Postato su 8. Febbraio 2016 In Campagna, opere di misericordia

“Ti chiedo di stare con me”: in missione con la Madonna Pellegrina per i non vedenti nelle periferie della malattia e della povertà

PARAGUAY, redatto da Rafael Vera, Mima Cardona e María Fischer •

Il 16 gennaio 2015 un gruppo di giovani decise di fare visita al quartiere periferico di Capiatá. In questa occasione, Rafael Vera, della Pastorale Giovanile della Campagna della Madonna Pellegrina, si consultò con il gruppo dei missionari della Campagna nell’entroterra del Paraguay, chiedendo: “Già esiste in Paraguay l’immagine pellegrina per i ciechi?”. Avevano trovato Marciana Rodas, che vive al Km. 21 del quartiere San José di Capiatá: “Vive sola, senza assistenza. I vicini solitamente la lavano. Non ha le dita ed è cieca…”. Ha bisogno di biancheria e di cibo. Vive della carità dei suoi vicini. Soffre di solitudine, in seguito alla partenza del figlio alla probabile ricerca di lavoro. Quando un missionario della Madonna Pellegrina incontra una persona che soffre, non può far finta di niente. Non ci si può scordare dell’attenzione verso i poveri su cui Don João aveva incentrato la Campagna. Non ci si può limitare a delle pie parole di commiserazione. Tantomeno alla sola raccolta di alimenti e vestiti (di cui però non si può fare a meno). Sappiamo che la risposta a questa richiesta di aiuto non sarebbe completa senza la visita della Madre della Misericordia, della Vergine Pellegrina. A tal proposito, è utile citare il commento tanto semplice quanto preciso di Rafael Vera: “La Pastorale Giovanile di Capiatá vuole renderle visita e abbiamo bisogno di un’icona Pellegrina per ciechi”.

In piena stagione estiva è stata lanciata una ricerca: l’ideatrice della versione della Madonna Pellegrina per i non vedenti, Rosita Ciola, di Villa Ballester in Argentina, ricevette una email… ma era in vacanza. Mima Cardona sapeva dell’esistenza di una Madonna pellegrina per ciechi a Encarnación, o poco più… ma chi ne era in possesso? Dopo alcuni giorni di ricerca, il 25 gennaio, Rafael Vera con i giovani del Gruppo della Gioventù Operaia Cristiana della Comunità di San Giuseppe Operaio recuperarono la Madonna Pellegrina per non vedenti (un’immagine in rilievo della Mater, in legno intagliato e che può essere “vista” con mano) e fecero visita a Donna Marciana.

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Racconta Rafael:

Lei ci chiama dove i suoi figli hanno maggiormente bisogno.

indexwPosso dire con certezza che Lei è la grande missionaria! La Madre viaggiatrice, quella che conquista, come quando visitò sua cugina Santa Isabella. Oggi fa visita ai suoi figli senza porre barriere o distanze.

In questa occasione scelse di visitare la Signora Marciana Rojas, non vedente, originaria del quartiere San José di Capiatá. La Madonna Pellegrina e missionaria, ha mobilizzato alcuni dei suoi figli missionari del Paraguay con il fine di giungere in un luogo così recondito. Ha viaggiato per chilometri per visitare la sua figlia amata, valendosi di fedeli strumenti, al fine di accompagnare sua figlia in queste circostanze così dolorose, nella solitudine e nell’abbandono della propria famiglia. Lei, con grande piacere, ricevette la nostra Madonna Pellegrina tra le sue braccia. Questa visita le fece sperimentare la grazia del riparo. “Madre guariscimi da questa malattia, ti chiedo di restare con me” furono le sue parole.

Con gratitudine posso dire che la gran gioia che provò la Signora Marciana riaffermò il significato della nostra missione: non siamo che strumenti nelle mani della Madre. Lei sa dove vuole andare e dove vuole restare. Mi ha toccato nel profondo vivere questa esperienza e sperimentare la realtà della Signora Marciana che, privata della vista, ha potuto toccare il delicato viso, intagliato, della nostra Madre Tre Volte Ammirabile.

Avete mai avuto la sensazione di attraversare questa malattia, riserbando nel cuore la speranza di una sua visita? Prova a metterti nei loro panni e pensa all’oscurità e all’abbandono che essi vivono, offri il tuo servizio alla Madre: Lei è la luce che consola gli afflitti. Voltati e assisti ad un fratello non vedente che aspetta con ansia di toccare la bellezza che si svela attraverso il tatto! Bellezza e medicina che si compiono con il tocco di una mano…

In ogni città ci sono dei ciechi

In seguito a questa visita, mi confrontai con altre persone su questa difficoltà, commenta Rafael. In ogni città ci sono dei ciechi. “Che grande ispirazione divina ebbe Rosita Ciola. Vi invito a sperimentarla. Io guidavo l’anziana donna mentre palpava l’icona…”

Lo stesso giorno i missionari della Pastorale Giovanile di Pedro Juan Caballero visitarono i malati e si operarono per combattere il virus dengue.

“È sempre un miracolo quando la misericordia divina si irradia nella vita di ognuno di noi, spingendoci ad amare il prossimo e ricordandoci di vivere ciò che la tradizione della Chiesa chiama le opere di misericordia fisica e spirituale”, scrive Papa Francisco nel suo messaggio per la Quaresima 2016. “Queste opere ci ricordano che la nostra fede si traduce in gesti concreti e quotidiani, destinati ad aiutare il nostro prossimo nel corpo e nello spirito e in relazione ai quali saremo giudicati: nutrirlo, visitarlo, consolarlo e educarlo. Per questo motivo, espressi il desiderio che “il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle opere della misericordia fisica e spirituale. Sarà un modo per svegliare la nostra coscienza, molte volte assopita nei confronti del dramma della povertà, e per arrivare al cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina”. Nel povero, infatti, la carne di cristo “si fa di nuovo visibile come corpo martirizzato, ferito, flagellato, denutrito, in fuga… affinché possiamo riconoscerlo e così accoglierlo e assisterlo con premura”.

Grazie Pastorale Giovanile del Paraguay per averci dimostrato che si può.

Originale: spagnolo. Traduzione: Claudia Minici, Roma, Italia

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