Postato su 30. Maggio 2015 In Campagna

Incontro Regionale Famiglia di Schoenstatt Toscana

ITALIA, Laura Liberati •

Domenica 3 maggio 2015, nella Chiesa ‘Maria SS. Ausiliatrice’ della Filanda di Aulla, si è svolta la 7° Giornata Regionale della Famiglia di Schoenstatt della Toscana, a coronamento di un percorso di vari incontri, tenuti, per la Diocesi di San Miniato, nel Monastero di S. Cristiana a S. Croce sull’Arno e nella Sala Parrocchiale di S. Pietro Belvedere, per permettere ai partecipanti di sperimentare la gioia dell’abbraccio di Maria.

L’intera giornata è stata un susseguirsi di tanti momenti preziosi in ciascuno dei quali si è sentita la presenza materna e protettrice di Maria che tutto distende e rasserena, quando, a Lei, possiamo donare con fiducia e slancio gioioso il nostro cuore. Così il viaggio di partenza e di ritorno in autobus, accompagnato da un piacevole clima primaverile, è avvenuto tranquillo, senza nessun intralcio di ingorghi autostradali, come, invece, erano presenti nella corsia di percorrenza opposta alla nostra. Con entusiasmo siamo giunti puntualissimi ad Aulla dove nel salone della Chiesa ‘Maria SS. Ausiliatrice’ c’erano ad accoglierci Suor Ivone Zenovello, responsabile della Campagna della Madonna Pellegrina in Italia, Padre Giovanni Riba, responsabile del Movimento di Schoenstatt in Italia, e tanti fedeli giunti dalla Toscana. E’ stata un’emozione trovarci tutti insieme, intonando l’’Inno alla Madonna Pellegrina’, seguito dal Canto di ‘Invocazione allo Spirito Santo’ perché aprisse i nostri cuori e rendesse forte il desiderio di incontrare Maria e pregare con Lei nel Santuario, nostro Cenacolo.

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Maria ha bisogno di cuori coraggiosi

La catechesi di Padre Giovanni Riba, che è seguita a questo importante momento di preghiera, dal titolo ‘Le sfide che Papa Francesco ha lanciato ai missionari di Schoenstatt nel Giubileo 2014’, ricca di immagini, aneddoti e riferimenti alla sua terra natale, l’Argentina, ha messo in evidenza le qualità essenziali della figura del missionario. Maria “trionfa sempre sulle nostre debolezze e limiti, ha cura di noi, delle famiglie e delle persone che ci sono state affidate”, ma ha bisogno di cuori disponibili, cuori coraggiosi, aperti all’amore di Dio per compiere miracoli.

Un cuore coraggioso come quello del bambino in Argentina che, come ci ha narrato Padre Giovanni Riba, ha recuperato un’immagine della Madonna Pellegrina da restaurare e l’ha fatta circolare nella sua scuola, tanto da destare l’attenzione della preside che ne è divenuta missionaria. Un cuore coraggioso come quello del genitore di nome Crocifisso e di sua moglie che, come ci hanno riferito nella loro accorata testimonianza, si sono sempre affidati fiduciosi a Maria nella battaglia contro la malattia incurabile della loro giovane figlia, fino a sconfiggerla. Indicativo è il coraggio del parroco di Massa Carrara che ha aperto la campagna della Madonna Pellegrina tra i detenuti del penitenziario del posto, destando in loro il desiderio di ripetere nel tempo l’esperienza dell’incontro con Maria.
La figura del missionario, come ha sottolineato bene Padre Giovanni Riba, a conclusione della sua catechesi, si riassume nella storiella, che ci è stata letta, nell’immagine del colibrì, l’uccellino più piccolo del mondo, che non si spaventa nel valicare cime e superare ghiacciai, perché vuole raggiungere la meta di compiere il suo viaggio.

Forti di queste parole e, dopo una bella e conviviale pausa pranzo in località Cagina di Aulla, dove abbiamo potuto sperimentare il dono del servizio e dell’accoglienza da parte dei tanti volontari dell’associazione San Giovani Bosco, ci siamo disposti a vivere il momento più importante della giornata: il ‘Rito dell’Alleanza d’Amore’ con Maria che avremmo sigillato di lì a poco durante la celebrazione della santa Messa.

Rivivere l’emozione dell’incontro con Papa Francesco

Suor Ivone ha colto ogni occasione per istruirci, a piccoli gruppi o tutti insieme, per darci consigli e spronarci a vivere al meglio il prezioso incontro con Maria.
La proiezione del video sul ‘Giubileo 2014’ nel quale si è potuta ammirare tutta la bellezza dei festeggiamenti svoltisi nel Santuario di Schoenstatt per i cento anni della sua fondazione e rivivere l’emozione dell’incontro con Papa Francesco a Roma lo scorso 25 ottobre 2014, ha contribuito a riempirci di esultanza e festosa attesa.
Come più volte ci ha ricordato Suor Ivone, l’incontro con Maria rende i ‘cuori giovanili’, cancella l’età anagrafica di ognuno e ci rende tutti gioiosi membri di una stessa grande famiglia.

“… Vergine madre … tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti…”

E’ la medesima sensazione che abbiamo provato (eravamo 33 a sigillare l’Alleanza d’Amore) tutti insieme in semicerchio attorno all’altare, subito dopo l’omelia di Padre Giovanni Riba, con il lumino acceso in mano, recitando le sante parole che Padre Kentenich rivolse ai giovani il 18 ottobre 1914, in occasione della prima Alleanza d’Amore. La medaglia, che ci è stata consegnata, direttamente dalla mani di Padre Giovanni, e la trascrizione del proprio nome nel registro, che fa capo al Santuario di Belmonte a Roma, sono segni tangibili che confermano la forza di questo abbraccio con Maria, la nostra Madre, Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt.

L’abbraccio di Maria non conosce limiti, è senza confini, mira a coinvolgere tutti i cuori del mondo, richiede però da parte nostra un amore vero, sincero, fedele. ‘Nulla senza di Te, nulla senza di noi’ non sono le parole che riassumono l’alleanza di un’occasione o di una giornata particolare, ma, d’ora in poi, la guida di tutta la vita.
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Fonte: Facebook

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