Postato su 29. Marzo 2016 In Alleanza solidale, opere di misericordia

Cento case solidali – Cento case della Misericordia

PARAGUAY/INTERNAZIONALE, di Maria Fischer •

“Arriveremo a cento?” – Si deve confidare nella solidarietà della nostra gente” – Ma non sono arrivate risposte. O quasi nessuna all’idea…né dal nostro gruppo, né da fuori…” – “Tranquillo, Dio forse ha un altro orario diverso dal nostro…” – “Sicuramente ha più pazienza, ma è già siamo nell’anno della Misericordia, e nulla…” – Ma sento che è qualcosa dello Spirito Santo…100 case solidali…” – Se non abbiamo risposta, dobbiamo accettarlo…”

Momento.  Siamo nell’anno 2013 e al principio di questa idea pazza sorta intorno alla prima alleanza solidale con il Papa Francesco; quella idea di un piccolo gruppo di schoenstattiani impegnati con la pagina schoenstatt.org. Come espressione di questa Alleanza solidale con il Santo Padre Francesco, conclusa il 31 maggio 2013, insieme con la preghiera e le offerte con amore solidale di tutte le loro pene e doveri, hanno voluto regalare 100 case per le famiglie povere nella periferia di Asunción, Paraguay. Ciononostante il dialogo potrebbe essere di questo tempo quando c’è molto entusiasmo, ma le risposte solidali hanno lasciato di rispondere. È allora che è nata l’idea di unire le case solidali con i Santuari di Schoenstatt: 200 Euro costa una casa, abbiamo 200 Santuari, se allora ogni santuario “costruisce” una casa solidale, abbiamo 100 case. È stato molto più avanti quando già 50, 60 santuari hanno avuto la propria casa e con i santuari domestici aggiunti che qualcuno si è accorto dell’errore… L’8 luglio 2014 si arrivava alla 100° casa solidale e quello stesso giorno sono arrivate 18 case dall’Australia era chiaro che l’iniziativa non avrebbe terminato…Nell’udienza con il Papa Francesco il 25 ottobre 2014 silenziosamente si sono regalate al Papa 130 case solidali. Di mese in mese, sono arrivate alcune case di più…arrivando a 155 alla fine del 2015.

Ritornando al dialogo scritto sopra. Tutto questo è nel gennaio 2015. Dal Brasile, dall’Argentina dagli stessi iniziatori era arrivata la stessa idea tanto pazza come quella che era cominciata che aveva dato inizio alla pazzia delle cento case: Non sarebbe possibile regalare al Papa Francesco 100 case di più, case della misericordia, in questo Anno Santo della Misericordia?

Piogge, inondazioni, strade intransitabili

Si è seminata l’idea…. La risposta: zero. Nel frattempo le piogge torrenziali in Paraguay hanno fatto impossibile continuare costruendo, durante settimane. “Le strade sono intransitabili”, commentava Ani Souberlich, la promotrice del progetto. Né viveri, né borse di Natale preparate con tanto affetto si sono potute distribuire, nelle case solidali.

Alla fine del 2015 ci sono state 158 case, l’ultima quella del Santuario di Ulm- Söflingen, Era stata la prima, quasi due anni prima.

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Un compleanno, nozze d’argento e di nuovo: Ulm-Söflingen

È arrivata la ultima settimana di gennaio del 2016. Poco dopo il dialogo di cui abbiamo parlato e la decisione di aspettare un segnale della MTA

Una benefattrice, donante di 10 case chiama, “Mia sorella vuole fare una donazione”. Quattro case…. Le prime dell’anno 2016.

Nella stessa settimana, una delle collaboratrice di Schoenstatt.org e una delle persone che più si ha impegnato con le 100 case, compie 75 anni. Nella partecipazione che manda ai suoi familiari e amici dice che di regalo vuole case…Case solidali, case della misericordia. Tra amici e il suo corso della Federazione di Madri arrivano a potere donare per la costruzione di 7 case.

Con undici case in un solo mese, già è chiaro. Ci lanciamo all’avventura di nuovo e lavoreremo per 100 case della misericordia, come nostra contribuzione all’Anno della Misericordia in alleanza solidale con Francesco. 100 case come opera della Misericordia. “Mediante le opere della misericordia corporali tocchiamo la carne di Cristo nei fratelli e nelle sorelle che hanno bisogno di essere nutriti, vestiti, alloggiati, visitati…”, dice il Papa Francesco. Con le 100 case della misericordia tocchiamo la carne di Cristo nelle famiglie, che mancano di casa…e diamo loro quella casa di cui hanno bisogno per avere la possibilità di vivere una vita sana di famiglia….

Si mandava il denaro a Paraguay, si è comprato il materiale, si dava la speranza a dieci famiglie. Mentre ancora pioveva si comprava il materiale di costruzione e si preparavano le borse con alimenti, giochi e roba. Nel frattempo è arrivata una nuova donazione per una casa, in nome del Santuario Ulm-Söflingen, che è stata la prima donazione al principio nel 2013.

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Alla fine, di nuovo alla costruzione

“Questo sabato 5/03, finalmente abbiamo potuto distribuire gli alimenti alla gente che incontravamo per la strada. Qui anche ci sono gli alimenti che si sono comprati con quanto si è raccolto nella Esposizione del libro, che tanto generosamente hanno fatto i coniugi Alberto e Alicia Miranda, della Comunità di Luque, con libri donati da una persona per la vendita e poi essere trasformati in alimenti”, commenta Ani Souberlich.

A gruppo di Schoenstatt.org ha scritto lo stesso giorno: “Il prezioso di tutto questo è la generosità della gente nel dare e il brillare negli occhi di coloro che lo ricevono; in questo i bambini sono molto più espressivi.

Il cuore trabocca di gratitudine e di piacere dell’anima! Uniti a ciascuno di loro tutta questa opera si moltiplica in benedizione e grazia! Uniti nella consegna per amore in quello che ognuno regala del suo tempo, affinché Schoenstatt.org cresca e arrivi a tutto il mondo, va un Aguijé! Gracias! Obrigado! Merci! Dankeschoen! Tante grazie! Thank you!

Vale per tutti che sono parte di questo progetto solidale.

Le nostre prime “Case della Misericordia

“Questo stesso 5 di marzo il tempo ha aiutato a andare a vedere come vanno le nostre case della Misericordia. Con le distanze tra le case e le condizioni delle strade di terra, gli insetti e il calore, con un sole che taglia la terra paraguayana la visita alle case si trasforma in Capitale di Grazie”.

Che migliore tempo liturgico per consegnarlo tutto con e per amore e con una immensa misericordia di cuori generosi che offrono quello che hanno per seguire regalando una casa, affinché cresca una famiglia sana e unita”, commenta Ani Souberlich al ritornare “morta di stanchezza, ma felice”. Continua raccontando: “So che questa campagna delle case è stata conquistata e appoggiata con la preghiera di molti di voi, credo che questo è di giorno in giorno ci regalano le forze per continuare remando contro corrente e credere fermamente che non importa se pare una goccia in mezzo al mare… ma quella goccia fa la differenza… e quella differenza la facciamo e vogliamo continuare facendola con la fede posta nell’alba!”

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Tocchiamo la carne di Cristo…

In una riunione di lavoro, un giornalista del Movimento dei Focolari, mi domanda improvvisamente: Voi schoenstattiani, che cosa fate nell’Anno della Misericordia? Costruiamo 100 case solidarie per famiglie povere”, rispondo. Silenzio, e poi: “Perfetto.”

Nella vita reale ci domandano: Schoenstatt, che cosa fa?  Che cosa fa per noi? Non ci deve sorprendere. Ci domandano se “tocchiamo la carne di Cristo nei fratelli e nelle sorelle che hanno bisogno di essere nutriti, vestiti, alloggiati, visitati”, e sarà quello che Gesù ci domanderà quel giorno.

E lo diciamo a Gesù, costruiamo una casa per i tuoi preferiti, per 200 famiglie tue…Costruiamo case per Te.

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La donazione necessaria per una casa è 200 € / 250 US$

 

 

TRASFERENZA AL CONTO DI DONAZIONI (SEPA) – Opzione per donazioni dall’Europa

M. Fischer
IBAN DE08400602650062268615
BIC GENODEM1DKM

Uso previsto: Un tetto per coprire

¿Tutto questo non va? Abbiamo altre soluzioni: [email protected]

Originale spagnolo. Traduzione: Maria Tedeschi La Plata, Argentina

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