Postato su 2015-07-19 In Progetti, Schoenstatt in uscita

Ascoltare attentamente e vedere di più

GERMANIA, Maria Fischer •

“Beccata!” si legge sul viso di Margit R., quando Gertrud e Norbert Jehle, sabato 27 giugno, parlano ai Dirigenti del Jour Fixe (appuntamento fisso) di Memhölz, in modo molto pratico e illustrativo, sull’ascoltare e guardare, su elementi decisivi dell’osservare nei rapporti con i colleghi. Questa piccola prova pratica, che ha dipinto sul viso di Margit R. l’espressione “beccata!”, desta negli altri partecipanti un’intera gamma di esclamazioni: da quella sbigottita “Non è possibile che sia vero” a quella sorridente “Ci devo proprio provare”. L’esercizio consiste nell’immaginarsi un collega – che nella scala delle mie preferenze sta piuttosto in basso – dalla prospettiva di ciò che fa piacere a lui. – Per poi, dopo altri due minuti, fare la stessa prova con il collega che mi è più simpatico.

“Per il primo mi viene in mente solo che gli piace farmi esasperare”, dice uno, mentre un altro racconta che alla “collega simpatica” piace bere caffè e che sia ovvio portargliene sempre una tazza. “Alla persona che sta all’ultimo posto nella scala delle preferenze piace la tavoletta di cioccolato, ma – non mi è passato per la mente neanche in sogno di offrirgliela!”

L’autotest è riuscito e dimostra l’affermazione di Padre Tilmann Beller: “Quando voglio bene e sono propenso a chi mi sta di fronte, dimostrandogli una certa simpatia, allora scopro qualcosa di più.”

Basta solo osservare

Basta solo osservare attentamente, piuttosto che interpretare frettolosamente; basta solo percepire, piuttosto che sentenziare e non accontentarsi mai del primo impulso, ma osservare più attentamente, chiedendosi: Da che cosa è spinto il collega, la collega? Forse, la nuova collega – che durante la pausa si siede sola in un tavolo e si esprime con monosillabi – non è un “passero solitario” o un “obiettore di team”. Non è semplicemente in vena di “Small Talk” o meglio di chiacchiere, a causa di grandi preoccupazioni per una persona cara.

Gertrud e Norbert Jehle elaborano, nella loro conferenza, molti riferimenti di Padre Tilmann Beller, fatti durante le ore di formazione per il lavoro del Movimento. Secondo Norbert Jehle, si tratta di competenze di base della pedagogia di Padre Kentenich, che si dovrebbero comunque imparare, se si vuol parlare o addirittura applicare la Pedagogia-Kentenich. “Noi diciamo affrettatamente: ‘osservare, confrontare, sintetizzare, applicare’, ma non è detto che siamo già padroni dell’osservare, solo perché ne conosciamo i concetti.”

Un partecipante dice: “Mi ha aiutato soprattutto l’indicazione, che non si può osservare bene se ci si trova sotto stress o preoccupazione”. E un altro dice – dopo un lungo ed intenso scambio di idee dopo la conferenza – di aver capito solo ora, perché uno dei suoi colleghi lo renda ultimamente tanto aggressivo…

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Melanie ed Ulrich Grauert, Direttori dell’IKAF: Moderazione

E a che scopo?

I partecipanti del Jour Fixe capiscono subito che il guardare bene e attentamente è motivo di gioia e fa piacere anche ai colleghi. Ma a che scopo, salvo che per la propria crescita?

Secondo i relatori “Tutto ad un tratto si vede nell’altro la potenzialità, qualcosa che si può promuovere, far fruttificare, cosa che fa bene all’impresa”. A lungo andare, il bene del collega è il bene dell’azienda.

“Noi lavoriamo in ambito creativo e quasi tutti siamo creativi o carismatici e quindi anche abbastanza caotici, compreso me”, dice un dirigente della cerchia dei partecipanti. “E c’è poi questo collega che si agita terribilmente per ogni infrazione dell’ordine e dell’ordinario e dell’ordinato. e che quindi agita anche noi. Ad un certo punto ho capito la sua parola “d’ordine”, ossia “minuziosamente”. Ho notato che è proprio felice solo e quando si pianifica tutto accuratamente, si esegue ordinatamente e nell’ordine corretto e si fa esattamente come si deve fare e anche il risultato si presenta accurato, proprio del tutto accurato. Noi saremo per lui persino molto ordinati – ma senza di lui tutta la baracca sarebbe sicuramente già crollata e da quando lui sa che anch’io lo so, lavoriamo insieme, se non proprio rilassatamente, ma pur sempre ottimamente.”

Come sempre, molti si trattengono ancora a lungo dopo la chiusura, gustando stuzzichini e rinfreschi. Le conversazioni sono troppo interessanti! E a quest’ora arrivano i bambini che nel pomeriggio avevano il loro proprio programma e che si fanno “grati consumatori” delle leccornie che gli adulti hanno dimenticato di prendere per il troppo conversare… “Lo fanno solo adulti”, dice un undicenne. Che ha osservato bene e attentamente.

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Per saperne di più su Padre Tilmann Beller, in quanto all’arte dell’osservare e la guid (tedesco). C’è QUI.

Per altri appuntamenti del Jour Fixe IKAF.de

Originale: Tedesco. Traduzione: Maria D. Congiu, Roma, Italia

 

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