Postato su 9. Ottobre 2016 In opere di misericordia, Schoenstatt in uscita

Quando Gesù distribuisce panini…

Messico, Massy Gonzales •

Qualche mese dopo, frequentando il  gruppo delle Madri di Schoenstatt, un gruppo di amici mi invitò a prendere parte all’apostolato per i parenti dei pazienti presenti alla Social Security Clinic 25. E’ stata un’opportunità eccellente, perché ero in cerca di qualcosa che potesse contribuire al Capitale di Grazia. Così ho iniziato questo bellissimo servizio, attraverso la mano della Madre e offrendoLe ogni cosa.

Il nostro lavoro consiste nel fornire più di 200 colazioni, che consistono in panini, biscotti, frutta, acqua fresca, ai parenti dei pazienti di questo ospedale pubblico altamente specializzato. Trovo grande soddisfazione in questo lavoro, dal momento che molte volte quando aiutiamo per la strada le persone che ci chiedono denaro, non sappiamo dove andranno a finire le nostre donazioni. Comunque, è incredibile vedere come la gente arrivi stanca e affamata, molti viaggiano da lontano, dormono poco e in condizioni non confortevoli. Dopo aver mangiato un semplice panino e bevuto un po’ di caffè seduti ad un tavolo, chiacchierato e riposato per un po’ di tempo, sembrano aver ritrovato le energie ed esprimono la loro gratitudine con un sorriso. È proprio qui che vedo un riflesso del mio lavoro.

 

La mia vocazione per più di diciotto anni

Oggi posso dire che quello che era cominciato come un contributo al Capitale di Grazia, senza rendermene conto, è diventata la mia vocazione per più di diciotto anni.

Questo apostolato è passato attraverso quattro diversi responsabili dell’ospedale; ci sono state tante difficoltà lungo la via. Molte volte ho pensato fosse giunta la fine per questo servizio, a causa di tutti gli ostacoli che si presentavano. Comunque, la Madre non ci ha abbandonati e ci ha permesso di continuare a dare consolazione, attraverso un semplice rinfresco, a molte persone per le quali, spesso, questo è il solo pasto che possono avere durante il giorno.

Noi dobbiamo continuare…

Quello che voglio sottolineare qui è che, molte volte, iniziamo qualcosa e quando abbiamo raggiunto l’obiettivo… molliamo tutto. Mettiamo da parte la preghiera quotidiana e l’apostolato che ci porterebbero a vivere una vita più vicina alla Madonna e a Dio.

Per almeno due decenni, questo apostolato è stato un’esperienza di apprendimento e un‘enorme soddisfazione – fatto di momenti di riflessione così come di momenti di grande gioia – e per questo ringrazio la Madre per avermi dato questa opportunità per molto tempo e per avermi guidato attraverso le Sue mani.

 

Non cercate sacrifici, ma fate quello che più vi piace fare

Infine, voglio terminare con quello che ci è stato detto da Padre Marcel Mouras qualche anno fa durante un ritiro quaresimale: “In questo tempo, ognuno compie grandi sacrifici per cercare di correggere i difetti radicati. Oggi, io propongo che voi cerchiate ciò che vi piace fare di più o quello che credete di saper fare meglio. Ora, cercate di trovare uno scopo che si colleghi ad esso e vi assicuro che questo durerà molto più a lungo di qualcosa che è difficile da fare”.

Io non voglio legare questo Anno della Misericordia al sacrifico e alla sofferenza, ma al contrario alla gioia ed al piacere e questi atti di misericordia che noi realizziamo dureranno per molto tempo, diventeranno il nostro modo di vivere, mettendoli in atto ogni giorno e rendendoli parte della nostra vita.

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Originale: spagnolo. Traduzione: Alessia Lullo, Roma, Italia

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