campagna

Matite colorate, strumenti di Maria

ITALIA, di Salvatore Rallo, Claudia Geraci, Antonella Raimondi •

Finalmente anche a Vicari, piccolo centro dell’entroterra palermitano, venerdì 10 giugno 2016,

tredici signore missionarie hanno suggellato l’Alleanza d’Amore con la nostra Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.

Ci è voluto un anno di preparazione, ma grazie alla partecipazione costante e seria delle missionarie, alle nostre “provocazioni” – che a volte sono potute sembrare anche eccessive – siamo giunti a questo traguardo.

Le provocazioni hanno un effetto positivo quando sono di stimolo e quando fanno emergere talenti e potenzialità. Il cammino che stiamo facendo, tutti quanti assieme, ha bisogno di talenti e potenzialità che ci porteranno, sicuramente, verso una grande meta, quella della nostra Salvezza in Gesù Cristo per il tramite della nostra amata e buona Madre che sempre ci assiste e ci sostiene.

Questa è la crescita che Schoenstatt chiede a noi responsabili e questa è la crescita che noi responsabili dobbiamo chiedere alle missionarie, ma anche a tutte le famiglie della Campagna della Madonna Pellegrina.

Dodici Alleate a Vicari

La Comunità Parrocchiale di Vicari, il 10 giugno 2016, presso la Chiesa Madre “San Giorgio Martire”, ha vissuto un momento di grazia e di forte spiritualità, grazie all’Alleanza d’Amore con Maria, alla presenza di Suor Ivone Zenovello e dei responsabili Salvatore Rallo e Maria Antonina Rubino.

Maria, la Madre Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt, ha guidato Maria Grazia La Rocca, Patrizia Di Sparti, Mary Arnone Scimeca, Alfonsa Lo Cacciato, Enza Buscì, Claudia Geraci, Vita Benvenuto, Maria Giovanna Lo Monaco, Antonella Raimondi, Maria Trapani, Mary Rubino, Chiara Lazzara, le dodici missionarie vicaresi, in un cammino durato un anno, fatto di incontri, confronti, continui arricchimenti spirituali, che le ha portate a voler esprimere con tutto il loro essere, nonostante le loro fragilità, il loro voler appartenere totalmente a Maria; a loro si è unita anche Maria Antonina Rubino, che ha voluto rinnovare il suo “Eccomi” a Maria.

Ciascuna ha consegnato alla Madonna il proprio cuore che non ha smesso neanche un attimo di battere forte, perché forti sono state le emozioni vissute. Le hanno consegnato le loro “misere”, ma nello stesso tempo preziose, vite. Tutto il loro essere è stato donato a Lei, perché Maria è il riparo più sicuro dalle tribolazioni, la Mamma Celeste, che le ha scelte come strumenti per continuare l’opera di Evangelizzazione di suo Figlio Gesù.

I loro limiti, preoccupazioni, famiglie, tutto è stato affidato a Lei, colei che tutto sa, che tutto può, la speranza, il sicuro rifugio, la consolatrice dei mesti.

Durante quest’anno di cammino verso l’Alleanza d’Amore con Maria, culminato con un lungo ritiro il giorno prima di questo importante avvenimento, non sono mancati momenti in cui è prevalso il sentimento di debolezza, che le faceva sentire troppo “piccole” per stringere un “patto” con la Madonna, colei che, nonostante le molteplici difficoltà della vita, ha saputo sempre con fermezza dire il suo “Eccomi” a Dio Padre, al suo Figlio unigenito Gesù e allo Spirito Santo Paraclito.

Ma grazie anche alla dolcezza, alla forte testimonianza di fede e al carisma di Suor Ivone, hanno capito che non sono state loro ad aver scelto di fare questo “passo”, ma è la Madonna che le ha chiamate come suoi “strumenti”. Per questo, con tutto il cuore, hanno pronunciato il loro “Eccomi”, con la consapevolezza di essere divenute amiche e strette collaboratrici di Maria, la quale potrà inviarle, servendosi di loro, ad evangelizzare le famiglie attraverso la Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt di cui con tutte loro stesse fanno parte.

Una testimonianza

Antonella Raimondi, di Vicari, condivide la testimonianza sulla sua Alleanza d’Amore.

La mia conoscenza con Maria è stata lenta e silenziosa.

Sono sempre stata una persona vicina alla Chiesa, sin da bambina i miei genitori mi hanno sempre educata secondo i principi e i valori cristiani.

Sono la più grande di tre sorelle e nella mia vita ho conosciuto la sofferenza; la più piccola, a causa di una rara malattia, ci ha lasciati a soli sei anni. Ho sofferto tanto per la sua mancanza e tanto nel vedere i miei genitori soffrire. Ringrazio Dio per averci donato il nostro piccolo angelo, perché nelle nostre vite ha portato l’Amore incondizionato.

Oggi sono una donna sposata e mamma di due splendidi bambini Matteo e Marco.

Dopo aver partorito Marco sono caduta in un baratro dal quale mi sembrava non poterne più uscire. Ero terrorizzata, spaventata, il piccolo aveva dei piccoli tremori, normali per un bambino appena nato dicevano i dottori, ma per me erano i sintomi di chi sa quale patologia. Non volevo rivivere quelle sofferenze già vissute…

In quello stesso anno, il 2007, nei primi giorni di maggio, a Vicari arrivò la Madonnina di Fatima, una delle cinque immagini che girano il mondo. In quell’occasione insieme ai miei bambini andai in processione ad accogliere la Madonna. Arrivata dinanzi a Lei, senza più forze, abbandonai tutto nelle Sue mani affidandole tutte le mie angosce. Da quel momento tutto cambiò, ritornò nella mia vita e in quella della mia famiglia il sereno.

In quell’occasione ebbe inizio il mio personale rapporto con Maria che andò maturando nel silenzio.

Oggi sono qui in chiesa e mi ritrovo a stringere la mia Alleanza d’Amore con la nostra Madre Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.

Sono seduta, in silenzio ripercorro nella mia mente questa nostra “storia d’amore” e solo ora mi sto accorgendo che Maria mi aveva scelta già diversi anni fa e con pazienza ha aspettato il mio Sì.

Come tutte le altre mie sorelle missionarie, prima della celebrazione eucaristica e dell’Alleanza d’Amore, ho avuto un incontro con il nostro sacerdote… ecco, lì c’era anche Lei.

Nella mia Alleanza con Maria, ho offerto il mio servizio “incondizionato”… non mi spaventano più i sacrifici, anzi mi fanno sentire utile. Ma sicuramente non pensavo che Maria mi chiedesse subito, attraverso Padre Emmanuele, di diventare anche Ministro Straordinario dell’Eucarestia.

Le vicissitudini della mia vita mi hanno condizionato e non riesco a stare con le persone che soffrono. Di fronte a questa proposta sono stata male, mi è salita l’angoscia e solo per questo avrei voluto dire di no. Portare ogni domenica l’Eucarestia agli anziani, ai malati, è un impegno importante e non mi sentivo pronta. Ma ho capito finalmente che Dio non ci chiede mai di fare cose delle quali non siamo capaci. Ho detto di Sì a Maria e quindi anche a Gesù!

In ogni singolo istante delle miei giornate chiedo sempre il Suo aiuto e il Suo sostegno.

Mi piace pensare di essere una matita colorata, come diceva Madre Teresa, attraverso la quale Dio porta un po’ di colore e di felicità nella vita delle persone che incontro lungo la mia strada.

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