Postato su 2015-06-14 In Alleanza solidale

Nel Segno delle Anfore – in Alleanza solidale con il Burundi

Roma – Belmonte, di María Fischer •

Martedì, 9 Giugno 2015, pioggia torrenziale alla fine di una giornata calda d’estate a Roma. Non potrebbe essere più semplice e naturale. Un piccolo gruppo si è riunito nel Santuario Matri-Ecclesiae di Roma per partecipare alla santa Messa: un argentino, delle brasiliane, tedeschi e italiani e un giovane dell’Ucraina che, colto dalla pioggia mentre passeggiava, si è rifugiato nel Santuario. Come sempre, ci sono davanti all’Altare due Anfore – la grande viene dal Santuario di Tuparenda, Paraguay ed è strapiena di fogliettini che documentano i contributi al Capitale di Grazie, mentre la piccola proviene da Costa Rica e viene usata ogni tanto per la colletta. Ma al momento c’è un’anfora in più, che di per sé non è proprio un’anfora, ma una gerla a regola d’arte che viene dal Burundi.

Uniti al Burundi

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A mettere quest’anfora nel Santuario è stato il Rettore, Don Daniel Lozano. Già da qualche tempo Sarah-Leah Pimentel, del Sudafrica, ha invitato tramite schoenstatt.org alla preghiera per il Burundi. La signora Sarah-Leah è per professione osservatrice dei mass media sulle crisi in Africa e le notizie dal Burundi sono allarmanti – un colpo di stato fallito, elezione rimandate, esecuzioni, rapimenti e tortura da parte delle Milizie Imbonerakure fedeli al governo, scuole chiuse da settimane, impasse di benzina e alimentari, 40 morti a partire dal tentato colpo di stato e per di più hanno lasciato il paese, da allora, 110.000 persone. 110.000 profughi che cercano rifugio nei paesi limitrofi e non sanno se e quando potranno tornare a casa.

Questa settimana, il Commissario dell’ONU responsabile ha parlato del pericolo che la brama di potere dei pochi combattenti faccia “precipitare nuovamente il Burundi nella guerra civile”.

Chi entra nel Santuario viene ricordato al Burundi

Ora l’anfora del Burundi sta nel Santuario di Belmonte e chi entra nel Santuario viene ricordato al Burundi, forse prega, immette in quest’anfora il foglietto su cui è riportato il contributo al capitale di grazie, diviene parte della rete di solidarietà mondiale che ha la sua radice e fonte di energia nell’Alleanza d’Amore.

Non tutti sono in grado di recarsi personalmente nel Santuario.

Chi desidera dire alla Madonna e alla popolazione del Burundi – dove tanti vivono con lei in Alleanza d’Amore e hanno fatto tanto per la pace che ora si sta compromettendo – che porta Burundi nel cuore, può immettere il proprio foglietto nell’anfora virtualmente:

Nome (facoltativo)

Indirizzo e-mail (obbligatorio, non sarà pubblicato)

NOI SIAMO BURUNDI

La mia preghiera, il mio contributo per la pace in Burundi – nell’Anfora del Burundi nel Santuario Matri-Ecclesiae di Roma

Alleanza solidale. Burundi siamo noi.

 

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Originale: Tedesco. Traduzione: Maria D. Congiu, Roma, Italia

 

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